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La BMW M5 Touring si aggiorna in vista del model year 2028 con un restyling di metà carriera che introduce novità estetiche, tecnologiche e di dotazione, senza rinunciare al poderoso V8 elettrificato. Dopo essere stata inizialmente avvistata con un frontale fortemente ispirato alla filosofia Neue Klasse, la sportiva familiare bavarese torna a un’estetica più convenzionale, pur mantenendo alcuni richiami stilistici al nuovo corso del marchio.
Il facelift della M5 Touring punta a rafforzare la presenza su strada. Il nuovo frontale, pur abbandonando l’impostazione più radicale vista nei primi muletti, mantiene un “soffio” di Neue Klasse nel disegno dei fari e nella pulizia delle superfici. La griglia a doppio rene, elemento identitario di BMW, appare più sottile e moderna.
Il paraurti anteriore integra sezioni verticali per le prese d’aria, sottolineando la vocazione ad alte prestazioni. Dietro, il prototipo mostra chiaramente i quattro terminali di scarico che spuntano dal nuovo diffusore, mentre i fanali posteriori, anch’essi più sottili, amplificano visivamente la larghezza della vettura. Per il primo anno del restyling sono previsti anche nuovi colori carrozzeria, elemento chiave per mantenere alta l’attenzione nel segmento delle station wagon ad alte prestazioni.
La rivoluzione più significativa riguarda l’abitacolo. L’ampia camuffatura interna suggerisce l’adozione del sistema infotainment già visto sulla futura iX3, con BMW Operating System X e la nuova tecnologia Panoramic Vision. Quest’ultima utilizza l’intera larghezza della parte inferiore del parabrezza per creare uno spazio digitale condiviso tra guidatore e passeggero anteriore, proiettando informazioni in modo innovativo. Con questo aggiornamento, BMW dovrebbe dire addio al tradizionale controller iDrive, privilegiando un’interfaccia basata su comandi vocali e touch, affiancata da nuovi comandi al volante dal design più tecnologico.
È atteso anche un display centrale più grande e meglio integrato nella plancia, oltre a un head-up display 3D opzionale e, secondo indiscrezioni, uno schermo dedicato al passeggero. Parallelamente alla trasformazione digitale, l’abitacolo dovrebbe puntare su materiali più pregiati e finiture premium, rafforzando il posizionamento della M5 Touring come una delle wagon sportive più lussuose sul mercato.
Sotto il cofano resta protagonista il V8 4.4 biturbo S68, codice interno che identifica il propulsore condiviso con la BMW M5 berlina. In Europa, in vista dell’entrata in vigore della normativa Euro 7, il motore ha perso alcuni cavalli nella componente termica. Tuttavia, BMW e la divisione M hanno compensato con aggiornamenti al sistema elettrico e al software della batteria, mantenendo inalterata la potenza complessiva. Le attuali versioni G90 (berlina) e G99 (Touring) erogano infatti 717 CV e 1.000 Nm di coppia combinata, con uno scatto da 0 a 100 km/h dichiarato in 3,5 secondi e una velocità massima che può raggiungere i 305 km/h con il pacchetto opzionale adeguato.
Negli Stati Uniti, il V8 non ha subito riduzioni di potenza. Secondo le informazioni preliminari, la produzione della M5 Touring dovrebbe proseguire fino alla metà del 2032, confermando l’impegno del marchio verso le alte prestazioni anche nell’era dell’elettrificazione. Con questo aggiornamento, la BMW M5 Touring 2028 si candida a essere uno dei modelli più tecnologicamente avanzati e performanti del segmento, unendo tradizione V8, innovazione digitale e praticità da station wagon. Un mix perfetto per conquistare appassionati e famiglie ad alte prestazioni.