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Android Auto torna sullo smartphone, almeno grazie a una soluzione sviluppata al di fuori di Google. Per chi guida un’auto senza un sistema di infotainment compatibile, la possibilità di trasformare il telefono in uno schermo ottimizzato per la guida può rappresentare un’alternativa interessante all’acquisto di un display aggiuntivo. La nuova applicazione PhoneAuto nasce proprio con questo obiettivo: recuperare un’esperienza che molti utenti avevano perso e riportare sul display del cellulare l’interfaccia completa di Android Auto.
La novità consiste nella possibilità di eseguire Android Auto direttamente sullo schermo dello smartphone, senza dover necessariamente disporre di un’unità multimediale compatibile installata in automobile. L’applicazione ripropone l’interfaccia progettata per l’utilizzo in movimento, con accesso alle funzioni compatibili di navigazione, musica e assistenza vocale. Sono presenti anche elementi tipici dell’esperienza a bordo, come la schermata Coolwalk, che organizza le informazioni in riquadri.
A differenza di una semplice applicazione di navigazione, PhoneAuto punta quindi a ricreare l'ambiente di Android Auto sul dispositivo mobile. Il progetto sfrutta una funzionalità destinata agli sviluppatori, chiamata head unit server, che consente di avviare l'interfaccia senza un vero display automobilistico esterno.
Per capire l’importanza della novità bisogna tornare al passato. Android Auto for Phone Screens era stato pensato per offrire un’interfaccia automobilistica anche a chi non disponeva di un sistema compatibile nella propria vettura. Google aveva però avviato il processo di dismissione già nel 2019, puntando sulla modalità di guida di Google Assistant come alternativa. Nel 2022 anche la versione dedicata agli schermi dei telefoni è stata definitivamente abbandonata.
La soluzione sostitutiva non ha riprodotto integralmente la stessa esperienza, lasciando alcuni utenti alla ricerca di un sistema più completo. Per chi possiede un’auto datata, un veicolo a noleggio o una vettura priva di connettività compatibile, l’alternativa è spesso acquistare uno schermo aftermarket o sostituire l’autoradio. Si tratta di interventi che possono comportare costi aggiuntivi e, in alcuni casi, richiedere un’installazione professionale. PhoneAuto prova a evitare questa spesa, sfruttando il telefono già a disposizione.
L’applicazione è distribuita gratuitamente e non richiede la creazione di un account e non presenta pubblicità. Al momento, la versione beta è disponibile attraverso GitHub, mentre l'arrivo sul Google Play Store è atteso ma va verificato prima di considerarlo definitivo. L’installazione manuale, nota come sideloading, richiede attenzione: è importante scaricare i file esclusivamente dal progetto ufficiale, controllare i permessi richiesti e valutare i rischi legati all’uso di software ancora in sviluppo. Per utilizzare PhoneAuto è necessario attivare le opzioni previste per gli sviluppatori di Android Auto e avviare il server dell’unità principale virtuale.
Al termine della sessione, il servizio deve essere arrestato manualmente tramite la notifica dedicata; alcune operazioni possono essere automatizzate concedendo ulteriori permessi di accessibilità. Tra i requisiti indicati figura Android 13 o una versione successiva, anche se la compatibilità con sistemi più vecchi non è stata verificata. Le prime prove segnalano risultati migliori in modalità orizzontale, mentre quella verticale può mostrare rallentamenti, soprattutto su alcuni dispositivi pieghevoli. PhoneAuto rappresenta dunque una possibilità concreta per riportare Android Auto sul cellulare, ma non è ancora un prodotto definitivo. Prima di affidargli un utilizzo quotidiano conviene verificare la compatibilità con il proprio smartphone e ricordare che nessuna applicazione elimina i rischi legati alle distrazioni al volante: impostazioni e destinazione devono essere gestite prima di partire, privilegiando sempre i comandi vocali e rispettando le norme sulla circolazione.