C'è chi dice no: stipendio troppo basso, non ci vado alla Ferrari

C'è chi dice no: stipendio troppo basso, non ci vado alla Ferrari
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Luca Labate
  • di Luca Labate
Un ragazzo di Cologna Veneta, ha rifiutato un contratto di lavoro con Ferrari, lo stipendio è più basso rispetto a quello percepito attualmente
  • Luca Labate
  • di Luca Labate
21 settembre 2022

Gli amanti dei motori lo sanno e ricevere una proposta dalla casa di Maranello è sicuramente qualcosa che fa molto orgoglio, soprattutto se è il sogno di una vita

Andrea Gianello, 28 anni e di Cologna Veneta (Verona) è un appassionato di motori e della Ferrari fin dall’infanzia. Pochi giorni fa, ha rifiutato un’offerta di lavoro dalla Scuderia di Maranello perché la busta paga che avrebbe percepito non sarebbe stata sufficiente per potersi mantenere.

Il ragazzo, è diplomato come operatore meccanico e la sua preparazione scolastica gli ha consentito di avere delle abilità come tornitore, in grado di programmare e gestire macchine a controllo numerico. 

Grazie ai suoi studi, già a 21 anni ha trovato lavoro presso l’azienda storica Bertolaso e dopo i primi mesi di apprendistato gli è stato offerto un contratto a tempo indeterminato

A inizio di questa estate, la Ferrari gli ha proposto un contratto di lavoro perché stava cercando una figura professionale come quella di Andrea.

Al momento della presentazione del contratto, però, Gianello ha fatto un po’ di conti per capire se effettivamente gli convenisse o meno. Tra gli affitti (che mediamente si attestano a 600 euro), le spese varie e il voler tornare nel weekend a Cologna, il giovane ha deciso di non intraprendere il percorso con Ferrari. L’offerta di lavoro era sui 1.700 euro lordi per tre turni lavorativi (uno diurno, uno pomeridiano e uno notturno) ed era previsto un premio di produzione di 12 mila euro spalmati in 12 mesi

Infine, Andrea non ha perso le speranze nel poter arrivare un giorno a lavorare in Formula 1 e commenta: “Sono sempre stato un ragazzo che sogna, ma tiene i piedi per terra.Non ho paura del rischio però prima di fare certi passi bisogna pensare con maturità, tenendo conto degli aspetti positivi e negativi di un progetto. Purtroppo, a quanto pare, a noi giovani l’Italia offre poco: è più conveniente andare a lavorare all’estero. Il mio sogno di arrivare un giorno a lavorare in Formula Uno non è comunque svanito. Chissà, forse un giorno potrei trovare posto alla Red Bull”.

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