intervista

Boiocchi, Pirelli: «Il Cinturato All Season si ripara da solo dalle forature. Unici al mondo»

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Maurizio Boiocchi, General Manager Technology di Pirelli, ci svela tutti i segreti del Cinturato All Season, un rivoluzionario pneumatico quattro stagioni in grado di auto-ripararsi

Boiocchi, Pirelli: «Il Cinturato All Season si ripara da solo dalle forature. Unici al mondo»

Taormina – Una gomma ideale per ogni giorno dell’anno, dal caldo al freddo, fino alla neve e alla pioggia. E come se non bastasse capace di auto-ripararsi dopo una foratura. Per molti sarebbe un sogno, dal sapore quasi fantascientifico, ma per i costruttori di pneumatici questa è una vera e propria sfida tecnologica. 

 

A trasformare il sogno in realtà ci ha pensato Pirelli, che ha appena presentato il nuovissimo Cinturato All Season, una gomma per molti aspetti rivoluzionaria, che rappresenta un vero e proprio concentrato di tecnologia. Alcuni costruttori negli ultimi anni avevano già presentato i cosiddetti pneumatici “all season”, con risultati più o meno soddisfacenti, ma nessuno si era mai spinto oltre, pensando di poter unire alla gomma quattro stagioni anche il potere di difendersi automaticamente dalle forature.

 

A parlarci dell’ultimo gioiellino nato alla Bicocca è Maurizio Boiocchi in persona, General Manager Technology di Pirelli, con cui abbiamo parlato anche dell’impegno dell’azienda italiana in Formula 1.

 

Pirelli è il marchio dei blasonatissimi P Zero e Sottozero, pneumatici pensati per un mercato di alto livello e alte prestazioni. Ora presentate un all season per citycar e compatte, non è un’inversione di marcia rispetto alla vostra strategia, che ormai da anni vi vede impegnati nel mondo premium?
«Il concetto di “premium” si è molto evoluto rispetto ad alcuni anni fa e oggi si attribuisce ad una miriade di applicazioni diverse nel mondo dell’automobile. Per quanto riguarda gli pneumatici non c’è più la barriera rappresentata dalle dimensioni e anche gomme di diametro piuttosto ridotto sono entrate a far parte del mondo premium. Questo è avvenuto perché si è trasformato il mondo dell’auto e i marchi più prestigiosi tedeschi sono entrati in segmenti di mercato più accessibili. Pensiamo a Mercedes con Classe A e B, a BMW con la Serie 1 e la gamma Mini, ma anche ad Audi con A1 e A3. Tutti questi modelli montano anche gomme da 16 pollici, ma sono a tutti gli effetti prodotti di fascia premium, grazie a contenuti, tecnologie, materiali, allestimenti e processi di sviluppo di alto profilo».

maurizio boiocchi pirelli
Maurizio Boiocchi, General Manager Technology di Pirelli

 

Il concetto è: il mercato cambia, Pirelli si adegua…
«Sì, anche noi di Pirelli abbiamo voluto evolverci proponendo sul mercato qualcosa in più rispetto al passato. Un prodotto che per la prima volta andasse a raccogliere i clienti dei segmenti A, B e C. Clienti magari non particolarmente esigenti dal punto di vista della prestazione pura ed estrema, ma in cerca di sicurezza per l’intero arco dell’anno. Per questo abbiamo dato vita al nuovo Pirelli Cinturato All Season, uno pneumatico ideale per tutte le stagioni e certificato con il “fiocco di neve”, quindi ideale anche per essere in regola con il Codice durante tutto il periodo invernale»

 

Perché possiamo considerare il Cinturato All Season un prodotto premium, anche se si rivolge ad auto compatte?
«Per realizzare il Cinturato All Season abbiamo utilizzato tutto il nostro know-how e tecnologie molto sofisticate, come impone il DNA Pirelli, anche su un prodotto destinato a segmenti che storicamente non erano considerati premium ma che si stanno evolvendo in questa direzione molto rapidamente».

pirelli cinturato all season 22
Il Cinturato All Season è uno pneumatico pensato per tutte le stagioni e per viaggiare in regola con il CdS anche su neve e durante il periodo invernale

 

Sul mercato erano già presenti gomme per tutte le stagioni. Perché un cliente dovrebbe preferire il Cinturato All Season della Pirelli ad un prodotto della concorrenza?
«Sul mercato c’erano già dei pneumatici all season, anche se in realtà fino ad oggi non abbiamo visto molti prodotti di grande qualità. I nostri studi statici hanno previsto poi che il mercato degli all season crescerà molto nel prossimo futuro quindi non potevamo mancare anche in questo segmento. Il nostro nuovo Cinturato All Season è stato messo alla prova da un’autorevole rivista tedesca dove ha ricevuto fin dal debutto il punteggio più alto in termini di prestazioni – su asciutto, bagnato, neve, ecc., - rispetto ai competitor».

 

Perché potete affermare di aver realizzato un prodotto assolutamente unico?
«Fin dall’inizio dello sviluppo abbiamo sempre avuto in mente un obiettivo molto chiaro. Il nostro Cinturato All Season sarebbe dovuto essere uno pneumatico assolutamente unico e non solo grazie a prestazioni ineguagliabili. Per questo lo abbiamo dotato della tecnologia Seal Inside, che consente in caso di foratura di proseguire tranquillamente il proprio viaggio. Il pneumatico infatti è provvisto di uno strato di materiale speciale, una sorta di mastice, in grado di auto-sigillarsi in corrispondenza della perdita d’aria. Questa tecnologia offre un servizio in più ai nostri clienti, che potranno viaggiare sicuri tutto l’anno con meno timore di bucare. I pneumatici con Seal Inside riducono infatti la frequenza di foratura di ben cinque o addirittura sei volte rispetto alle coperture tradizionali!».

La tecnologia Seal Inside, che consente in caso di foratura di proseguire tranquillamente il proprio viaggio

 

Gli invernali tradizionali penalizzano lievemente i consumi rispetto agli estivi. Visto che il Cinturato All Season verrà utilizzato per tutto l’anno, d’estate come d’inverno, è importante sapere se penalizza l’efficienza dell’auto rispetto ad un estivo in termini di consumi…
«Il Cinturato All Season è stato certificato con la classe energetica C. Di conseguenza si dimostra estremamente competitivo rispetto ad un invernale (Classe E, generalmente, ndr) e in ogni caso si colloca in una buona posizione anche rispetto agli estivi, pur non raggiungendo, per ovvie ragioni, i livelli di efficienza degli pneumatici “green”, sviluppati puntando tutto sulla bassa resistenza al rotolamento (Classi A-B, ndr)».

 

Il Cinturato All Season viene forato da un grosso chiodo, ma grazie alla tecnologia Seal Inside non si buca

 
 

 

Sono già passati quattro anni dal vostro ritorno in Formula 1. È tempo di bilanci, in vista del futuro…
«La Formula 1 per Pirelli è stata una grande sfida, visto che abbiamo dovuto mettere in piedi praticamente dal niente una vera e propria squadra di tecnici ed ingegneri esclusivamente dedicati al Circus. Dopo quattro anni il bilancio non può che essere positivo, ma ora siamo concentrati sui prossimi due anni, fino al 2016 compreso quindi, per completare il nostro secondo mandato».

formula 1 singapore 2014 (16)
Pirelli è fornitore esclusivo della Formula 1 già da quattro anni

 

Pirelli è stato un attore molto attivo nella Formula degli ultimi anni. Non ha mai risparmiato commenti e critiche al Circus, ma anche reali proposte per riformare le gare…
«Sì, è proprio così. Già nel 2010 infatti Pirelli ha proposto delle modifiche ai regolamenti F1 per l’introduzione degli pneumatici da 18 pollici e lo scorso anno abbiamo fatto persino vedere un prototipo per stimolare il dibattito. Nel mondo della F1 però ovviamente ci sono sempre tanti punti di vista e tanti interessi che non sempre sono concordi, quindi al momento non sappiamo come si evolverà questa idea».

 

Molti appassionati non hanno accolto positivamente la proposta di monoposto da F1 con cerchi da 18. Perché secondo lei invece sarebbe una scelta vincente?
«Le gomme da 18 in F1 ci sembrano una scelta positiva per la F1 perché tutto il mondo sta andando verso calettamenti (larghezza del canale del cerchio, ndr) diversi e serie tecniche più ribassate. Con coperture più grandi poi ci troveremmo finalmente ad avere delle monoposto con delle vere sospensioni. Oggi invece abbiamo delle vetture dove il pneumatico fa da parte integrante alla sospensione quindi ci ritroviamo a sviluppare tecnologie molto lontane da quelle che poi troviamo sulle vetture di tutti i giorni. Portare il diametro a 18 pollici è la scelta giusta se vogliano avvicinare un po’ di più il mondo delle vetture di serie ad alte prestazioni alla tecnologia della F1. Naturalmente però siamo aperti a parlare con tutti e ad affrontare ogni tema con sfida tecniche nuove».

Portare il diametro a 18 pollici è la scelta giusta se vogliano avvicinare un po’ di più il mondo delle vetture di serie ad alte prestazioni alla tecnologia della F1

 

Il futuro della F1 è incerto anche dal punto di vista del fornitore delle gomme. In passato si sono rincorse voci sul possibile arrivo di nuovi costruttori di pneumatici nel Circus, vi vedremo ancora in futuro come attori esclusivi?
«È molto presto per parlare del rinnovo del contratto con la F1. In ogni caso sappiamo che oggi il Circus sta attraversando un momento in cui l’audience non migliora e sono convinto che la F1 abbia delle riflessioni da fare. Noi rimaniamo sempre disponibili a parlare di qualsiasi proposta, staremo a vedere».

  • lucamax62, Milano (MI)

    Inutile

    Sono anni che non foro una gomma dell'auto. Direi almeno 15 , con almeno 300.000 km percorsi .
    Un pneumatico con resistenza al rotolamento di classe C come quello descritto rispetto ad uno di classe A fà spendere 84 euro in più ogni 30.000 km.
    Non è vero che le invernali sono classe E , le Fulda carat sono classe C e costano pochissimo 55 euro cadauno per le 185 55 15 .
    In inverno sulla neve è meglio avere un pneumatico stretto piuttosto che largo , quindi meglio delle invernali che pneumatci "faccio tutto" .
    Un prodotto dal mio punto di vista inutile e costoso.
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