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Presentato come uno dei progetti più ambiziosi della mobilità elettrica, il Tesla Cybertruck si trova oggi a fare i conti con una realtà molto diversa dalle aspettative iniziali. Il pick-up elettrico dalle forme futuristiche, caratterizzato dalla carrozzeria in acciaio inossidabile e da un design spigoloso, avrebbe dovuto rivoluzionare il mercato dei veicoli da lavoro a zero emissioni. Eppure, a distanza di anni dal debutto, il progetto continua a incontrare difficoltà commerciali e industriali. Tesla ha comunicato ad alcuni clienti in Australia e Nuova Zelanda la cancellazione delle prenotazioni effettuate nel novembre 2019.
Nel novembre 2019, l'annuncio della Tesla Cybertruck aveva attirato un'enorme attenzione mediatica e oltre un milione di prenotazioni, alimentando le ambizioni di Elon Musk per un nuovo segmento di mercato. La comunicazione via mail della cancellazione, ha però spento le aspettative dei clienti rimasti in lista d'attesa: il programma di produzione destinato ad Australia e Nuova Zelanda è stato abbandonato e gli ordini saranno annullati.
Il motivo è legato soprattutto alla complessità di un'espansione internazionale che avrebbe richiesto investimenti specifici per adattare il veicolo ai mercati con guida a sinistra, oltre alle procedure di omologazione necessarie. Tesla avrebbe offerto come forma di compensazione un anno di Full Self-Driving (Supervised) a chi acquisterà una nuova Model 3 o Model Y.
Nel 2024 Tesla ha venduto negli Stati Uniti 38.965 Cybertruck, mentre nel 2025 le vendite sono scese a 20.237 unità, con una flessione di circa il 48%. Il quarto trimestre del 2025 ha registrato appena 4.140 esemplari, in calo del 68% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Numeri molto distanti dall'obiettivo di 250.000 veicoli all'anno associato al progetto. Anche le consegne del 2026 hanno mostrato segnali di debolezza: nel primo trimestre, le vendite statunitensi si sono fermate a 3.519 unità.
A pesare sul calo delle consegne del colosso elettrico sono diversi fattori: il prezzo superiore alle promesse iniziali, la platea limitata di potenziali acquirenti e le difficoltà di produzione. Nel 2019 Elon Musk aveva prospettato un prezzo di partenza vicino ai 40.000 dollari, mentre le prime versioni commerciali sono arrivate sul mercato a cifre sensibilmente superiori, che si aggirano attorno agli 80.000 dollari. Anche il tentativo di ampliare il pubblico con configurazioni più accessibili non ha finora prodotto risultati sufficienti a colmare il divario con le previsioni iniziali.
Il Cybertruck è assemblato in Texas e presenta una carrozzeria in acciaio inossidabile con pannelli rigidi e bordi marcati. Le caratteristiche strutturali del veicolo, insieme alle sue dimensioni, complicano l'eventuale omologazione in Europa, dove i requisiti di protezione dei pedoni e degli altri utenti vulnerabili della strada sono particolarmente stringenti. Nel settembre 2025, una comunicazione dell'agenzia doganale dell'esercito statunitense in Europa aveva segnalato l'assenza dell'omologazione UE e le criticità relative alla sicurezza passiva. A questi limiti si aggiungono i richiami tecnici che hanno interessato il modello. Nel marzo 2025 Tesla ha richiamato quasi 46.100 Cybertruck negli Stati Uniti per un problema relativo a un pannello esterno che poteva staccarsi durante la marcia. Nell'ottobre dello stesso anno, un altro richiamo ha coinvolto 63.619 esemplari per un difetto software che rendeva eccessivamente luminose le luci di posizione anteriori.
Interventi che non dimostrano, da soli, un fallimento tecnico complessivo, ma che hanno contribuito a mantenere alta l'attenzione sull'affidabilità del progetto. Il Cybertruck resta un veicolo riconoscibile e innovativo per impostazione, ma la sua storia dimostra che design estremo e grande visibilità non bastano a garantire il successo commerciale. Per Tesla, la sfida sarà trovare un equilibrio tra prezzo, qualità, volumi produttivi e possibilità di espansione internazionale. La cancellazione delle prenotazioni in Australia e Nuova Zelanda rappresenta un ulteriore segnale di ridimensionamento: il sogno di un pick-up elettrico capace di conquistare il mondo, almeno per ora, deve fare i conti con i limiti concreti del mercato.