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Un nome mai visto prima nel panorama automobilistico globale: CEER. È così che si chiama il nuovo marchio di auto elettriche della Arabia Saudita, una realtà interamente controllata dallo Stato e pronta a imporsi sulle strade del Medio Oriente e del Nord Africa con berline e SUV a zero emissioni.
Il debutto non passa inosservato, anche perché le prime foto spia mostrano un inedito sport utility con porte ad ali di gabbiano, una scelta che sposta immediatamente il marchio nella fascia premium del mercato. Fondata nel 2022, CEER parte da una constatazione: non dispone di tecnologie proprietarie. Tuttavia, ha raccolto attorno a sé nomi di primo piano dell’industria globale, con accordi che colmano rapidamente il gap industriale.
Secondo informazioni diffuse la scorsa estate, il marchio ha firmato collaborazioni tecnologiche con Rimac, BMW, Hyundai Transys e Foxconn. Il contributo è tutt’altro che marginale: i croati forniranno un sistema propulsivo elettrico ad alte prestazioni ispirato alla Nevera, i tedeschi garantiranno componentistica avanzata, i coreani metteranno in dote un motore compatto “three-in-one” e il colosso taiwanese dell’iPhone si occuperà di architettura elettrica, infotainment e connettività.
Il risultato è un pacchetto tecnologico che punta a distinguersi nel panorama EV, non solo per prestazioni e efficienza, ma anche per soluzioni digitali avanzate come retrocamere e sistemi di bordo di nuova generazione.
CEER non ha ancora svelato nessuno dei modelli destinati alla produzione di serie e si è limitata a comunicare che il focus commerciale sarà su berline e SUV. Le foto spia appena circolate rappresentano dunque un primo, significativo indizio: un SUV dalle forme stravaganti, parabrezza inclinato e soprattutto porte ad ali di gabbiano, una scelta rara in questa categoria.
Dettagli che parlano chiaro: il posizionamento non sarà economico. Il prototipo è attualmente impegnato in sessioni di test presso un impianto europeo non meglio identificato. Nessuna informazione è trapelata su batterie, autonomie o prestazioni, ma l’insieme dei componenti e la provenienza del prodotto lasciano presagire un modello a trazione integrale destinato a competere nel segmento alto del mercato EV.
Il lancio ufficiale è previsto nel 2026, data in cui CEER dovrebbe iniziare a consegnare i primi modelli nei mercati di riferimento di Medio Oriente e Nord Africa. L’ipotesi di un futuro sbarco in Europa non viene esclusa dal costruttore, che potrebbe cogliere l’occasione per inserirsi in un mercato elettrico maturo quando la gamma sarà consolidata.
L’operazione CEER riflette una strategia più ampia dell’Arabia Saudita, che punta a diversificare la propria economia oltre il petrolio investendo sulle tecnologie sostenibili. Il settore automotive elettrico è uno dei campi più ambiziosi, soprattutto se sostenuto da partnership industriali che abbattono costi e tempi d’ingresso.
Resta da capire quale sarà il reale valore aggiunto del marchio in un contesto globalmente competitivo, dominato da player cinesi, europei e americani. Se la combinazione di know-how di Rimac, BMW, Hyundai e Foxconn riuscirà a tradursi in prodotti solidi e innovativi, CEER potrebbe sorprendere. Di certo, l’inedito SUV con porte ad ali di gabbiano indica una direzione precisa: partire dall’alto per consolidare un’immagine di tecnologia e lusso.