BYD accende la miccia: con “Operazione Purefication” fino a 10.000 euro per rottamare le auto con cinghia a bagno d’olio

BYD accende la miccia: con “Operazione Purefication” fino a 10.000 euro per rottamare le auto con cinghia a bagno d’olio
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Con un comunicato destinato a far discutere, BYD lancia un’iniziativa che punta dritto al nodo più controverso degli ultimi anni: la cinghia a bagno d’olio
8 gennaio 2026

Il 2026 dell’auto inizia con una mossa che ha il potenziale di far scuotere l'opinione pubblica e costruttori. BYD ha annunciato l’Operazione “Purefication”, un programma che unisce incentivo all’acquisto, rottamazione e un riferimento diretto a una delle problematiche tecniche più discusse degli ultimi anni: le auto con cinghia a bagno d’olio, definite nel comunicato come “notoriamente problematiche”.

Lo slogan scelto — «La tua cinghia dà i numeri?» — non lascia spazio a interpretazioni. L’iniziativa prevede un bonus fino a 10.000 euro per chi rottama la propria vettura equipaggiata con questo tipo di soluzione tecnica e passa a un modello BYD. Il tutto senza limiti di reddito e senza attese, con rottamazione estesa e un’offerta ibrida basata sulla tecnologia Super DM-i.

BYD colloca la sua campagna dentro un discorso macro: transizione energetica, Green Deal e svecchiamento di un parco circolante che in Italia conta oltre 40 milioni di auto con un’età media di 13 anni, la più alta d’Europa. Ma aggiunge un tassello ulteriore: il tema delle vetture “difettose”.

Nel comunicato, la casa parla apertamente di "una delle problematiche tecniche più diffuse negli ultimi anni, ovvero la cinghia a bagno d’olio", alludendo a un argomento che ha acceso dibattito, inchieste giornalistiche e contenziosi, e che coinvolge soprattutto modelli equipaggiati con alcuni motori benzina di grande diffusione.

Una strategia ormai riconoscibile e un messaggio diretto al “sistema Italia”

La scelta di lavorare sulla rottamazione non è episodica. BYD ha già aperto il 2025 con campagne piuttosto aggressive come “CASI-NO Incentivi Statali” e “Back Friday”, che giocavano sulla lentezza e la parzialità degli incentivi pubblici. La Purefication è il capitolo successivo, ma con un livello di esposizione più alto, perché mette sul tavolo un tema tecnico molto sensibile nel dibattito automotive.

Gli sconti variano in base al modello e arrivano fino a 10.000 euro. Alcuni esempi:

  • Dolphin, Atto 2 e Seal: 6.200 €

  • Sealion 7: 7.700 €

  • Seal U DM-i Design 4WD: 10.000 €

 

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Quali motori rientrano nella campagna

La BYD ha messo a disposizione un elenco di motori e modelli dotati di questa tecnologia, che quindi possono accedere allo sconto. Fra i principali figurano:

  • Ford

    • 1.0 EcoBoost (dal 2012): Fiesta, Focus, C-Max, Mondeo, Transit

    • 1.5 EcoBoost 3 cilindri (2018-2019): Focus, Fiesta ST, Kuga

    • 2.0 EcoBlue Diesel (dal 2018): Focus, Kuga, Transit, Transit/Tourneo Custom

    • 1.8 TDCi Endura-DI (dal 2007): Galaxy, S-Max, Mondeo, Transit Connect, Tourneo Connect

  • PSA / Stellantis

    • 1.2 PureTech (dal 2014): Citroën Berlingo/C1/C3/C4/C4 Picasso/C5 Aircross/C5 X; Peugeot 208/308/3008; DS 3 e Crossback; Fiat Doblò; Opel Corsa/Mokka/Crossland/Grandland; Toyota Proace City

  • Volkswagen Group

    • 1.0 TSI – 1.4 TSI (EA211) dal 2011: Volkswagen Golf/Passat/Tiguan; Audi A3/Q3; Seat Leon/Ateca; Skoda Octavia/Superb

    • 1.6 TDI – 2.0 TDI (EA288) dal 2012: Volkswagen Golf/Passat/Tiguan/Transporter T6; Audi A3/A4/A6/Q3/Q5; Seat Leon/Ateca; Skoda Octavia/Superb

  • Honda

    • 1.0 VTEC Turbo (P10A2) dal 2017: Civic (10ª gen.)

  • Opel

    • 1.2 Turbo (F12SHL/F12SHT/F12SHR) dal 2019: Astra K (diverso dal PureTech Stellantis)

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