Noleggio veicoli al 31,6% del mercato nei primi nove mesi 2026: volano breve termine e ibride plug-in

Noleggio veicoli al 31,6% del mercato nei primi nove mesi 2026: volano breve termine e ibride plug-in
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Il noleggio raggiunge il 31,6% delle immatricolazioni italiane nei primi nove mesi del 2026. Il breve termine accelera, mentre le PHEV superano il diesel nel lungo termine.
7 ottobre 2026

Quasi un veicolo nuovo su tre immatricolato in Italia tra gennaio e settembre 2026 è destinato al noleggio. Il comparto ha raggiunto 443.728 targhe, il 5,9% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, conquistando una quota del 31,6% sul mercato nazionale. Nel solo terzo trimestre la crescita è stata più contenuta, pari al 3,1%, con 98.682 veicoli tra automobili e commerciali leggeri. I numeri arrivano dall’analisi ANIASA-Dataforce, basata sull’elaborazione Dataforce su fonte Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e ACI.

Da luglio a settembre sono state immatricolate attraverso il noleggio 83.092 vetture, in aumento del 7,6%, e 15.590 veicoli commerciali leggeri, in calo del 15,5%. La quota complessiva del canale si è attestata al 26,6% nel trimestre: il 25% tra le auto e il 40,9% tra i mezzi da lavoro. Il motore della crescita è il noleggio a breve termine, che nei primi nove mesi ha guadagnato il 36,5% e raggiunto 130.000 unità, 35.000 in più rispetto al 2025. Il lungo termine ha invece totalizzato circa 313.000 immatricolazioni, con una flessione dello 0,8% su base annua. Il confronto risente del livello eccezionalmente elevato raggiunto nel 2025, sostenuto anche dalle consegne legate al bando Consip e dalle società captive.

Le ibride plug-in sorpassano il diesel

La trasformazione più evidente riguarda le alimentazioni delle flotte. Nel terzo trimestre le immatricolazioni di ibride plug-in sono cresciute del 37% nel noleggio a lungo termine e del 72% nel breve termine. Nel NLT le PHEV hanno raggiunto una quota del 23,5%, superando nettamente il diesel, sceso al 18,1% dopo una contrazione del 34,5%. Benzina e mild hybrid rimangono insieme la categoria principale, con il 36,4%. Crescono anche le full hybrid, del 13,1%, e le auto elettriche, del 21,2%: queste ultime hanno superato le 6.000 targhe e rappresentato l’8,9% del lungo termine nel trimestre.

Il peso delle PHEV nel noleggio a lungo termine è più che doppio rispetto a quello registrato sull’intero mercato: 19,5% nei primi nove mesi contro il 9,2% complessivo. Incide la disciplina fiscale dei fringe benefit, che rende le ibride plug-in convenienti per molte auto aziendali. È una dinamica importante anche per il mercato dell’usato, perché le vetture delle flotte rientrano normalmente in circolazione dopo pochi anni. Secondo ANIASA, l’età media dei mezzi a noleggio è di circa quattro anni, contro oltre undici anni per il parco nazionale: il ricambio delle flotte può quindi favorire l’accesso dei privati a modelli recenti ed elettrificati.

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I commerciali restano legati al diesel

La transizione procede in modo molto diverso tra i veicoli commerciali leggeri. Nel lungo termine il diesel conserva il 77,3% del mercato, nonostante le immatricolazioni siano diminuite del 22,8%. Le alternative rimangono marginali: nel trimestre sono stati targati 1.022 commerciali elettrici, 556 full hybrid e 112 ibridi plug-in. Nel breve termine il gasolio arriva addirittura al 92,2%, mentre i BEV rappresentano il 6,7%. Il divario rispetto alle automobili segnala quanto autonomia, capacità di carico, tempi di ricarica e organizzazione operativa continuino a pesare nelle scelte delle imprese.

Panda prima nel lungo termine, BYD nel breve

La Fiat Panda è tornata in testa tra le auto più immatricolate nel lungo termine, con 4.864 unità nel terzo trimestre e una crescita del 59%. Seguono Peugeot 3008, Volkswagen Tiguan, BYD Seal U e BMW X1. Nel breve termine la classifica trimestrale è guidata dalla BYD Seal U davanti a MG ZS, MG 3, BYD Atto 2 e Audi A3; nel cumulato dei nove mesi prevale invece la BYD Atto 2. La presenza di diversi marchi cinesi nelle flotte a breve termine mostra come il noleggio stia diventando anche una porta d’ingresso nel mercato italiano: consente ai costruttori emergenti di mettere rapidamente su strada nuovi modelli e agli automobilisti di provarli senza affrontare subito l’acquisto.

La crescita del comparto si accompagna alle richieste di maggiore stabilità normativa. Il presidente di ANIASA, Italo Folonari, ha richiamato gli effetti delle modifiche ai fringe benefit, delle complicazioni relative a IPT e bollo e delle norme sulle multe non pagate dai clienti stranieri. Per operatori che programmano acquisti di migliaia di veicoli, la prevedibilità fiscale influenza direttamente composizione e tempi di rinnovo delle flotte. Il noleggio è ormai una componente strutturale della domanda italiana: le sue scelte incidono sulle immatricolazioni, sulla diffusione dei powertrain elettrificati e sulla futura offerta di usato recente.

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