Riparare questa auto francese costa quasi quanto una Porsche: ecco quale

Riparare questa auto francese costa quasi quanto una Porsche: ecco quale
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Il nuovo barometro SRA, basato su circa 900.000 pratiche di riparazione in Francia, conferma Porsche come il marchio più costoso da riparare. Ma subito dietro sorprende un costruttore francese, penalizzato soprattutto dall'elevatissimo costo dei ricambi
2 luglio 2026

Quando si sceglie un'auto si guarda spesso al prezzo d'acquisto, ai consumi o all'affidabilità. Molto più raramente si considera quanto possa costare una semplice riparazione dopo un incidente. Eppure è una voce destinata a incidere sempre di più sul costo complessivo di possesso, con effetti anche sui premi assicurativi. L'ultimo barometro SRA (Sécurité et Réparation Automobile), realizzato sulla base di circa 900.000 pratiche di riparazione in Francia, fotografa una situazione interessante: Porsche resta il marchio più costoso da riparare, ma al secondo posto compare a sorpresa un costruttore francese.

Come prevedibile, Porsche continua a dominare la classifica dei costi di riparazione. Escludendo marchi di nicchia come Ferrari, Lamborghini o Rolls-Royce, che non dispongono di volumi sufficienti per un'analisi statistica significativa, il costruttore di Stoccarda è quello che presenta gli interventi mediamente più costosi. A guidare la graduatoria dei singoli modelli è il Porsche Cayenne, che raggiunge un indice pari a 330 rispetto alla base 100 utilizzata come riferimento dalla SRA. La vera sorpresa, però, arriva dalla seconda posizione occupata da Alpine. Il marchio sportivo del Gruppo Renault registra costi di riparazione eccezionalmente elevati, tanto da avvicinarsi ai livelli di Porsche. Secondo lo studio, il motivo principale è il prezzo dei ricambi, che rappresentano circa il 72% del costo complessivo di una riparazione, una quota estremamente alta e paragonabile soltanto a quella riscontrata per Dodge e Porsche.

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Il prezzo dei ricambi pesa sempre di più

Il dato conferma una tendenza ormai evidente nel settore automobilistico: riparare un'auto moderna è diventato progressivamente più costoso. Non incidono soltanto le ore di manodopera, ma soprattutto il prezzo crescente dei componenti originali, spesso integrati con sensori, radar, telecamere e materiali più sofisticati rispetto al passato. Anche interventi apparentemente banali, come la sostituzione di un paraurti o di un gruppo ottico, possono richiedere successivi interventi di calibrazione dei sistemi di assistenza alla guida (ADAS), facendo lievitare rapidamente il conto finale. Diversi studi europei hanno inoltre evidenziato come i costruttori stiano aumentando sensibilmente il prezzo dei ricambi originali, contribuendo all'incremento dei costi di riparazione e, indirettamente, delle polizze assicurative.

La ricerca SRA rappresenta un promemoria importante anche per chi sta acquistando un'auto nuova o usata. Un modello apparentemente conveniente potrebbe infatti trasformarsi in una vettura molto più costosa da mantenere in caso di sinistro, soprattutto se i ricambi sono particolarmente cari o difficili da reperire. Per questo motivo gli esperti consigliano di valutare non solo il prezzo di listino, ma anche il costo totale di utilizzo dell'automobile, che comprende assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, disponibilità dei ricambi e valore residuo. Aspetti che, soprattutto nell'era delle vetture sempre più tecnologiche ed elettrificate, stanno assumendo un peso crescente nelle decisioni di acquisto. Lo studio francese dimostra come anche un marchio relativamente giovane come Alpine possa ritrovarsi ai vertici di questa particolare classifica, non tanto per la complessità degli interventi, quanto per il valore elevato delle componenti necessarie alle riparazioni.

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