Nuovo Codice della Strada, rivoluzione nel traffico: le auto dovranno aprire un varco per le moto

Nuovo Codice della Strada, rivoluzione nel traffico: le auto dovranno aprire un varco per le moto
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Addio allo zig-zag tra gli specchietti. Il testo approvato in via preliminare dal Governo impone agli automobilisti in coda di accostarsi ai margini per far defluire le due ruote. Novità anche in autostrada: sdoganata la corsia d'emergenza per scooter e motocicli in caso di ingorgo.
26 ottobre 2026

Lo slalom tra le auto in coda, da sempre tollerato ma spesso fonte di situazioni di pericolo, si appresta a essere normato in modo radicale. Il nuovo Codice della strada, attualmente in Parlamento per i pareri di rito dopo l'approvazione preliminare del Governo, introduce un vero e proprio cambio di paradigma per la viabilità urbana ed extraurbana, ribaltando le responsabilità in caso di traffico congestionato: non saranno più i centauri a doversi inventare un passaggio, ma gli automobilisti a doverglielo garantire.

 

L'obbligo del "corridoio" in città e le sanzioni

L'articolo 51 dello schema di Dlgs stabilisce che, in caso di arresto della circolazione o di marcia a bassissima velocità per via di code e ingorghi, i conducenti delle auto avranno l'obbligo di creare un corridoio centrale. Nello specifico, chi occupa la corsia più a sinistra dovrà accostarsi il più possibile al margine sinistro, mentre chi viaggia a destra dovrà stringersi verso il margine destro.

La norma non si applicherà indiscriminatamente, ma sarà limitata alle "strade urbane a carreggiate separate" con più corsie. L'obiettivo, come chiarisce la Relazione tecnica, è favorire il transito in sicurezza di motocicli, ciclomotori e mezzi di soccorso (anche se non in emergenza), evitando il pericoloso fenomeno dello zig-zag. Per gli automobilisti indisciplinati che non lasceranno il varco, le conseguenze saranno pesanti: la sanzione amministrativa prevista va da 80 a 320 euro, accompagnata dalla decurtazione di due punti dalla patente.

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Via libera alle due ruote in corsia d'emergenza

Una seconda, storica, deroga riguarderà la viabilità extraurbana e autostradale. Il comma 12 interviene infatti sull'utilizzo della corsia di emergenza, storicamente off-limits per chiunque (fatta eccezione per i veicoli in uscita a partire dal cartello dei 500 metri).

Con le nuove regole, in caso di formazione di code, rallentamenti o ingorghi strutturali, motocicli e ciclomotori a due ruote saranno autorizzati a impegnare la corsia d'emergenza per defluire dal traffico. L'unica condizione imposta dal legislatore è procedere a "bassa velocità" e mantenere costantemente la prontezza di farsi da parte, liberando immediatamente la sede stradale nel caso in cui sopraggiungano veicoli di soccorso o polizia a sirene spiegate.

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