Catanzaro, Toyota trasformata in “Ferrari F355 GTS” e venduta online: scoperta truffa e auto smantellata

Catanzaro, Toyota trasformata in “Ferrari F355 GTS” e venduta online: scoperta truffa e auto smantellata
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Una Toyota modificata per sembrare una Ferrari F355 GTS è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza di Catanzaro. L’auto, venduta come supercar di Maranello in un autosalone e online, era in realtà un veicolo ricostruito con componenti contraffatti. Disposta la distruzione delle parti illegali
4 maggio 2026

Un caso di contraffazione automobilistica che ha dell’incredibile arriva da Catanzaro, dove una normale Toyota è stata trasformata in una falsa Ferrari F355 GTS e messa in vendita come se fosse una supercar originale del Cavallino Rampante. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza con il supporto di tecnici Ferrari e sotto disposizione del Tribunale di Catanzaro, ha portato al sequestro del veicolo, allo smontaggio dei componenti contraffatti e alla denuncia del proprietario per violazione dei marchi.

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, l’auto originaria era una Toyota completamente modificata nella carrozzeria e negli interni per riprodurre l’aspetto della iconica Ferrari F355 GTS, modello prodotto tra il 1994 e il 1999 e firmato Pininfarina. L’intervento non si era limitato a semplici modifiche estetiche: numerosi elementi originali del veicolo giapponese, come cofano, passaruota, volante e cerchi, erano stati sostituiti con parti contraffatte recanti loghi e richiami al marchio Ferrari. La vettura era stata successivamente messa in vendita presso un autosalone del capoluogo calabrese e pubblicizzata anche online come una vera Ferrari F355 GTS, senza però indicazione del prezzo, un dettaglio che ha contribuito ad attirare l’attenzione degli investigatori.

L’operazione si è conclusa con il sequestro del veicolo e con l’intervento congiunto della Guardia di Finanza e di tecnici inviati direttamente da Ferrari, incaricati di verificare l’autenticità dei componenti installati. Il Tribunale di Catanzaro ha disposto lo smontaggio e la distruzione delle parti contraffatte, mentre l’auto è stata restituita al proprietario priva degli elementi illegali. Il proprietario è stato denunciato per contraffazione e rinviato a giudizio, in un caso che riaccende l’attenzione sul fenomeno delle “repliche illegali” nel settore automotive, dove la falsificazione di marchi e modelli di lusso rappresenta un reato perseguibile penalmente e sempre più monitorato dalle autorità.

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