Formula 1: i top e i flop del Gran Premio della Cina 2024

Formula 1: i top e i flop del Gran Premio della Cina 2024
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Ecco i nostri top e flop del Gran Premio della Cina 2024 di Formula 1
21 aprile 2024

È stato il solito Max Verstappen a vincere il Gran Premio della Cina 2024 di Formula 1, davanti a Lando Norris e al compagno di squadra, Sergio Perez. Noi, però, non siamo qui per raccontarvi la cronaca della gara di Shanghai, bensì per stabilire i nostri top e flop. Quindi, bando agli indugi. 

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Top: Max Verstappen

L'ha messa di traverso nell'ultimo giro la sua Red Bull RB20 Max Verstappen, forse per provare un piccolo brivido dopo una gara ancora una volta trascorsa al comando. Verstappen continua a costituire una coppia formidabile con la sua RB20, costituendo una classe a parte. Non c'è assolutamente paragone con il compagno di squadra, Sergio Perez, che sebbene meno in difficoltà rispetto allo scorso anno non riesce nemmeno ad avvicinarsi alle prestazioni del suo vicino di box. Dopo aver dovuto perfezionare una piccola rimonta nella Sprint, Max oggi ha potuto amministrare la corsa senza nemmeno un plissé. Non lo si vede quasi, durante la gara. Ma questo, come insegnano altri domini del passato, è un ottimo segnale per la Red Bull. Molto meno per gli altri. 

Top: Lando Norris

La vittoria continua a sfuggirgli, ma Lando Norris può essere soddisfatto nella sua condotta nel corso della gara di oggi. Sfruttando una McLaren efficace, soprattutto con le hard, Lando è stato capace di tenersi alle spalle Sergio Perez, vanificando una potenziale doppietta della Red Bull grazie a un'ottima gestione delle gomme, con cui ha fatto fruttare il vantaggio acquisito con la Safety Car. Norris è stato superiore al compagno di squadra, Oscar Piastri, ma soprattutto anche a una Ferrari in dfficoltà con gli pneumatici, per un motivo diametralmente opposto rispetto all'anno scorso. È il modo migliore per rifarsi dell'occasione buttata nella Sprint di ieri. Una delusione da cui Lando deve trarre una lezione preziosa, perché certe occasioni nella F1 di oggi sono rare. 

Top: Fernando Alonso

Fernando Alonso è inarrestabile. Dopo essersi preso la seconda posizione all'inizio della corsa, Fernando ha dovuto fare i conti con la mancanza di passo della sua Aston Martin AMR24 in gara, soprattutto con le medie. Ma questo non ha certo fermato la sua voglia di rivalsa. Prima ha provato la carta delle soft, parzialmente vanificata dalle neutralizzazioni, e poi ha calzato un nuovo treno di medie, per lanciarsi in una rimonta entusiasmante. Un settimo posto sembrerà poca cosa, ma Fernando non smette di farci divertire, capitalizzando al massimo le potenzialiità della sua macchina, a differenza del suo compagno di squadra.

Flop: Lance Stroll

A proposito di Lance Stroll, il nostro ne ha combinata un'altra, e parecchio grossa. Il tamponamento ai danni di Daniel Ricciardo è una manovra gravissima, ma forse lo è ancora di più il fatto che Stroll fosse convinto di avere ragione, sostenendo che fosse colpa di Ricciardo, che aveva frenato all'improvviso. Vero, ma era una reazione al bloccaggio di Alonso, che si trovava qualche posizione più avanti. Stroll continua ad accusare la mancanza di quella che gli inglesi chiamano situational awareness, cioè la capacità di rendersi conto di ciò che gli succede intorno. Così non va. 

Flop: Ferrari

Le difficoltà della Ferrari in gara in Cina sono dovute allo stesso problema accusato in qualifica. L'incapacità della SF-24 di mandare rapidamente le gomme nella giusta finestra di utilizzo si è vista anche all'inizio dello stint con le medie. Ma la situazione è risultata complessa, nelle condizioni fresche di Shanghai, pure con le hard, la mescola più dura della gamma scelta da Pirelli per questa corsa. Le due Safety Car hanno esposto questa debolezza anche in ripartenza. Si può e si deve migliorare. L'unico lato positivo è che oggi un quarto e un quinto posto rappresentano una delusione. È il segnale del miglioramento della Rossa rispetto allo scorso anno. 

Flop: direzione gara

Perché la direzione gara non è intervenuta tempestivamente, quantomeno con una Virtual Safety Car, quando Valtteri Bottas si è fermato a bordo pista, scendendo dalla sua monoposto? La bandiera gialla era troppo poco per la presenza di una vettura nella posizione in cui si trovava la C44. La stessa lentezza si è vista poi anche nel deliberare l'entrata in pista della Safety Car, considerando che i commissari non riuscivano a spostare la Sauber di Bottas. Non è successo nulla, per fortuna, ma certe lungaggini sono inaccettabili.

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