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Una Ferrari 599 GTB trasformata in un shooting brake e ispirata a una delle più curiose Ferrari speciali degli anni Settanta. Sembra l’inizio di una storia impossibile, ma la Daytona Shooting Brake Hommage esiste davvero ed è già pronta a cambiare proprietario. Il progetto, affidato allo studio olandese Niels van Roij Design, nasce nel 2021 su commissione di un cliente e arriva al traguardo dopo un lungo lavoro di progettazione e costruzione artigianale. Ora, però, la vettura è in vendita: sarà proposta da Broad Arrow al Zoute Concours, in Belgio, il prossimo 9 ottobre, con una stima compresa tra 450.000 e 650.000 euro.
Il punto di partenza del progetto non è una Ferrari moderna, ma una vettura unica nata oltre mezzo secolo fa. Nel 1971 Bob Gittleman, imprenditore statunitense, commissionò a Luigi Chinetti Jr., figlio del celebre importatore Ferrari negli Stati Uniti, una versione shooting brake della 365 GTB/4 Daytona. Il risultato, realizzato con la collaborazione del designer Gene Garfinkle, venne completato nel 1975 e divenne noto come Panther Shooting Brake. È proprio questa rarissima automobile ad aver fornito l’ispirazione alla nuova creazione olandese.
L’idea della reinterpretazione moderna era stata annunciata già nel 2021, con i primi bozzetti pubblicati da Niels van Roij. La base scelta era una Ferrari 599 GTB Fiorano, prodotta tra il 2006 e il 2012. Il progetto prevedeva fin dall’inizio una carrozzeria profondamente modificata, mantenendo però il carattere della gran turismo V12 di Maranello. Dopo cinque anni, la trasformazione è finalmente diventata realtà.
Della 599 GTB originale sono rimaste sostanzialmente soltanto le portiere. Il resto della carrozzeria è stato riprogettato, con una linea del tetto rialzata nella zona posteriore e poi allungata verso una coda ispirata alle shooting brake classiche. Particolarmente scenografiche sono le due aperture posteriori con movimento a farfalla, azionate elettricamente, che riprendono una delle soluzioni più caratteristiche della Daytona del 1972. La carrozzeria sfrutta inoltre pannelli in alluminio battuto a mano, secondo una filosofia di autentico coachbuilding artigianale.
Anche l’abitacolo è stato completamente rivisto. Il quadro strumenti centrale, elemento distintivo dell’antenata, sostituisce la configurazione tradizionale della 599. Il rivestimento in pelle color cognac si abbina alla fibra di carbonio della plancia e agli elementi in alluminio della zona di carico. Sotto il cofano, invece, rimane il cuore meccanico della 599: il V12 6.0 aspirato da 620 CV. Per completare questa one-off sono state necessarie circa 15.000 ore di lavoro, una cifra che aiuta a spiegare l’assoluta esclusività del progetto.
La parte più sorprendente della vicenda arriva proprio adesso. Il proprietario che aveva commissionato la Daytona Shooting Brake Hommage ha deciso di separarsene praticamente subito dopo la consegna. La vettura sarà quindi protagonista dell’asta organizzata da Broad Arrow il 9 ottobre 2026 a Knokke-Heist, durante lo Zoute Concours. La valutazione indicata è compresa tra 450.000 e 650.000 euro, una cifra che può arrivare a essere circa tre-quattro volte superiore a quella di una normale 599 GTB Fiorano.
Il valore non dipende soltanto dalla base meccanica Ferrari, ma soprattutto dalla natura di one-off dell'automobile, dal lavoro artigianale e dal legame diretto con la storica Daytona Shooting Brake. Non è una Ferrari ufficiale prodotta da Maranello, bensì un esercizio di coachbuilding commissionato a uno specialista indipendente. Un dettaglio che, per i collezionisti, potrebbe rendere questa 599 GTB trasformata in shooting brake ancora più interessante.