Mobilità in Covid-19

Spostamenti, Nuove regole Covid-19 da 23 marzo 2020: in auto, moto, bici o a piedi, ma solo nel proprio comune

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A seguito della nuova ordinanza sugli spostamenti è meno facile poter uscire dal proprio comune, salvo alcune deroghe. Sempre aperti gli autoriparatori per supportare i trasporti su terra dovuti per i settori essenziali. Operativi anche molti car-sharing

Ennesima stretta per la mobilità delle persone, per l’uso dei mezzi di trasporto in Italia. Da oggi è vietato a tutte le persone fisiche trasferirsi o anche solo spostarsi, con mezzi di trasporto sia pubblici sia privati, in comune diverso da quello in cui si trovano. Vuole dire che tanto a piedi ma soprattutto in auto, moto, bici o mezzi pubblici, non si deve andare altrove salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Solo i soliti tre elementi chiave per cui è lecito muoversi, di cui leggete anche qui, nei precedenti articoli a riguardo.

Ministro della Salute e Ministro dell'Interno approvano l’ordinanza che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Queste nuove disposizioni si applicano cumulativamente a quelle precedenti, degli altri Decreti.

AUTO OFFICINE. Come attività legate ai servizi essenziali, restano attive anche le autoriparazioni necessarie ai trasporti, sia auto sia moto. Resta lascia libero il trasporto terrestre, marittimo e aereo, oltre al trasporto merci.

AUTO A NOLEGGIO. Operativi ancora autonoleggi e car-sharing. Nel primo caso, spesso si tratta dei numerosi mezzi e furgoni che garantiscono l’ultimo miglio nella distribuzione dei prodotti alimentari, farmaceutici e di prima necessità.

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