Motorsport

Bentley, dietro le quinte del Blancpain GT Series

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Domenica 14 aprile è andato in scena il primo appuntamento del Blancpain GT Series 2019 sull'iconico circuito di Monza. Grazie a Bentley abbiamo vissuto un'esperienza fuori dall'ordinario

Bentley, dietro le quinte del Blancpain GT Series

Non è stato un weekend di gara facile per tutti i team che hanno preso parte al primo appuntamento del Blancpain GT Series 2019. La 3 ore di Monza infatti, a causa delle pessime condizioni metereologiche, ha messo a dura prova i piloti, le vetture e gli ingegneri di pista. 

Grazie a Bentley e al team M-Sport abbiamo avuto occasione di vivere in prima persona tutte le emozioni, positive e negative, che hanno accompagnato l'intera crew per i 180 minuti di gara.

Bentley Continental GT3

La nuova Bentley Continental GT3, nonostante le dimensioni imponenti, risulta essere ancor più competitiva e user friendly rispetto alla sua progenitrice. Grazie ad un affinamento del modello 2018, la nuova Continental ha guadagnato un importante aggiornamento del sistema di raffreddamento, posizionato proprio dietro alla voluminosa griglia frontale.

Sotto il cofano è sempre presente il possente V8 biturbo che, anche con l'air restrictor imposto dall'organizzazione per equilibrare le prestazioni (BoP) tra le vetture concorrenti, eroga all'incirca 620 CV. Se non fossero presenti limitazioni questo motore, ovviamente rivisitato per le corse, potrebbe raggiungere un picco estremo di quasi 1000 CV; impressionante vero?

Nel briefing prima della gara uno dei tecnici ha sottolineato un altro dato molto interessante: il peso della vettura da corsa si attesta intorno ai 1300 kg, circa 980 kg in meno rispetto alla versione stradale. Addio agli ammortizzatori ad aria e al lusso a bordo per far posto a tanta fibra di carbonio e a materiali compositi ultraleggeri, necessari per rendere la Bentley Continental GT3 più parsiomoniosa sulle coperture Pirelli e più agile nei circuiti guidati.

Nonostante le sue generose dimensioni la Bentley Continental GT3 2019 è una vettura molto competitiva. Ecco la #107 guidata da Jordan Pepper, Jules Gounon e Steven Kane
Nonostante le sue generose dimensioni la Bentley Continental GT3 2019 è una vettura molto competitiva. Ecco la #107 guidata da Jordan Pepper, Jules Gounon e Steven Kane

Un caffè con i piloti

Dopo la sessione di qualifiche abbiamo avuto l'opportunità di chiacchierare con Jordan Pepper, pilota della vettura 107 e Andy Soucek, pilota della Continental numero 108. 

Jordan, le condizioni meteo sono molto difficili, come si comporta la vettura?

«Sfortunatamente non sono le condizioni che ci aspettavamo qui in Italia. La macchina si comporta bene ma l'errore può essere davvero dietro l'angolo, specialmente quando sei costretto a stare dietro ad un'altra vettura che, irremediabilmente, innalza un vero e proprio muro d'acqua davanti a te. Sono tuttavia fiducioso, stiamo lavorando bene e ho ottime aspettative per la gara».

Andy, qual è il tratto del circuito più difficile da affrontare in queste condizioni?

«L'asfalto di Monza drena molto l'acqua e preferirei competere in condizioni di full wet oppure all'asciutto. In qualifica erano presenti tratti allagati e zone invece abbastanza asciutte; in questo caso ogni punto di staccata risulta essere molto insidioso perchè non riesci a comprendere facilmente il limite di grip degli pneumatici. L'Ascari è sicuramente il punto più difficile da affrontare per il momento».

Andy Soucek mentre spiega nel dettaglio come affrontare i diversi tratti del circuito di Monza
Andy Soucek mentre spiega nel dettaglio come affrontare i diversi tratti del circuito di Monza

A spasso con Guy Smith

Allo start della gara ci ha raggiunto Guy Smith per accompagnarci in un tour del circuito. Il pilota inglese, vincitore insieme a Kristensen e Capello della 24 ore di Le Mans del 2003 a bordo dell'iconica Bentley Speed 8, ci ha raccontato del programma dedicato al motorsport della Casa inglese.

«Sono molto fiero di far parte di questo programma dedicato al motorsport. Il campionato Blancpain by SRO è molto avvincente grazie al BoP e gli avversari sono molto preparati; tuttavia, quest'anno, abbiamo tutte le carte in regola per puntare in alto grazie ai nostri velocissimi piloti e alla nuova vettura. Sono molto felice di aver accolto anche Lucas Ordonez, ex pilota Nissan, nella nostra squadra e sono fiducioso, Lucas è un vero talento».

Mentre le vetture GT3 affrontavano la variante della Roggia ci siamo permessi di chiedere a Smith che cosa si prova a vincere la 24 ore di Le Mans.

«E' stata una delle emozioni più forti della mia vita, difficile descriverla a parole. La Bentley Speed 8 era molto competitiva ma, al tempo stesso, il timore di fare errori o che sopraggiungano problemi tecnici ti accompagna sempre sia durante il tuo stint in pista sia quando stai guardando il tuo compagno di squadra dai box. E' stata davvero un'esperienza unica».

La Bentley Speed 8 guidata da Guy Smith, Kristensen e Capello, vincitrice dell'edizione 2003 della 24 ore di Le Mans
La Bentley Speed 8 guidata da Guy Smith, Kristensen e Capello, vincitrice dell'edizione 2003 della 24 ore di Le Mans

100 anni di Bentley

Il 10 luglio 2019 Bentley festeggerà il centenario dalla sua fondazione. Mentre sul tracciato la Bentley Continental GT3 #108 ha terminato la sua gara in P6 dopo essere partita dalla dodicesima piazza e la gemella #107 ha chiuso proprio in P12 dopo una favolosa rimonta dalla 26esima posizione, l'occasione per festeggiare non è mancata.

Vivere la tensione che ha accompagnato i membri del team è stata un'emozione molto intensa, specialmente nei momenti finali della competizione dove tutti i meccanici, i telemetristi e i piloti che avevano concluso il loro stint, osservavano il monitor in attesa della bandiera scacchi.

Si è conclusa così la nostra giornata in compagnia del team Bentley M-Sport, un'esperienza molto interessante in una serie che, a nostro avviso, meriterebbe molta più visibilità sulle nostre reti nazionali.

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