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Il caso che ha fatto discutere riguarda un distributore situato in via Correggio, dove il prezzo della benzina ha raggiunto quota 2,739 euro al litro, mentre il diesel è arrivato a 2,749 euro. Si tratta di valori mai registrati prima in Italia, nemmeno durante le fasi più acute delle crisi energetiche degli ultimi anni . Il fenomeno, tuttavia, non è isolato: associazioni dei consumatori segnalano come in diverse aree, tra Milano e la rete autostradale, si siano toccati picchi fino a 2,7 euro al litro. Una situazione che evidenzia forti anomalie tra prezzi medi e punte massime praticate alla pompa.
Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, in particolare legate alla crisi con l’Iran, stanno incidendo pesantemente sul costo del petrolio, con effetti diretti sui listini . A questo si aggiungono dinamiche interne come la struttura delle accise e possibili fenomeni speculativi denunciati dalle associazioni dei consumatori. Non a caso il Governo è intervenuto con un taglio temporaneo delle accise per contenere i prezzi, anche se secondo alcuni osservatori si tratta di una misura insufficiente a contrastare un trend che resta fortemente volatile. Intanto gli automobilisti cercano alternative per risparmiare, arrivando in alcuni casi a rifornirsi oltre confine, mentre il tema del caro carburanti torna centrale nel dibattito economico nazionale.