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La Casa americana sta sviluppando da zero la Universal Electric Vehicle Platform, una nuova architettura dedicata a modelli a batteria più economici, con debutto previsto nel 2027. Il primo veicolo ad adottarla sarà una pick-up a zero emissioni destinata inizialmente al mercato statunitense, seguita da una famiglia di modelli che arriveranno anche in Europa.
A ribadire l’importanza del progetto è stato lo stesso CEO di Ford, Jim Farley, che in un post pubblicato su X ha definito la piattaforma "uno dei progetti più audaci e importanti nella storia di Ford". "Ciò che mi entusiasma - ha scritto Farley - non è solo ciò che stiamo realizzando – un fantastico nuovo camion e una nuova famiglia di veicoli – ma come lo stiamo facendo. Inseguendo la fisica, non i concorrenti".
The Universal Electric Vehicle platform is one of the most audacious and important projects in @Ford’s history. What's exciting to me is not just what we’re making – a fantastic new truck and family of vehicles – but how we’re doing it. By chasing physics, not competitors. Watch…
— Jim Farley (@jimfarley98) February 17, 2026
Il cuore del progetto sarà l’efficienza e, secondo quanto illustrato in un video di approfondimento dai responsabili dello sviluppo, tra cui Alan Clarke, capo del programma, la nuova piattaforma punterà su batterie più leggere e compatte. Una scelta che potrebbe ridurre la capacità complessiva, ma che sarà compensata da un lavoro approfondito su aerodinamica e gestione energetica.
I futuri modelli avranno retrovisori più piccoli, flussi d’aria ottimizzati e un sistema di frenata rigenerativa evoluto, capace di recuperare più energia rispetto alle soluzioni attuali. Inoltre, un altro obiettivo della nuova Universal EV Platform, sarà quello di promettere un’architettura più semplice, con il 25% in meno di elementi di fissaggio e un numero ridotto di componenti.
Fondamentale sarà l’adozione di un nuovo processo di pressofusione su larga scala, simile a quello utilizzato da Tesla, che consentirà di accorciare i tempi produttivi e contenere i costi. Il primo modello, un pick-up elettrico dalle dimensioni simili a una Ranger attuale, dovrebbe avere un prezzo di partenza intorno ai 30.000 dollari, posizionandosi nettamente al di sotto di molte rivali dirette.
Il progetto nasce in un contesto di forte pressione competitiva, soprattutto da parte dei costruttori cinesi, sempre più presenti nei mercati globali con modelli elettrici dal prezzo aggressivo. Ford punta a costruire una gamma capace di coniugare accessibilità, efficienza e innovazione tecnologica, con varianti di carrozzeria che in seguito sbarcheranno anche nel Vecchio Continente.
È direttamente Ford ad aggiornare sullo stato dei lavori della sua nuova piattaforma elettrica. La Casa dell’Ovale Blu ha infatti pubblicato un video di approfondimento in cui i responsabili del progetto spiegano filosofia, scelte tecniche e obiettivi della futura architettura dedicata ai modelli elettrici più accessibili.
Nel video, Ford sottolinea come la batteria possa rappresentare fino al 40% del costo complessivo di un’auto elettrica. Non basta quindi lavorare solo sulla chimica delle celle o sulle economie di scala: secondo gli ingegneri coinvolti nel progetto, è necessario ridurre la dimensione del pacco batteria intervenendo su efficienza complessiva, peso e aerodinamica.
La filosofia viene sintetizzata con un’espressione ricorrente nel filmato: “chasing physics, not competitors”, ovvero inseguire la fisica piuttosto che i concorrenti. Tradotto: ogni chilogrammo risparmiato e ogni punto di efficienza aerodinamica consentono di montare una batteria più piccola, con un impatto diretto sui costi. Inoltre, secondo le dichiarazioni, la batteria sarà con chimica LFP (litio-ferro-fosfato) e sarà integrata strutturalmente nel telaio secondo una logica “cell-to-structure”, contribuendo alla rigidità complessiva del veicolo.
Infine, nel video viene spiegato come la casa dell'Ovale Blu abbia intenzione di ridurre il numero di centraline e accorciare sensibilmente il cablaggio della vettura. Infatti, quest'ultimo passaggio sarà possibile con il passaggio da un sistema tradizionale a 12 Volt a uno a 48 Volt, che permetterà di diminuire la quantità di rame impiegato e il peso complessivo della vettura.