Caravan a 100 km/h: ecco perché ora si può cambiare

Caravan a 100 km/h: ecco perché ora si può cambiare
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Le associazioni del settore chiedono di alzare i limiti per auto e caravan a 100 km/h in autostrada e 80 km/h sulle extraurbane, adeguando l'Italia agli standard europei.
22 settembre 2026

In coincidenza con il Salone del Camper di Parma, la più importante manifestazione fieristica dedicata in Italia al mondo della vacanza all'aria aperta, arriva una proposta di modifica al Codice della strada che riguarda le caravan.

Infatti, il Direttivo di InCaravan Club Italia, in sinergia con ACIT e lo Staff del Forum di Tuttocaravan, ha richiesto l'adeguamento dei limiti di velocità per i complessi di veicoli composti da autovettura e caravan, con innalzamento a 100 km/h in autostrada e a 80 km/h sulle strade extraurbane, allineandoli in tal modo agli standard europei. 

A sostegno dell'iniziativa è intervenuto Massimo Botticella, Presidente di InCaravan Club Italia APS, che ha dichiarato: “L'adeguamento dei limiti di velocità non è solo una questione di fluidità del traffico, ma rappresenta un passo fondamentale verso la piena integrazione del turismo itinerante italiano nel contesto europeo. Uniformare l'Italia agli standard continentali significa valorizzare una forma di turismo sostenibile e sicuro, garantendo ai viaggiatori le stesse condizioni di mobilità già presenti nella maggior parte dei Paesi dell'Unione”.

Nella maggior parte degli Stati europei, infatti, i limiti vigenti per i complessi con rimorchio leggero - ovvero con massa complessiva inferiore a 3,5 tonnellate e rispondenti a determinati requisiti di sicurezza - sono superiori a quelli italiani.
 
Sul piano tecnico della sicurezza è intervenuto Maurizio Brioschi, Presidente di ACIT APS, sottolineando l'evoluzione del settore: “Le moderne caravan e i veicoli trainanti odierni dispongono di sistemi di sicurezza attiva e passiva molto avanzati, come stabilizzatori d'aggancio e controllo elettronico della sbandata. Tali presidi tecnologici giustificano ampiamente il superamento di norme nazionali divenute anacronistiche: la nostra proposta non intacca minimamente la sicurezza sulle strade, ma riconosce l'efficacia della tecnologia attuale”.

L'iniziativa si pone l'obiettivo, perseguito ormai da anni dalle associazioni di settore, di uniformare la normativa nazionale agli standard comunitari: si attendono ora sviluppi dell'iter parlamentare e governativo, auspicando un concreto interessamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
 

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