Qualcuno ha trasformato una Lamborghini Aventador SVJ in una barca (ed è stata appena venduta)

Qualcuno ha trasformato una Lamborghini Aventador SVJ in una barca (ed è stata appena venduta)
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Una sorprendente replica nautica ispirata alla Lamborghini Aventador SVJ è stata venduta negli Stati Uniti per oltre 50.000 dollari. Non è un’auto, ma una barca jet che riprende fedelmente il design della celebre supercar italiana: ecco come nasce questo curioso incrocio tra automotive e nautica
1 maggio 2026

Il confine tra mondo automotive e nautica diventa sempre più sottile. Dopo yacht ufficiali firmati dalle case automobilistiche e jet ski ispirati alle hypercar, arriva un progetto decisamente fuori dagli schemi: una barca replica della Lamborghini Aventador SVJ. Non si tratta di un prototipo ufficiale del marchio di Sant’Agata Bolognese, ma di una realizzazione custom che riproduce forme e stile della supercar V12 più estrema della famiglia Aventador, trasformandola in un mezzo pensato per solcare l’acqua invece dell’asfalto. La curiosa imbarcazione è recentemente finita all’asta negli Stati Uniti, attirando l’attenzione degli appassionati e dimostrando ancora una volta quanto il design Lamborghini continui a influenzare anche settori lontani dall’automobile.

A prima vista sembra davvero una Lamborghini Aventador SVJ parcheggiata sul mare. Frontale affilato, fari angolari, prese d’aria aggressive e persino un’enorme ala posteriore contribuiscono a creare l’illusione ottica di una vera supercar trasformata in barca. 

 

Solo osservandola da vicino emergono proporzioni differenti e una configurazione tipicamente nautica. La replicaè stata realizzata da Watersports Car, azienda con sede a Miami specializzata in jet boat dal look automobilistico, molto diffusi soprattutto nelle località turistiche della Florida. Il modello venduto recentemente riprende fedelmente l’estetica della Aventador SVJ, inclusi dettagli come cerchi effetto carboniodiffusoreposteriore e gruppi ottici ispirati all’originale. 

Anche l’abitacolo prova a mantenere il legame con il mondo supercar grazie a rivestimenti in pelle e inserti effetto fibra di carbonio, sebbene la configurazione interna tradisca inevitabilmente la sua vera natura nautica. L’esemplare protagonista della vendita si distingue inoltre per una livrea estremamente vistosa in rosabianco e turchese, pensata chiaramente per attirare l’attenzione nei porti turistici e durante il noleggio.

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Dal V12 Lamborghini al quattro cilindri Yamaha

Se l’estetica richiama la celebre supercar italiana, la tecnica racconta tutt’altra storia. Al posto del leggendario V12 aspirato da 6,5 litri capace di sviluppare 770 CV sulla vera Aventador SVJ — con accelerazione 0-100 km/h in appena 2,8 secondi e oltre 350 km/h di velocità massima — troviamo un propulsore decisamente più pragmatico. La barca utilizza infatti un motore Yamaha quattro cilindri aspirato da 1,8 litri, accreditato di circa 250 CV, tipico delle imbarcazioni jet sportive. Una scelta tecnica obbligata, considerando le esigenze di affidabilità e gestione in ambiente marino.

L’imbarcazione è stata venduta tramite la piattaforma Bring a Trailer per 50.500 dollari, una cifra sensibilmente inferiore rispetto al prezzo originale di circa 84.700 dollari. Un valore che, paradossalmente, equivale a una piccola frazione del costo reale di una Aventador SVJ autentica, prodotta in serie limitata e oggi considerata una delle Lamborghini moderne più iconiche. Il nuovo proprietario potrà usarla per divertimento personale oppure inserirla nel crescente mercato del noleggio esperienziale, dove mezzi dall’aspetto esotico rappresentano una forte attrazione turistica.

 

Supercar e nautica: un trend sempre più diffuso

La replica della Aventador SVJ non è un caso isolato. Negli ultimi anni il design delle supercar è diventato una vera fonte d’ispirazione per il settore nautico, con barcheyacht e water toy capaci di trasmettere le stesse emozioni visive delle hypercar su strada. Il fascino Lamborghini, in particolare, continua a essere tra i più imitati grazie alle linee spigolose e all’approccio radicale al design. Anche senza il coinvolgimento diretto della casa madre, progetti come questo dimostrano quanto l’identità stilistica di Sant’Agata Bolognese sia ormai riconoscibile oltre i confini dell’automotive.

In un’epoca dominata dall’esperienza e dall’immagine social, una “Lamborghini sull’acqua” diventa così molto più di una semplice barca: è un oggetto spettacolare pensato per stupire, fotografare e condividere. E forse proprio questo spiega perché, pur essendo già “sott’acqua” nel senso letterale del termine, qualcuno abbia deciso di investirci oltre 50 mila dollari.

 

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