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WTCC 2017, Qatar, Main Race: vince Guerrieri. Volvo e Bjork campioni del mondo

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Esteban Guerrieri vince la Main Race in Qatar, ma a Honda non basta: Volvo è campione del mondo costruttori. A Thed Bjork l'iride piloti

WTCC 2017, Qatar, Main Race: vince Guerrieri. Volvo e Bjork campioni del mondo

L'ultima gara della stagione 2017 del WTCC, la Main Race di Losail, in Qatar, ha visto la vittoria di Esteban Guerrieri, sulla Honda Civic del team ufficiale; l'argentino ha preceduto Rob Huff, sulla Citroen C-Elysée preparata dalla ALL-INKL.COM Münnich Motorsport, e Nicky Catsburg, su Volvo S60 Polestar. Il successo di Guerrieri ha una sapore amaro, visto che non impedisce a Volvo di laurearsi campione del mondo costruttori e all'alfiere della casa svedese, Thed Bjork, quarto, di aggiudicarsi l'iride piloti. Il WTCC Trophy, riservato ai piloti dei team privati, va a Tom Chilton, quinto al traguardo: il ritiro di Mehdi Bennani dopo un contatto con Muller ha consegnato l'alloro al britannico. 

Guerrieri, scattato dalla pole, ha preso la testa della corsa in partenza; alle sue spalle, si è scatenata una lotta tra Huff e Catsburg. Il primo ha avuto la meglio, ma Catsburg gli è rimasto alle calcagna fino a quando il suo compagno di squadra, Bjork, lo ha sfilato, in modo tale da proteggersi da Chilton, che si stava avvicinando. Molto più indietro, Michelisz rimaneva imbottigliato alle spalle di Muller, tornato dopo il ritiro dello scorso anno per aiutare Volvo nella lotta per il mondiale. Missione riuscita: tenendosi dietro il magiaro, Muller ha fatto sì che Bjork non potesse essere in alcun modo insidiato dall'alfiere della Honda.

Sesta posizione per Kris Richard, autore di un buon sorpasso su Muller, settimo al traguardo davanti a Michelisz; completano la top ten l'alfiere della Sébastien Loeb Racing, John Filippi, e Ryo Michigami, sulla Civic del team ufficiale Honda. Undicesimo è Tom Coronel, al volante della Chevrolet Cruze della ROAL Motorsport; seguono Yann Ehrlacher, su LADA Vesta, e Daniel Nagy, su Honda Civic. Chiude la classifica il compagno di squadra di Nagy, Zsolt Szabo. 

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