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Un semplice errore nella registrazione della targa può trasformarsi in un vero incubo burocratico. È quanto accaduto a una automobilista disabile di Bologna, che si è vista recapitare 165 multe in quattro mesi, per un importo complessivo di circa 10.800 euro. Le sanzioni riguardavano presunti accessi non autorizzati alle zone a traffico limitato (ZTL) e il transito sulle corsie riservate al trasporto pubblico. Eppure la donna era titolare da anni di un regolare contrassegno disabili, che le consentiva di percorrere quelle strade. A innescare la sequenza di verbali sarebbe stata un'anomalia nell'inserimento della targa della nuova automobile.
Dopo aver cambiato automobile, la donna aveva dovuto associare la nuova targa al proprio permesso per la circolazione nelle aree riservate. Durante questa procedura due cifre della targa sarebbero state invertite. L'errore ha avuto conseguenze a ogni passaggio sotto i varchi elettronici: il sistema non riconosceva correttamente il veicolo associato al contrassegno e registrava gli accessi come violazioni. Il risultato è stato un accumulo di 165 verbali e sanzioni per circa 10.800 euro in appena quattro mesi. L'anomalia è stata ricondotta alla registrazione dei dati nel sistema di gestione della mobilità cittadina.
Per contestare le multe, l'automobilista si è rivolta all'avvocato, presentando tre distinti ricorsi alla sezione civile del Giudice di Pace di Bologna. Nel corso dei procedimenti è stato possibile dimostrare che la donna possedeva da tempo il contrassegno disabili e aveva diritto a effettuare i transiti contestati. I tre ricorsi sono stati accolti e 135 verbali sono stati annullati. È importante precisare, quindi, che non risulta corretto parlare di 165 multe tutte già annullate: l'esito documentato riguarda i verbali cancellati dal Giudice di Pace e la distinta procedura relativa alle restanti contestazioni.
La vicenda bolognese richiama l'attenzione su un aspetto pratico per tutti gli automobilisti: quando si cambia vettura, è fondamentale verificare che la targa sia correttamente associata ai permessi di circolazione e alle eventuali autorizzazioni comunali. Il controllo è particolarmente importante per chi utilizza un contrassegno per persone con disabilità e deve accedere alle ZTL o percorrere corsie riservate.
I sistemi elettronici leggono le targhe e le confrontano con gli elenchi dei veicoli autorizzati. Un dato errato può quindi generare contestazioni ripetute, anche quando il conducente ritiene di essere in regola. In caso di multe apparentemente ingiustificate, è opportuno conservare il contrassegno, le autorizzazioni, la documentazione relativa al cambio di automobile e le notifiche ricevute, rivolgendosi agli uffici competenti per verificare la posizione del veicolo e valutare gli strumenti di ricorso previsti dalla legge. Il caso di Bologna dimostra quanto sia importante che controlli elettronici e banche dati siano aggiornati e corretti.