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Quando si parla di Bugatti, il confine tra automobile e opera d'arte è sempre più sottile. Lo dimostra l'ultima creazione del reparto Sur Mesure, che ha presentato la W16 Mistral Blanc Éternel, un esemplare unico destinato a diventare uno dei modelli più ricercati dell'intera storia del marchio francese. Il progetto riprende una delle personalizzazioni più celebri della Casa, la Veyron L'Or Blanc del 2011, reinterpretandola con uno stile completamente nuovo proprio mentre il glorioso motore W16 si prepara a lasciare definitivamente il posto al rivoluzionario V16 aspirato della nuova Tourbillon.
Chi conosce la storia recente di Bugatti ricorderà sicuramente la Veyron Grand Sport L'Or Blanc, nata dalla collaborazione con la storica manifattura tedesca Königliche Porzellan-Manufaktur Berlin (KPM). Quella vettura aveva stupito il mondo introducendo la porcellana come materiale automobilistico di lusso, tanto da essere soprannominata "l'auto di porcellana”. Con la nuova Blanc Éternel, Bugatti riprende proprio quella filosofia, ma cambia completamente linguaggio stilistico. Al posto delle sinuose decorazioni blu e bianche della Veyron troviamo una carrozzeria bianca attraversata da sottilissime linee nere realizzate interamente a mano, che seguono le superfici della roadster creando un effetto quasi tridimensionale, simile a uno schizzo tecnico o a una scultura contemporanea. Ogni linea è stata applicata manualmente dagli artigiani di Molsheim, rendendo impossibile replicare fedelmente questo esemplare.
La vera protagonista resta però la porcellana, materiale che Bugatti definisce ancora oggi il proprio "oro bianco". I maestri artigiani di KPM hanno realizzato elementi esclusivi come il logo Bugatti sul retro, gli inserti del vano motore, i tappi di rifornimento dell'olio e del carburante e perfino alcuni dettagli dell'abitacolo.
Anche all'interno la lavorazione continua con inserti in porcellana sulle griglie degli altoparlanti, sulla console centrale, sugli interruttori dei finestrini e persino sulla leva del cambio, mentre la pelle bianca viene attraversata dalle stesse linee nere che caratterizzano l'esterno. Il risultato è un abitacolo che ricorda più una galleria d'arte che l'interno di una hypercar da oltre 1.600 CV, confermando ancora una volta quanto il programma Sur Mesure stia spingendo la personalizzazione Bugatti verso livelli praticamente senza limiti.
Questa one-off assume un significato ancora più importante perché rappresenta uno degli ultimi omaggi al propulsore 8.0 W16 quadriturbo, il motore che ha accompagnato Bugatti dalla Veyron fino alla Chiron e alla stessa Mistral. La roadster rimane infatti l'ultima Bugatti di serie equipaggiata con questa unità da 1.600 CV, capace di spingere la vettura oltre i 450 km/h, record che l'ha resa la roadster più veloce del mondo.
Il futuro del marchio è ormai affidato alla Bugatti Tourbillon, che inaugurerà una nuova era grazie al sofisticato V16 aspirato sviluppato con Cosworth, affiancato da tre motori elettrici per una potenza complessiva di 1.800 CV. Prima di voltare definitivamente pagina, però, Bugatti ha voluto concedere al W16 un ultimo tributo artistico: la Blanc Éternel non è soltanto una hypercar esclusiva, ma rappresenta il punto d'incontro tra tecnologia, design e alta manifattura francese, chiudendo con eleganza uno dei capitoli più iconici della storia dell'automobile.