Autovelox, crollano gli incassi nelle grandi città: cosa sta succedendo

Autovelox, crollano gli incassi nelle grandi città: cosa sta succedendo
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Nel 2025 i proventi da multe stradali restano stabili a livello nazionale, ma gli incassi da autovelox registrano un calo significativo nelle principali città italiane. Secondo i dati Quattroruote e Codacons, pesa l’incertezza normativa sugli strumenti di rilevamento della velocità dopo la sentenza della Cassazione
4 giugno 2026

Le multe stradali in Italia nel 2025 mostrano un quadro complessivamente stabile, ma con una dinamica sempre più evidente: il calo dei proventi derivanti dagli autovelox. I comuni italiani hanno incassato lo scorso anno circa 1,98 miliardi di euro dalle sanzioni amministrative, con un lieve incremento dello 0,2% rispetto al 2024. Nei 107 comuni capoluogo, invece, i ricavi si sono fermati a 1,04 miliardi, in linea con l’anno precedente. Il dato più significativo riguarda però i controlli elettronici della velocità. Nel 2025 le 20 principali città italiane hanno incassato complessivamente 56,5 milioni di euro dagli autovelox, in calo dell’8,9% rispetto ai 62,1 milioni registrati nel 2024. A influire su questo trend sarebbe, secondo gli analisti, l’incertezza normativa legata alla sentenza della Corte di Cassazione del 2024, che ha stabilito la necessità di omologazione degli apparecchi, condizione ancora non pienamente soddisfatta.

Nel dettaglio, Firenze si conferma la città con i maggiori proventi da sanzioni per eccesso di velocità, con 19,7 milioni di euro, seguita da Bologna (9,2 milioni), Milano (6,9 milioni), Genova (4,8 milioni) e Palermo (4,2 milioni). Tuttavia, Roma segna un -52%, Milano -34,8%, con crolli particolarmente marcati a Trieste (-94,4%), Bolzano (-84,2%) e Bari (-73%). L’analisi evidenzia inoltre un andamento non uniforme tra i principali centri urbani italiani. Tra le prime dieci città per incassi complessivi da sanzioni, i proventi da autovelox risultano in media in calo dell’8,8%, ma con eccezioni significative come Napoli (+9,6%) e Palermo (+8,5%).

Interessante anche il peso degli autovelox sul totale delle multe: Firenze guida la classifica con il 26,9% dei proventi totali derivanti dalle violazioni dei limiti di velocità, seguita da Bologna (20,9%) e Venezia (15,3%). In coda si trovano invece grandi città come Roma (1,5%), Bari (1,7%) e Torino (2,4%), dove le sanzioni da eccesso di velocità rappresentano una quota marginale delle entrate complessive. Il quadro complessivo conferma dunque una fase di transizione: le multe restano una voce stabile per i bilanci comunali, ma il sistema degli autovelox mostra segnali di rallentamento legati a incertezze normative e a una maggiore variabilità territoriale.

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