Carburanti, il gasolio corre verso 2,1 €/l: aumenti rapidi e sconto accise già a rischio

Carburanti, il gasolio corre verso 2,1 €/l: aumenti rapidi e sconto accise già a rischio
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Prezzi del diesel in forte crescita in tutta Italia: il taglio delle accise perde efficacia e il pieno costa fino a 9 euro in più. Allarme per nuovi rincari nei prossimi giorni
25 marzo 2026

Nuova impennata dei prezzi dei carburanti in Italia, con il gasolio che si avvicina rapidamente alla soglia dei 2,1 euro al litro. Secondo le rilevazioni diffuse dal Codacons su dati del Mimit, il diesel ha già raggiunto una media nazionale di 2,037 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,743 euro/litro. L’analisi evidenzia come i rincari siano diffusi su tutto il territorio nazionale, con picchi registrati a Bolzano (2,063 euro/litro), Valle d’Aosta (2,057 euro/litro) e Sicilia (2,051 euro/litro).

Ancora più alti i prezzi lungo la rete autostradale, dove il gasolio sfiora già i 2,094 euro/litro. La benzina segue un andamento simile, con una media di 1,804 euro/litro in autostrada. Una dinamica che pesa direttamente sulle tasche degli automobilisti italiani: secondo il Codacons, il costo di un pieno di diesel è aumentato di quasi 9 euro rispetto ai livelli precedenti al taglio delle accise. Il beneficio fiscale, pari a 24,4 centesimi al litro, si è tradotto infatti in un calo reale di appena 6,6 centesimi.

Se il trend di crescita dovesse proseguire con questo ritmo, nel giro di quattro giorni lo sconto sulle accise verrebbe completamente assorbito dagli aumenti dei listini alla pompa, riportando i prezzi ai livelli precedenti al decreto. Una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente alla scadenza della misura, prevista dopo 20 giorni: con il ripristino delle accise ordinarie, il prezzo medio del gasolio potrebbe superare i 2,5 euro al litro.

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