Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Stando alle rilevazioni dell'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit aggiornate al 12 giugno, la discesa è iniziata, per quanto i listini si mantengano ancora su soglie elevate. Il diesel, in particolare, continua a gravitare sopra la soglia psicologica dei due euro, ma il trend generale è al ribasso.
Ecco il dettaglio dei prezzi medi nazionali registrati in modalità self-service:
| Tipo di Carburante | Rete Stradale Ordinaria | Rete Autostradale |
| Benzina | 1,899 €/litro | 1,994 €/litro |
| Gasolio (Diesel) | 2,007 €/litro | 2,087 €/litro |
Questi numeri, benché ancora distanti dai livelli di assoluta normalità, rappresentano una vera e propria boccata d'ossigeno per l'intero settore dei trasporti italiano, fortemente penalizzato dai rincari dei mesi scorsi.
La radice dei pesanti rincari che hanno colpito le stazioni di servizio italiane è da ricercarsi nella crisi in Medio Oriente. Lo scoppio del conflitto in Iran ha innescato un'impennata del costo del barile di petrolio sui mercati internazionali, i cui effetti si sono scaricati a cascata sui consumatori finali.
Per attutire il colpo, il Governo italiano è intervenuto a più riprese:
Il taglio delle accise: Una misura d'emergenza che ha permesso di calmierare i prezzi, mitigando i rincari senza poterne annullare del tutto l'impatto.
L'ultima rimodulazione: Il provvedimento, attualmente esteso fino ai primi di luglio, è stato ulteriormente ridotto nella sua portata di sconto.
Le coperture finanziarie: L'attuale proroga del taglio è stata finanziata riutilizzando l'extra-gettito IVA accumulato dallo Stato proprio a causa dell'innalzamento dei prezzi del carburante delle scorse settimane.
Con la prospettiva di un accordo di pace in Medio Oriente (si spera) imminente, i mercati stanno già reagendo. La fine delle ostilità in Iran potrebbe innescare un sostanziale e duraturo calo del prezzo del petrolio nelle prossime settimane.
Il vero banco di prova, tuttavia, arriverà nella seconda metà di giugno e, soprattutto, all'inizio di luglio, quando scadrà l'attuale proroga del taglio delle accise. In questo scenario in costante evoluzione, gli analisti e il Governo osserveranno con attenzione l'andamento delle quotazioni: se il costo del greggio alla fonte dovesse scendere in maniera significativa, il ritorno alla normalità potrebbe compensare fisiologicamente l'eliminazione dello sconto statale, garantendo finalmente una maggiore tranquillità alle tasche degli automobilisti italiani.