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Il 2025 si chiude in chiaroscuro per Stellantis: il gruppo automobilistico ha registrato 2.421.571 immatricolazioni tra autovetture e veicoli commerciali leggeri nell’area UE30, segnando un calo del 6% rispetto all’anno precedente. Un risultato che vale comunque il secondo posto tra i costruttori in Europa, con una quota di mercato del 16%, in un contesto che resta lontano dai volumi pre-pandemia, con circa tre milioni di veicoli in meno rispetto al 2019.
Nel 2024 Stellantis aveva superato quota 2,57 milioni di unità, già in flessione dell’8% sul 2023. Il rallentamento del 2025 conferma quindi una fase complessa per l’intero comparto automotive europeo, ancora condizionato da incertezze macroeconomiche e da una domanda debole.
A bilanciare il calo dei volumi complessivi, però, arriva un dato strategico: Stellantis è leader europeo nei veicoli ibridi, con una quota del 15%. Un primato che il gruppo considera centrale nel percorso di transizione energetica e che è stato sostenuto dal buon andamento commerciale di modelli chiave come Citroen C3 e C3 Aircross, Fiat Grande Panda, Citroen C5 Aircross, Jeep Compass e Opel Frontera.
Resta solida anche la storica leadership nei veicoli commerciali leggeri, dove Stellantis raggiunge una quota del 28,6%. Il Fiat Professional Ducato si conferma il modello più venduto della divisione Pro One, mentre la famiglia dei compact van (Berlingo, Doblò, Combo e Partner/Rifter) domina il segmento con una quota del 49,3%.
Sul fronte delle autovetture, il gruppo è numero uno nel segmento A grazie alla Fiat Panda e occupa il secondo posto nel B-SUV, uno dei comparti più rilevanti del mercato europeo. Peugeot 208 e 2008 rientrano entrambe nella top ten dei modelli più venduti, mentre la Peugeot 3008 si conferma tra le protagoniste del segmento C-SUV, con una crescita delle immatricolazioni del 22,6% rispetto al 2024.
Dal punto di vista geografico, Stellantis è leader in Francia, Italia e Portogallo, e seconda forza in mercati chiave come Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e BeLux. Le immatricolazioni sono cresciute in cinque dei dieci principali mercati europei, con risultati particolarmente positivi in Austria, BeLux, Polonia, Portogallo e Spagna.
Un segnale incoraggiante arriva infine dalla domanda: gli ordini dei clienti finali sono aumentati rispetto al 2024, con un’accelerazione dell’8% nella seconda metà dell’anno e un balzo del 16% nell’ultimo trimestre. In crescita anche il portafoglio ordini, salito del 10% su base annua.
"Nonostante le continue turbative di mercato e una evidente debolezza della domanda, Stellantis ha confermato la seconda posizione tra i grandi player dell’automotive", ha commentato Emanuele Cappellano, responsabile delle operazioni europee. "Alla leadership nei veicoli commerciali e nei segmenti A e B-SUV abbiamo aggiunto un nuovo primato, quello negli ibridi. L’aumento degli ordini rappresenta infine un segnale positivo in vista del 2026, anno in cui prevediamo il lancio di almeno dieci novità di prodotto".