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Le automobili diventano ogni anno più intelligenti, piene di sensori, telecamere e centraline. Il rovescio della medaglia è che anche chi ruba si specializza, abbandonando i vecchi bersagli per puntare su pezzi hi tech difficili da immaginare. L'ultima tendenza sta colpendo in particolare le Volkswagen, e a prima vista sembra un semplice atto vandalico ai danni dello storico emblema tedesco. La realtà è molto più sofisticata.
I modelli finiti più spesso nel mirino sono la Golf e la Passat, due tra le vetture più diffuse del marchio. Chi passa accanto a un'auto derubata nota subito l'assenza della celebre W sulla calandra anteriore e potrebbe pensare a un souvenir strappato per dispetto. In realtà quello stemma è soltanto un coperchio. Dietro di esso, su molte vetture recenti, si nasconde il radar dei sistemi ADAS, il sensore che gestisce le funzioni di assistenza alla guida. È lui il pezzo che i ladri vogliono, e per raggiungerlo sono costretti a rimuovere il logo che lo protegge.
Il danno non è affatto estetico. Nel momento in cui il radar viene asportato, la vettura perde di colpo alcune delle sue dotazioni più preziose. Spariscono il Front Assist, il Cruise Control adattivo e il limitatore di velocità, tutte funzioni che smettono di rispondere. Il conducente se ne accorge accendendo il quadro strumenti, dove compare un messaggio di errore e la scritta che segnala le funzioni come non disponibili. Da quel momento l'auto torna, di fatto, a guidarsi come un modello di generazioni precedenti.
Chi subisce il furto scopre presto il conto salato. Il radar ADAS non è un pezzo che si monta e via, perché richiede una codifica elettronica complessa e una calibrazione millimetrica eseguita con strumentazione dedicata. Nel Regno Unito la sostituzione può superare le 2.000 sterline, vale a dire oltre 2.300 euro, tra componente e manodopera specializzata. Una cifra che trasforma un gesto di pochi minuti in una spesa importante per il proprietario.
Qui arriva l'aspetto più curioso di tutta la vicenda. Secondo Volkswagen, questi radar strappati non hanno praticamente mercato, perché sono programmati per dialogare soltanto con la loro centralina originale. In altre parole, montarli su un'altra vettura non è semplice come sembra. C'è di più: quando il furto viene segnalato alla casa madre, il pezzo può essere bloccato da remoto, trasformando un componente da migliaia di euro in un elegante fermacarte. Un dettaglio che, con un po' di fortuna, potrebbe scoraggiare i ladri e far rientrare il fenomeno.
Anche se il bersaglio principale resta il marchio di Wolfsburg, i casi si stanno moltiplicando anche presso altri costruttori, segno che la tecnica si sta diffondendo. Per correre ai ripari, alcuni automobilisti hanno iniziato a installare protezioni fisiche aggiuntive nelle zone più esposte della calandra, così da rendere l'operazione più scomoda e rischiosa per chi tenta il colpo. Una soluzione artigianale che racconta bene lo spirito del momento, perché nel mondo di oggi, a quanto pare, non si può stare tranquilli davvero per nulla.
Volkswagen
Viale G.R. Gumpert, 1
Verona
(VR) - Italia
800 865 579
https://www.volkswagen.it/it.html
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