Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio tornano ordinabili: il V6 resta in vita fino al 2027

Alfa Romeo Giulia e Stelvio Quadrifoglio tornano ordinabili: il V6 resta in vita fino al 2027
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Dietrofront del Biscione: da marzo riaprono gli ordini delle versioni più estreme di Giulia e Stelvio, con produzione estesa fino al 2027
23 febbraio 2026

A meno di un anno dallo stop agli ordini delle versioni benzina, il Biscione fa marcia indietro e riporta al centro della scena le sue declinazioni più estreme. Dal mese di marzo riaprono ufficialmente in Europa gli ordini di Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio e Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio, con un’estensione della produzione delle attuali Giulia e Stelvio – incluse le Quadrifoglio – fino al 2027.

Una scelta che rafforza il legame tra il marchio e la sua comunità di appassionati, in un contesto di transizione elettrica più lenta del previsto e di ripensamenti strategici da parte di molti costruttori.

Nella primavera del 2025 Alfa Romeo aveva annunciato la chiusura dell’ordinabilità delle versioni a benzina, compreso il 2.9 V6 delle Quadrifoglio, lasciando a listino il solo 2.2 diesel. Una decisione legata alla necessità di contenere le emissioni medie di gamma. Oggi, però, la Casa torna sui suoi passi.

Come annunciato al recente Bruxelles Motor Show 2026, riapriamo gli ordini di Giulia e Stelvio Quadrifoglio, mantenendo fede a una promessa fatta ai nostri clienti più attenti alle performance estreme e alle emozioni pure insite nel DNA Alfa Romeo”, ha dichiarato il CEO Santo Ficili.

L’estensione produttiva fino al 2027 rappresenta quindi non solo una risposta alle richieste del mercato, ma anche un segnale chiaro: il Quadrifoglio resta l’emblema tecnico e identitario del marchio.

Il V6 batte ancora

Sotto il cofano di entrambe ruggisce il 2.9 V6 biturbo da 520 CV, cuore meccanico che incarna la tradizione sportiva del marchio. Il propulsore è abbinato a un differenziale autobloccante meccanico, soluzione che privilegia la motricità e la precisione in uscita di curva, mantenendo una connessione diretta tra acceleratore e retrotreno.

Su Giulia la trazione è posteriore, in linea con la filosofia più pura della berlina sportiva; Stelvio adotta invece la trazione integrale Q4, per coniugare performance e versatilità.

La ricerca dell’equilibrio resta centrale: largo impiego di alluminio per il motore, fibra di carbonio per albero di trasmissione, cofano, spoiler, minigonne e dettagli dell’abitacolo. Sulla Giulia spicca anche lo splitter anteriore attivo in carbonio, capace di modulare i flussi aerodinamici per incrementare stabilità e carico alle alte velocità. A completare l’esperienza, l’impianto di scarico firmato Akrapovič, che restituisce un timbro profondo e riconoscibile, elemento non secondario per chi cerca un coinvolgimento sensoriale totale.

La riapertura degli ordini e l’estensione produttiva fino al 2027 rappresentano una decisione controcorrente, in un panorama sempre più orientato all’elettrificazione. Ma per Alfa Romeo il Quadrifoglio resta la massima espressione della propria sportività: auto pensate con il guidatore al centro, dove peso, bilanciamento e risposta meccanica contano ancora più dei numeri su una scheda tecnica.

 

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