Toyota MR2, svolta a sorpresa: niente elettrico, torna il 2.0 turbo

Toyota MR2, svolta a sorpresa: niente elettrico, torna il 2.0 turbo
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La nuova Toyota MR2 sta prendendo forma come una sportiva a motore centrale sviluppata da Gazoo Racing. Niente elettrico: sotto il cofano arriverà un inedito 2.0 turbo a quattro cilindri. Debutto atteso entro fine decennio, prezzo stimato intorno ai 60.000 euro
3 giugno 2026

Il ritorno della Toyota MR2 è sempre più concreto e, soprattutto, sempre più lontano dall’ipotesi di una sportiva elettrica. Dopo anni di indiscrezioni, concept e rendering, emergono nuovi dettagli che delineano un progetto chiaramente orientato alla guida pura: motore centrale, cambio tradizionale e un nuovo quattro cilindri 2.0 turbo sviluppato internamente da Toyota. Un’impostazione che segna una netta continuità con la filosofia storica del modello e che conferma la volontà del marchio giapponese di mantenere viva la tradizione delle sportive a combustione interna all’interno della gamma Gazoo Racing. La nuova MR2 sarà parte integrante della strategia sportiva di Toyota Gazoo Racing, sempre più autonoma nella progettazione dei modelli ad alte prestazioni.

Il modello non sarà un’auto elettrica, nonostante il concept FT-Se avesse inizialmente lasciato intendere questa direzione. La scelta definitiva è ricaduta su un’unità termica completamente nuova: un 4 cilindri 2.0 turbo modulare, progettato per essere montato in diverse configurazioni e in grado di superare i più recenti standard emissivi Euro 7. Alcune indiscrezioni parlano anche della possibilità di varianti ibride future, mentre i test su muletti derivati da modelli GR confermano che lo sviluppo è già entrato nella fase dinamica. A rafforzare l’ipotesi del ritorno della MR2 ci sono anche le recenti registrazioni dei marchi “GR MR2” e “GR MR-S” in diversi mercati internazionali. Un segnale chiaro della volontà di Toyota di riportare in vita uno dei nomi più iconici della propria storia sportiva.

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Design, filosofia e prestazioni: la MR2 del futuro resta “analogica”

Dal punto di vista stilistico, la nuova MR2 dovrebbe ispirarsi ai concept più recenti della gamma Gazoo Racing, con proporzioni compatte, carreggiate larghe e un’impostazione chiaramente orientata alla performance. I rendering circolati online e le prime ricostruzioni, quelle di PoloTo, mostrano una vettura bassa e aggressiva, con forte attenzione all’aerodinamica e al raffreddamento del sistema frenante e del gruppo motore. Anche l’abitacolo seguirà la stessa filosofia: impostazione driver-oriented, strumentazione essenziale e largo uso di comandi fisici, in netta controtendenza rispetto al trend sempre più digitale del settore. L’obiettivo è riportare al centro l’esperienza di guida, con una sensazione il più possibile analogica e diretta. Sul piano tecnico, la MR2 manterrà il suo elemento distintivo: il motore centrale. Una scelta che garantisce un bilanciamento dei pesi quasi perfetto e un’agilità elevata, elementi fondamentali per una sportiva compatta. Le stime parlano di una potenza superiore ai 300 CV, con possibili versioni ancora più spinte, e un peso contenuto tra 1.200 e 1.300 kg per esaltare il rapporto peso-potenza.

Il debutto della nuova Toyota MR2 non è imminente, ma il progetto ha ormai una direzione chiara. Le tempistiche più realistiche indicano un lancio verso la fine del decennio, probabilmente tra il 2028 e il 2030, anche se alcune fonti parlano di possibili ritardi legati alla complessità dello sviluppo e alla nuova architettura del motore. Sul fronte del posizionamento, Toyota sembra voler mantenere la MR2 in una fascia relativamente accessibile rispetto alle supercar tradizionali. Il prezzo di partenza potrebbe aggirarsi intorno ai 60.000 euro, una cifra che la collocherebbe come sportiva “premium ma non estrema”, in grado di attirare sia gli appassionati storici del modello sia un nuovo pubblico alla ricerca di una coupé ad alte prestazioni ma ancora utilizzabile su strada. Con questa operazione, Toyota punta a ricostruire idealmente una nuova triade sportiva insieme a Supra e Celica, riaffermando la centralità della divisione Gazoo Racing nella strategia globale del marchio.

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