Patenti ritirate a raffica: cosa sta succedendo sulle strade italiane

Patenti ritirate a raffica: cosa sta succedendo sulle strade italiane
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Nel 2025 la Polizia Stradale ha intensificato i controlli su strade e autostrade italiane, confermando un calo delle infrazioni totali ma segnando un forte aumento dei ritiri di patente
8 gennaio 2026

Il bilancio annuale della Polizia Stradale 2025 racconta un anno di impegno operativo intenso per la sicurezza stradale in Italia, tra controlli diffusi, tecnologie di rilevazione sempre più estese e nuove dinamiche normative che stanno influenzando i comportamenti dei guidatori e i numeri complessivi degli incidenti.

Secondo i dati ufficiali resi noti all’inizio del 2026, la Polizia Stradale ha aumentato il numero di pattuglie impiegate e ha registrato un calo delle infrazioni totali, nonostante un impressionante aumento dei ritiri delle patenti di guida, un dato che riflette in parte l’effetto del nuovo Codice della Strada entrato in vigore a fine 2024.

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Controlli in aumento: pattuglie, persone e infrazioni

Nel 2025 la Polizia Stradale ha intensificato l’attività di vigilanza, aumentando il numero di pattuglie in strada a 423.328 (+2.765 rispetto al 2024) e controllando oltre 2 milioni di persone. Le infrazioni contestate sono state 1.602.794, circa 86.000 in meno (-5%) rispetto all’anno precedente, confermando una tendenza positiva iniziata dopo il picco del 2023.

Questi risultati indicano un quadro in movimento: più presenza sul territorio, maggiore prevenzione e una riduzione tendenziale delle violazioni, elemento che può essere letto come un segnale di maggiore consapevolezza da parte degli automobilisti. Tuttavia, la lettura dei dati numerici deve essere sempre accompagnata dall’analisi delle tendenze più ampie relative agli incidenti e alla mortalità stradale.

 

Ritiri di patente e controlli su alcol e droga

Uno degli aspetti più significativi del bilancio 2025 riguarda il forte aumento dei ritiri di patente: 63.537 patenti ritirate, un incremento impressionante pari al +65,9% sul 2024. Questo balzo è attribuito in buona parte alle novità introdotte dal nuovo Codice della Strada entrato in vigore il 14 dicembre 2024, che inasprisce le sanzioni per le violazioni più gravi e amplia i margini di intervento delle forze dell’ordine.

Parallelamente, è aumentato l’uso di strumenti di controllo come etilometri e precursori, con oltre 821.444 verifiche effettuate (+8% rispetto al 2024). I conducenti sanzionati per guida in stato di ebbrezza si sono ridotti leggermente, mentre è cresciuto del 23% il numero di persone denunciate per guida sotto effetto di stupefacenti.

 

Tutor, limiti di velocità e infrazioni autostradali

Un altro elemento chiave del rapporto riguarda l’attività di controllo tramite sistema Tutor, che nel 2025 ha ampliato le tratte monitorate a 1.800 km complessivi su 180 tratte autostradali. Qui sono state rilevate 362.792 infrazioni per superamento dei limiti di velocità, con un aumento di quasi il 15% rispetto al 2024, segno della persistenza di comportamenti di guida rischiosi, soprattutto in ambito autostradale.

Nel 2025 sono state assicurate alla giustizia 16.823 persone, tra arresti e denunce, nell’ambito di attività di polizia giudiziaria che hanno riguardato anche fenomeni criminali più ampi. I controlli hanno interessato 4.644 esercizi commerciali legati al mondo dei veicoli (officine, concessionarie, autoscuole, carrozzerie e altre attività), con 1.933 infrazioni, di cui 301 di natura penale, e sequestri di oltre 2.800 kg di sostanze stupefacenti.

 

Sicurezza stradale in Italia: il quadro 2025

I dati ufficiali di ACI e ISTAT sul primo semestre 2025 mostrano una tendenza al miglioramento dell’incidentalità con lesioni (-1,3%), feriti (-1,2%) e soprattutto vittime (-6,8%) rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, il quadro nazionale degli incidenti è complesso: secondo l’ISTAT, nel 2024 si era già registrato un aumento degli incidenti (+4,1%) e dei feriti (+4,1%) pur con un lieve calo dei decessi (-0,3%), segnando l’importanza di monitorare l’impatto delle norme e dei comportamenti di guida nel tempo.

 

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