Audi frena sull’elettrico: i motori a benzina avranno ancora un futuro dopo il 2030

Audi frena sull’elettrico: i motori a benzina avranno ancora un futuro dopo il 2030
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Il CEO di Audi, Gernot Döllner, conferma che i motori a combustione continueranno a far parte della gamma del marchio per almeno un altro decennio
10 marzo 2026

Negli ultimi anni molti costruttori automobilistici avevano annunciato date precise per l’addio ai motori termici. Anche Audi aveva inizialmente pianificato di smettere di introdurre nuovi modelli con motore a combustione entro il 2026 e di arrivare a una gamma completamente elettrica dal 2030. Oggi però lo scenario globale è cambiato. Il CEO del marchio di Ingolstadt, Gernot Döllner, ha chiarito che i motori a benzina non spariranno così presto: continueranno a essere presenti nell’offerta Audi almeno per buona parte del prossimo decennio.

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Motori a combustione ancora rilevanti per Audi

Secondo Döllner, i propulsori a benzina e diesel avranno un ruolo importante ancora dopo il 2030, soprattutto in mercati come gli Stati Uniti dove la domanda di veicoli elettrici procede più lentamente rispetto alle previsioni iniziali. Il manager ha spiegato che la casa tedesca deve mantenere un approccio flessibile per adattarsi alle diverse esigenze dei mercati globali. Negli Stati Uniti, ad esempio, la crescita delle vendite di veicoli elettrici ha mostrato segnali di rallentamento dopo alcune modifiche agli incentivi fiscali, mentre SUV e modelli con motori tradizionali continuano a essere molto richiesti.

In questo contesto Audi non vuole rinunciare a una tecnologia che rimane ancora centrale per molti clienti. Questo non significa però che la transizione energetica venga abbandonata: il marchio dei quattro anelli continuerà a investire pesantemente nell’elettrificazione, ma con tempistiche più realistiche rispetto ai piani annunciati alcuni anni fa.

Addio alla scadenza del 2033

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda proprio la precedente scadenza del 2033 per la fine dei motori a combustione nella gamma Audi. La dirigenza ha infatti deciso di eliminare una data precisa e adottare una strategia più graduale. Secondo diverse fonti del settore, Audi potrebbe continuare a produrre modelli con motori tradizionali anche fino al 2035 o oltre, a seconda dell’andamento della domanda e delle normative nei vari mercati.

La scelta riflette un trend che coinvolge anche altri costruttori premium: molti brand stanno rivedendo le proprie strategie elettriche dopo aver constatato che l’adozione delle auto a batteria procede più lentamente rispetto alle previsioni di pochi anni fa.

La strategia “multi-energia”: benzina, ibrido ed elettrico

Nel breve e medio periodo Audi continuerà quindi a puntare su una gamma diversificata. Oltre ai motori tradizionali, la casa tedesca investirà molto nei sistemi ibridi plug-in, considerati una soluzione intermedia ideale per accompagnare la transizione energetica. I modelli con tecnologia “e-hybrid”, infatti, rappresentano una componente chiave della strategia del marchio, con versioni ibride previste per molte linee di prodotto.

Parallelamente proseguirà lo sviluppo della nuova generazione di auto elettriche basate su piattaforme dedicate come la Premium Platform Electric (PPE), destinate a modelli come A6 e Q6 e-tron. L’obiettivo di Audi resta quello di offrire veicoli completamente elettrici nei principali segmenti di mercato nei prossimi anni. In altre parole, la trasformazione verso la mobilità elettrica non si ferma, ma sarà accompagnata da un periodo di convivenza tra diverse tecnologie di propulsione.

 

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