Nuovo Codice della Strada, si può dormire in macchina? Ecco quando si rischiano fino a 444 euro di multa

Nuovo Codice della Strada, si può dormire in macchina? Ecco quando si rischiano fino a 444 euro di multa
Pubblicità
Con il nuovo Codice della Strada torna d'attualità una domanda: è legale dormire in macchina? La legge lo consente, ma ci sono regole precise da rispettare e multe che possono arrivare a 444 euro. Ecco cosa si rischia nei parcheggi, in autostrada e se si lascia il motore acceso
28 ottobre 2026

Dormire in macchina durante un lungo viaggio, concedersi qualche ora di riposo in un parcheggio oppure trascorrere un'intera notte all'interno della propria automobile. Si può fare oppure si rischia una multa? Con il nuovo Codice della Strada, tornato al centro dell'attenzione dopo l'approvazione preliminare della riforma da parte del Governo, vale la pena chiarire quali siano le regole da rispettare e, soprattutto, quali comportamenti possano costare cari agli automobilisti.

Cominciamo dalla risposta più importante: dormire in macchina non è vietato dalla legge italiana. Non esiste infatti una norma che impedisca di addormentarsi all'interno della propria automobile, purché questa si trovi regolarmente parcheggiata.

Questo, però, non significa che sia possibile trascorrere la notte ovunque e in qualsiasi condizione. Il Codice della Strada prevede infatti limitazioni relative alla sosta, all'utilizzo del motore e alla permanenza nelle aree autostradali. Alcune violazioni possono comportare multe fino a 444 euro, mentre in determinate circostanze si rischia persino la rimozione del veicolo.

C'è poi una questione particolare che riguarda chi decide di dormire in auto dopo aver bevuto alcolici, sulla quale è intervenuta recentemente anche la Corte di Cassazione.

Nuovo Codice della Strada: dormire in macchina è legale? Cosa dice la legge

Il riferimento normativo principale è l'articolo 157 del Codice della Strada, che disciplina l'arresto, la fermata e la sosta dei veicoli. La norma definisce la sosta come una sospensione della marcia protratta nel tempo, durante la quale il conducente può anche allontanarsi dal veicolo.

Non viene quindi imposto alcun obbligo di rimanere svegli all'interno dell'automobile, né esiste un limite nazionale alla durata del sonno. In altre parole, se parcheggiate regolarmente la vostra macchina e vi addormentate al suo interno, non state commettendo alcuna infrazione.

Attenzione, però, perché continuano a valere tutte le normali disposizioni sulla sosta. Non è possibile parcheggiare in divieto, occupare gli spazi riservati ad altre categorie di utenti oppure superare eventuali limiti temporali. Anche il pagamento del parcheggio rimane obbligatorio, quando previsto: dormire nell'abitacolo non esenta dal ticket sulle strisce blu.

Il semplice pernottamento in automobile, dunque, non costituisce un'infrazione. Le eventuali sanzioni dipendono dal luogo in cui il veicolo è parcheggiato e dalle condizioni della sosta.

Naviga su Automoto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Dove si può dormire in macchina? Attenzione ai divieti comunali

Un'altra questione riguarda la scelta del parcheggio. In linea generale è possibile dormire in auto sulle strade pubbliche e negli spazi nei quali la sosta è consentita, ma i Comuni possono introdurre specifiche limitazioni, soprattutto nelle località turistiche.

È il caso, per esempio, di alcune località balneari o montane, dove le amministrazioni possono regolamentare il pernottamento nei veicoli, limitare la sosta notturna oppure vietare determinate forme di campeggio libero.

Bisogna inoltre distinguere tra il semplice fatto di dormire nell'abitacolo e l'utilizzo dell'automobile come una sorta di campeggio improvvisato. Se ci si limita a reclinare il sedile e a dormire, mantenendo il veicolo all'interno degli spazi consentiti, non si configura automaticamente un'attività di campeggio.

La situazione cambia quando vengono sistemati all'esterno tavolini, sedie, tende, verande o altre attrezzature, occupando uno spazio superiore a quello normalmente destinato alla sosta.

Il Codice della Strada affronta espressamente questa distinzione nell'articolo 185, dedicato alle autocaravan, stabilendo le condizioni nelle quali la sosta di un camper non costituisce campeggio. La disposizione riguarda specificamente questi veicoli e non può essere automaticamente estesa alle automobili, ma aiuta a comprendere la distinzione tra una normale sosta e un'attività di campeggio, che può essere soggetta a divieti locali o regionali.

Dormire in macchina in autostrada: il limite è di 24 ore

Uno dei luoghi nei quali più frequentemente gli automobilisti decidono di concedersi qualche ora di riposo è l'autostrada.

In questo caso dormire all'interno della propria automobile è consentito, purché il veicolo venga lasciato negli spazi appositamente destinati al parcheggio delle aree di servizio o di sosta.

Esiste però una limitazione importante. L'articolo 175 del Codice della Strada stabilisce che nelle aree di servizio, nei parcheggi e nelle altre pertinenze autostradali non è possibile lasciare il veicolo in sosta per più di 24 ore, fatta eccezione per i parcheggi degli alberghi presenti lungo la rete autostradale e per altre aree analogamente attrezzate.

Superato questo limite, il veicolo può essere rimosso.

Diverso è il caso della corsia di emergenza, che non può essere utilizzata per parcheggiare e dormire. L'articolo 176 consente infatti di fermarsi in queste zone soltanto in situazioni di emergenza, come un'avaria o un malessere degli occupanti, e comunque per il tempo strettamente necessario a superare il problema, senza oltrepassare le tre ore.

Se durante un viaggio sopraggiunge una forte sonnolenza, la soluzione corretta è quindi raggiungere la prima area di servizio o un parcheggio sicuro, evitando di proseguire in condizioni di stanchezza.

Dormire in auto con il motore acceso: multe fino a 444 euro. Cosa prevede il nuovo Codice della Strada?

Una delle situazioni più insidiose riguarda chi decide di dormire in automobile lasciando il motore acceso per utilizzare il riscaldamento oppure l'aria condizionata.

In questo caso il Codice della Strada prevede una sanzione da 223 a 444 euro. Il riferimento è ancora una volta l'articolo 157, che stabilisce l'obbligo di spegnere il motore durante la sosta e, al comma 7-bis, vieta espressamente di mantenerlo acceso allo scopo di far funzionare l'impianto di climatizzazione.

La disposizione si applica quindi anche a chi si addormenta all'interno dell'automobile lasciando acceso il propulsore per mantenere una temperatura confortevole nell'abitacolo.

Una precisazione importante: il divieto riguarda la sosta, non l'arresto temporaneo imposto dalle esigenze della circolazione, come può accadere quando ci si ferma a un semaforo.

Con la nuova revisione del Codice della Strada potrebbe però arrivare una deroga. Nell'agosto del 2026 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva annunciato l'inserimento, nella bozza allora in consultazione, di una disposizione che avrebbe consentito di lasciare acceso il motore termico per climatizzare l'abitacolo in presenza di bambini, donne in gravidanza, anziani o altre persone fragili, comprese quelle con disabilità o particolari esigenze sanitarie.

Si tratta di una previsione annunciata durante la preparazione della riforma, la cui formulazione definitiva e applicabilità dipenderanno dall'iter del nuovo testo. Non rappresenta quindi una deroga già utilizzabile dagli automobilisti.

Rimane inoltre un problema di sicurezza: dormire con un motore termico acceso, soprattutto all'interno di garage o ambienti scarsamente ventilati, può esporre al rischio di intossicazione da monossido di carbonio.

Dormire in macchina dopo aver bevuto: quando si rischia la patente?

C'è poi un'altra circostanza che merita attenzione: quella di chi, dopo aver bevuto alcolici, decide prudentemente di non mettersi alla guida e di trascorrere la notte all'interno della propria automobile.

In questo caso, essere trovati ubriachi all'interno di un'auto parcheggiata costituisce una violazione del Codice della Strada?

Sul tema è intervenuta la Corte di Cassazione con la sentenza n. 39736 del 4 dicembre 2025, depositata il successivo 10 dicembre.

Il caso riguardava un automobilista trovato dagli agenti di Polizia accasciato sul volante della propria vettura, ferma con il motore acceso. L'uomo aveva un tasso alcolemico di 2,18 grammi per litro, ben superiore al limite consentito.

La Cassazione ha chiarito un principio importante: la semplice presenza di una persona in stato di ebbrezza all'interno di un'automobile ferma, anche con il motore acceso, non è sufficiente a dimostrare che abbia guidato in stato di ebbrezza.

Per configurare il reato previsto dall'articolo 186 del Codice della Strada è necessario accertare una condotta di guida effettiva, anche precedente al controllo, oppure una fermata riconducibile a una fase della circolazione.

Nel caso esaminato, la Suprema Corte ha annullato con rinvio la precedente decisione, ritenendo insufficiente la motivazione utilizzata per ricostruire la condotta di guida.

Questo non significa, naturalmente, che basti fermarsi e addormentarsi per evitare una contestazione. Se le forze dell'ordine riescono a dimostrare che il conducente ha effettivamente guidato dopo aver bevuto, il reato può essere accertato anche quando il veicolo viene trovato fermo.

Diverso è il caso di chi, dopo aver consumato alcolici, entra nella propria automobile già parcheggiata e decide di dormire senza averla guidata. La semplice presenza nell'abitacolo, anche in stato di ebbrezza, non costituisce automaticamente il reato.

Nuovo Codice della Strada, quanto si rischia di multa per dormire in macchina?

In definitiva, non esiste una multa specifica per il semplice fatto di dormire in macchina. Le sanzioni dipendono dalle eventuali violazioni commesse durante la sosta.

Secondo gli importi attualmente in vigore, l'articolo 157 prevede generalmente multe da 42 a 173 euro per le violazioni delle disposizioni sulla fermata e sulla sosta.

L'articolo 158 contempla invece importi differenti a seconda dell'infrazione. Per esempio, parcheggiare un'automobile sul marciapiede o sulle strisce pedonali comporta una sanzione compresa tra 87 e 344 euro.

Se si lascia il motore acceso durante la sosta per utilizzare il climatizzatore, come abbiamo visto, la multa sale a 223-444 euro.

In autostrada, campeggiare al di fuori delle aree consentite comporta una sanzione da 42 a 173 euro, mentre il superamento del limite di 24 ore di sosta può determinare anche la rimozione del veicolo. Ulteriori sanzioni possono derivare dalle disposizioni comunali o regionali relative al campeggio e al pernottamento.

Con il nuovo Codice della Strada attualmente in fase di approvazione potranno cambiare anche alcuni importi e disposizioni, ma il principio generale rimane quello già previsto dalla normativa vigente: dormire in automobile è consentito, purché il veicolo sia parcheggiato regolarmente e vengano rispettate le eventuali limitazioni locali.

Argomenti

Pubblicità