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Il decreto carburanti approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026 e il taglio delle accise di 25 centesimi al litro è tecnicamente in vigore da oggi, 19 marzo. Nella pratica, però, gli effetti alla pompa non si vedono ancora, e in alcuni casi i prezzi sono addirittura più alti rispetto a ieri, prima dell'approvazione del provvedimento.
Secondo i dati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di questa mattina su circa 20.000 impianti, la situazione è la seguente:
Prezzi stradali self service:
Prezzi stradali servito:
Prezzi in autostrada:
Il Codacons ha denunciato pubblicamente la situazione, definendola di totale caos. Secondo l'associazione dei consumatori, i gestori degli impianti di rifornimento non avrebbero ricevuto dalle compagnie petrolifere alcuna indicazione sulla riduzione delle accise e, essendo vincolati ai prezzi indicati dai fornitori, non possono abbassare autonomamente i listini praticati agli automobilisti.
Il Codacons segnala un caso emblematico: sull'autostrada A22 Brennero-Modena, questa mattina il diesel "supreme" risultava venduto a 3,159 euro/litro al servito e 2,849 euro/litro al self. L'associazione ha chiesto un intervento urgente del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per fornire indicazioni certe agli operatori del settore.
Nel frattempo, al MIMIT è in corso la riunione della Commissione Allerta Rapida sull'andamento dei prezzi dei carburanti, convocata dal ministro Adolfo Urso. Secondo quanto trapelato dall'ANSA, il Garante per i prezzi sta individuando gli indici di anomalia nell'andamento dei prezzi al consumo, mettendoli in rapporto con la variazione dei prezzi delle materie prime e dei prodotti raffinati sui mercati internazionali (come previsto dal decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale).
Sulla base degli esiti di questo monitoraggio, la Guardia di Finanza avvierà da oggi controlli capillari su tutto il territorio nazionale, verificando sia l'adeguamento dei prezzi al taglio delle accise disposto dal governo, sia eventuali anomalie nei costi e nei prezzi giornalieri di acquisto del carburante da parte degli operatori della distribuzione e delle compagnie petrolifere.