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Il giro d’Italia a tappe di una grande A celebra i primi 20 anni di AsConAuto

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Una sorta di staffetta che viaggia a tappe lungo la Penisola, isole comprese, per raggiungere le 26 sedi dei consorzi che distribuiscono quotidianamente i ricambi originali

Il giro d’Italia a tappe di una grande A celebra i primi 20 anni di AsConAuto

Una idea curiosa per dare vita a un docu-video. Una grande A tridimensionale, nel caratteristico colore arancio, è il “testimone” ideato da AsConAuto per celebrare con una staffetta ideale i primi 20 anni di vita del progetto associativo. La impossibilità di organizzare eventi in presenza ha convinto l’Associazione a cercare una soluzione alternativa, simbolica ma efficace, in grado di rafforzare il concetto di unione collaborativa tipico di AsConAuto.

Sarà pertanto la A del logo, in formato gigante e realizzata in plexiglass, a unire idealmente tutto il mondo AsConAuto con un giro d’Italia a tappe, documentato con foto e video in modo da dare vita a un reportage celebrativo. Dalla partenza il 18 maggio dal Friuli, la A raggiunge tutte le 26 sedi dei consorzi nazionali, in tre momenti distinti. Nella prima fase è previsto l’attraversamento della Pianura Padana da est a ovest, fino a raggiungere Cuneo, nella seconda si scende da Pistoia a Reggio Calabria (dopo una tappa a Bari), per risalire da Sicilia e Sardegna. Il terzo momento e finale si concentra sulla costa adriatica, con la tappa da Rimini ad Ancona.

Le regole della staffetta sono semplici: la grande A arancione raggiunge il consorzio e dopo essere stata firmata dal presidente o dal referente di distretto passa tra le mani di promoter, logistici, concessionari e riparatori. L’obiettivo è quello di raccontare in tempo reale sui social la iniziativa associativa, ma anche di raccogliere il materiale necessario per confezionare il docu-film da lanciare a settembre 2021 nel corso di una diretta AsConAuto. A ogni singolo consorzio è lasciata una grande libertà creativa, con linee guida che lasciano spazio alla fantasia. È importante riprendere la A nei momenti che contano, nei luoghi più singolari o caratteristici, senza dimenticare i backstage, per conferire al filmato maggiore vitalità.

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