WRC26 #03 Kenya. D2. La rimonta bestiale di Sébastien Ogier

WRC26 #03 Kenya. D2. La rimonta bestiale di Sébastien Ogier
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“Tecnicamente” fuori gioco con oltre un minuto di ritardo, il Campione del Mondo lancia un attacco alla maniera della “savana” e annienta “selvaggiamente” svantaggio e avversario. Alla fine di Day2 Evans non si è mosso granché e Solberg è ancora in testa, ma ormai braccato. Safari più che mai aperto (anche ai suoi “isterismi”, s’intende)
13 marzo 2026

Naivasha, Kenya, 13 Marzo. Animali padroni del loro regno, forature, acquitrini, fango… polvere e sterrati velocissimi. Strade sempre difficili, in ogni caso, insidiose, in un equilibrio che sembra rompersi definitivamente per poi riunire e “incollare” i propri pezzi sparsi. L’ordine di partenza influisce, ma non in modo così categorico come in altre circostanze. Può rappresentare, infatti, una slot di condizioni eccezionalmente favorevoli o, al contrario, una condanna. In questo scenario, bellissimo sotto tutti gli aspetti, è difficile mantenere il necessario sangue freddo. Ma ecco, c’è l’artista che abbozza l’ennesimo capolavoro, che sembra metter giù lo schizzo dell’opera n°74 del Rally Safari Kenya: Sébastien Ogier.

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Ogier partiva terzo con oltre un minuto di svantaggio, Evans era secondo a 30 secondi da Solberg. Che non poteva essere un giorno più facile lo si capiva all’alba, quando a Naivasha si decideva di cancellare il secondo passaggio sulla terribile e disastrata Camp Moran dal programma. Impossibile dicono gli organizzatori. Si va direttamente alla prima Loldia, poco meno di 19 chilometri. Le parti si invertono, Ogier passa all’attacco, gli resiste solo il compagno di Squadra Sami Pajari. I due danno vita a un duello avvincente, al punto che a fine giornata avranno vinto tutte le speciali, 4 Pajari, 3 Ogier, e la differenza la farà la foratura del giovane finlandese.

Con Ogier all’attacco, intransigente e deciso a non concedere più nulla, Solberg comincia a restituire il “maltolto” (si fa per dire, eh). 15 secondi sulla Loldia, 10 sulla Kengen Geothermal. Un decimo meglio di Ogier nella prima Kedong, ma Ogier ha subito una foratura lenta, e si va al riposo dell’assistenza a posizioni invariate, solo che Ogier ha praticamente dimezzato lo svantaggio. Ora è a 38 secondi. Evans non si muove, sempre secondo a mezzo minuto. Manca un intero giro. Ogier e Pajari si divideranno le quattro speciali.

Kedong 2, Solberg restituisce un’altra “rata” di 8 secondi (un piccolo “dritto”). Poi la rivincita, il contrordine. Sulla seconda Geothermal Solberg fora e restituisce in un’unica “tranche” il vantaggio clamoroso conquistato all’alba del Rally, giovedì. 30 secondi. Ora il Rally è cambiato radicalmente per la seconda volta. Solberg primo, Ogier a un secondo, Evans a cinque. Scontro ravvicinato, si alza livello. Ogier vince la seconda Loldia, ma Solberg (e anche Fourmaux) è a 3 decimi, infine Solberg da un segnale di ripresa nell’ultima Mzazubu. Vince Pajari, Solberg è secondo, 3 decimi meglio di Ogier. Il secondo di vantaggio dello svedese-norvegese torna “tondo”, Ogier gli sta ormai con il fiato sul collo, Evans è incapace di tenere il ritmo e di partecipare allo show, in due speciali ha perso 15 secondi e ora è terzo a 20.

La giornata più lunga del 74 Rally Safari Kenya si è chiusa con due fenomeni, un giovane e un “vecchio”, praticamente alla pari ma profondamente diversi: Solberg è stato velocissimo e coraggioso, Ogier è stato veloce e perfetto, non ha sbagliato, non ha rischiato. Ha avuto anche un briciolo di fortuna dalla sua parte? Probabilmente sì, ma non siamo noi umani a poterlo dire. Alle spalle del trio di testa si contano i minuti. Pajari, foratura, Neuville, foratura e temperatura, pressione dell’acqua, Fourmaux, idem, Katsuta, doppia foratura, interfono, animali per strada, Lappi, catalogo completo di disgrazie. Quattro Toyota al comando.

Fermiamoci qui. Sabato. Ancora una giornata oltre i 120 chilometri. Solo tre speciali, per due giri, ma tra queste nomi inquietanti: passi Elmenteita, ma Sleepinq Warrior, e soprattutto Soysambu...

© Immagini. Toyota TGR, Red Bull Content Pool, Hyundai Motorsport, Ford M-Sport, WRC.com, Lancia Corse

74° Safari Rally Kenya. End of day two (Friday):
1 Oliver Solberg/Elliott Edmondson (Toyota GR YARIS Rally1) 1h33m50.2s
2 Sébastien Ogier/Vincent Landais (Toyota GR YARIS Rally1) +1.0s
3 Elfyn Evans/Scott Martin (Toyota GR YARIS Rally1) +20.5s
4 Sami Pajari/Marko Salminen (Toyota GR YARIS Rally1) +1m10.5s
5 Thierry Neuville/Martijn Wydaeghe (Hyundai i20 N Rally1) +1m46.1s
6 Adrien Fourmaux/Alexandre Coria (Hyundai i20 N Rally1) +1m47.3s
7 Takamoto Katsuta/Aaron Johnston (Toyota GR YARIS Rally1) +1m53.3s
8 Esapekka Lappi/Enni Mälkönen (Hyundai i20 N Rally1) +2m53.2s
9 Robert Virves/Jakko Viilo (Škoda Fabia RS Rally2) +6m53.6s
10 Gus Greensmith/Jonas Andersson (Toyota GR Yaris Rally2) +7m08.1s

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