Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Per anni è stato possibile guidare un quadriciclo pesante L7e dotato di cinture senza avere l'obbligo di utilizzarle. Un paradosso normativo che il nuovo Codice della Strada si prepara a correggere. La modifica è contenuta nel testo-base attualmente sottoposto a consultazione dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e prevede l'estensione dell'obbligo dei sistemi di ritenuta ai veicoli L7e con carrozzeria chiusa.
La questione nasce nel 2010, quando l'obbligo delle cinture venne esteso ai quadricicli leggeri L6e con carrozzeria chiusa, lasciando però fuori i più grandi e potenti L7e. L'attuale articolo 172 del Codice della Strada impone infatti l'utilizzo delle cinture a bordo delle auto e dei veicoli delle categorie N1, N2 e N3, oltre che sui quadricicli L6e chiusi, ma non cita i quadricicli pesanti. Nel frattempo, però, le microcar sono diventate molto più diffuse e la distinzione normativa ha assunto contorni difficili da giustificare sul piano della sicurezza: un quadriciclo leggero, limitato a 45 km/h e con potenza massima di 4 kW, deve utilizzare la cintura; un L7e, capace di arrivare a 15 kW, poteva invece circolare senza che l'utilizzo della cintura fosse obbligatorio. Le cinture, peraltro, sono normalmente presenti sui veicoli L7e per effetto delle prescrizioni tecniche di omologazione.
La proposta interviene proprio su questa anomalia: per i quadricicli pesanti L7e con abitacolo chiuso, conducenti e passeggeri dovranno utilizzare le cinture di sicurezza durante la marcia. La modifica riguarda inoltre i sistemi di ritenuta per i bambini, con l'obiettivo di rendere coerenti le regole applicate alle diverse categorie di microcar. Gli L7e sono quadricicli con massa a vuoto fino a 400 kg, che sale a 550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci, esclusa la massa delle batterie nei modelli elettrici, e con potenza massima netta fino a 15 kW. Per la guida è prevista la patente B1, conseguibile dai 16 anni, oppure una patente superiore.Il cambiamento assume particolare rilevanza considerando la crescente diffusione delle microcar e l'utilizzo di questi veicoli anche al di fuori dei centri urbani. L'obiettivo dichiarato della revisione del Codice è infatti rafforzare la sicurezza stradale e aggiornare una normativa che negli anni si è stratificata senza sempre seguire l'evoluzione della mobilità.
Al momento è importante non confondere la proposta con una norma già operativa. Il nuovo Codice della Strada è ancora oggetto di confronto tra il MIT, gli operatori e le associazioni di settore. Il Ministero ha inviato i materiali della riforma a oltre cento soggetti e la consultazione è tuttora in corso; il termine indicato per le osservazioni è il 13 settembre 2026. Solo dopo la conclusione dell'iter legislativo e l'eventuale approvazione definitiva della modifica l'obbligo potrà diventare effettivamente applicabile. La direzione, tuttavia, appare chiara: equiparare sul piano dell'utilizzo delle cinture i quadricicli pesanti L7e agli altri veicoli dotati di sistemi di ritenuta, eliminando una delle anomalie più evidenti della normativa italiana sulle microcar.