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Con la nuova Bugatti W16 Mistral “Caroline” il marchio di Molsheim firma invece un vero manifesto artistico e tecnico, trasformando l’ultima roadster equipaggiata con il leggendario W16 in un oggetto emozionale prima ancora che meccanico. Presentata come esemplare unico nell’ambito del programma Sur Mesure, la “Caroline” rappresenta non solo una celebrazione del lusso estremo, ma anche un tributo personale commissionato da un collezionista e dedicato alla propria figlia, da cui l’auto prende il nome.
Il risultato è una hypercar che unisce performance assolute, haute couture automobilistica e storytelling emotivo, confermando ancora una volta come Bugatti continui a spingere il concetto stesso di esclusività oltre i confini tradizionali dell’automotive. Questa Bugatti è l’ultima vettura scoperta della Casa francese equipaggiata con il motore W16 quad-turbo da 8 litri.
Con 1.600 CV e 1.600 Nm di coppia, la Mistral rappresenta il punto più evoluto di questa architettura motoristica, capace di superare i 420 km/h e di stabilire nel 2024 il record mondiale di velocità per una vettura scoperta con 453,91 km/h. La versione “Caroline” assume quindi un significato ancora più simbolico: non solo una personalizzazione estrema, ma l’ultimo capitolo emozionale dell’era W16 prima del passaggio definitivo alle nuove generazioni Bugatti.
Il progetto nasce tra Molsheim e il Bugatti Design Studio di Berlino, dove il team Color & Material Finish ha sviluppato un linguaggio stilistico ispirato ai campi di lavanda della Provenza e ai giardini parigini. La carrozzeria utilizza una vernice bespoke “Lavender” realizzata dopo numerosi test cromatici: una tonalità cangiante capace di variare tra riflessi blu, viola e caldi accenti rosati a seconda della luce.
Elemento distintivo è l’ala posteriore retrattile, trasformata in una vera tela artistica con decorazioni floreali dipinte a mano in tonalità iris e lilla, al cui centro compare la firma “Caroline”. Il complesso processo di verniciatura stratificata dimostra il livello quasi sartoriale raggiunto dal reparto Sur Mesure Bugatti. Anche la parte inferiore della vettura utilizza fibra di carbonio “Violet Carbon” a vista, creando un contrasto visivo sofisticato tra aggressività tecnica e delicatezza estetica.
All’interno, la W16 Mistral “Caroline” prosegue la narrazione artistica iniziata all’esterno. Pelle Blanc e Minuit, inserti viola e carbonio si combinano con ricami floreali realizzati attraverso migliaia di punti cuciti a mano.
I motivi botanici ricorrono su poggiatesta e pannelli porta, progettati per dare l’impressione di petali mossi dal vento, mentre al centro dell’abitacolo spicca il celebre “Dancing Elephant” di Rembrandt Bugatti inserito nel selettore del cambio, simbolo della continuità tra tradizione artistica e innovazione tecnologica del marchio. Qui emerge con chiarezza la filosofia Sur Mesure: non semplice personalizzazione estetica, ma costruzione di un’identità narrativa completa attorno al cliente e alla sua storia personale.
La Bugatti W16 Mistral verrà prodotta in soli 99 esemplari, tutti già assegnati prima ancora dell’avvio delle consegne, con un prezzo base attorno ai 5 milioni di euro, destinato a salire sensibilmente per le versioni one-off come la “Caroline”. Proprio questa combinazione tra produzione limitatissima, personalizzazione estrema e valore simbolico rende l’auto una delle Bugatti più ambite di sempre. Più che una hypercar, un vero asset da collezione destinato a rivalutarsi nel tempo, soprattutto considerando che rappresenta l’ultimo canto del W16.