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C'è una terza via tra il mild hybrid e il plug-in, e Volkswagen ha deciso di percorrerla fino in fondo. Il colosso di Wolfsburg alza il velo al Vienna Motor Symposium in programma dal 22 al 24 aprile 2026 su un nuovo sistema full hybrid destinato a ridefinire il concetto di elettrificazione accessibile, con un obiettivo chiaro: portare su Golf e T-Roc i vantaggi della guida a zero emissioni senza costringere il cliente a installare una wallbox in garage o a inseguire colonnine in autostrada.
La logica è chirurgica. Oggi la gamma elettrificata della Golf si muove tra due poli, il mild hybrid eTSI e il plug-in eHybrid con la versione sportiva GTE a fare da cornice prestazionale. In mezzo restava uno spazio scoperto, quello occupato in altri listini dalle ibride classiche. Ecco quindi la nuova sigla Hybrid, secca, essenziale, destinata a identificare una tecnologia che promette consumi inferiori rispetto al mild hybrid mantenendo un prezzo d'acquisto più contenuto rispetto alle plug-in. Il lancio commerciale su Golf e T-Roc è fissato per il quarto trimestre del 2026, con due livelli di potenza previsti.
Il cuore del sistema agisce sull'asse anteriore e si articola attorno a tre elementi. Il primo è il modulo ibrido vero e proprio, che integra un motore elettrico di trazione, un secondo motore elettrico in funzione di generatore, l'elettronica di potenza, il differenziale, un cambio monomarcia e una frizione multidisco a gestione elettronica che innesta o disaccoppia il termico dalla trasmissione. Il secondo elemento è il collaudato 1.5 TSI evo2, la quarta generazione del turbo benzina di Wolfsburg. Il terzo è la batteria agli ioni di litio con celle NMC, capacità lorda di 1,6 kWh, alloggiata nel pianale posteriore. Completano il pacchetto un compressore elettrico del climatizzatore e un servofreno elettrico, componenti essenziali per sfruttare al meglio le fasi a motore termico spento.
Il software decide, il guidatore gode. La prima modalità è quella puramente elettrica, attiva a basse velocità: il TSI resta zitto, la propulsione arriva esclusivamente dal motore elettrico e l'esperienza in città diventa silenziosa come quella di una ID. La seconda è la cosiddetta guida seriale: il motore termico lavora ma è disaccoppiato dalle ruote, gira in una finestra di efficienza ottimale e alimenta il generatore, che a sua volta rifornisce di energia il motore elettrico incaricato della trazione. Un escamotage intelligente per estendere l'autonomia a zero emissioni sfruttando il termico come centralina energetica. La terza modalità entra in scena intorno ai 60 km/h su statali e autostrade: qui il TSI diventa il propulsore principale in configurazione parallela, mentre il motore elettrico interviene come booster nelle accelerazioni più decise.
Qui sta il colpo di fino della proposta Volkswagen. La batteria si ricarica in marcia, attraverso la recuperazione in frenata e grazie al lavoro del generatore mosso dal TSI. Tradotto: chi acquista una Golf Hybrid o una T-Roc Hybrid non deve ripensare le proprie abitudini, non deve valutare l'impianto domestico, non deve scaricare app per individuare colonnine. La ricarica, semplicemente, non esiste come passaggio a carico del cliente. Il risultato, secondo i tecnici tedeschi, è una quota di guida elettrica più ampia rispetto a un mild hybrid, con ricadute concrete su emissioni, consumi e costo del pieno.
La calibrazione del sistema risponde a tre profili di guida selezionabili. In Eco la potenza massima viene limitata al 70 per cento e la funzione di boost elettrico viene disattivata, a tutto vantaggio della frugalità. In Comfort cadono i limiti, il sistema eroga la piena potenza e il boost torna disponibile. In Sport cambia la logica di gestione: l'auto passa prima alla modalità seriale in modo da rendere disponibile l'intera cavalleria in tempi rapidi, trasformando la spinta in qualcosa di più reattivo e coinvolgente.
Volkswagen allarga lo spettro dell'elettrificazione e lo fa con pragmatismo. Accanto alle ID completamente elettriche, alle plug-in per chi percorre tragitti misti avendo la possibilità di ricaricare, ai mild hybrid per chi cerca un'efficienza moderata senza complicazioni, arriva ora un full hybrid democratico, pensato per i volumi della Golf e del T-Roc, ovvero due dei modelli più diffusi dell'intera industria europea. Una mossa che racconta meglio di tante dichiarazioni ufficiali la direzione presa dal gruppo: offrire una soluzione tecnologica dedicata a ogni scenario d'uso, senza imporre un'unica strada. Il resto, a partire dai numeri ufficiali di consumi e potenze, lo racconteranno i riflettori di Vienna.
Volkswagen
Viale G.R. Gumpert, 1
Verona
(VR) - Italia
800 865 579
https://www.volkswagen.it/it.html
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