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Bridgestone DriveGuard, la prova del primo run-flat ideale per ogni auto

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Abbiamo provato il Bridgestone DriveGuard il primo run-flat pensato per ogni tipo di auto e per migliorare la sicurezza dopo una foratura. Ecco come si è comportato

Bridgestone DriveGuard, la prova del primo run-flat ideale per ogni auto

Nel corso degli ultimi anni i pneumatici “run flat” hanno dato una bella mano a tanti automobilisti. La loro capacità di continuare a rotolare, seppur a basse andature, dopo una foratura infatti li ha resi molto pratici e versatili. Questo particolare tipo di gomma infatti, studiata per funzionare temporaneamente anche se ormai priva di aria al suo interno, permette di evitare i tipici inconvenienti legati ad una foratura. 

Il mondo del run flat però non è di certo tutto rose e fiori. Queste coperture infatti, oltre ad alcuni indiscutibili vantaggi, si portano addosso inevitabilmente anche tutta una serie di difetti. Prima di tutto possono essere montati soltanto su alcuni modelli specifici, in alcuni casi solo in abbinamento a particolari cerchi in lega. Ma soprattutto le run flat sono gomme che sacrificano un po' il confort di marcia e in alcuni casi anche le prestazioni su asciutto e bagnato. Sena considerare che generalmente pesano di più una gomma tradizinionale, andando a gravare negativamente sui consumi. Il motivo è presto detto. Per sostenere il rotolamento anche dopo una foratura le classiche run-flat sono dotate di una spalla più rigida e robusta. Ci riferiamo alla zona laterale della gomma, quella notoriamente più fragile, dove vengono riportare tutte le caratteristiche e le misure. Una parte fondamentale delle gomma, che sostiene gran parte delle sollecitazioni e che, se viene irrigidita, finirà per regalare minor comfort a chi si trova a bordo dell'auto.

Per provare il Bridgestone DriveGuard lo abbiamo letteralmente bucato
Per provare il Bridgestone DriveGuard lo abbiamo letteralmente bucato

Va bene per tutti, basta che ci sia il TPMS

Partendo da questi presupposti c'è chi ha scelto di alzare la posta in gioco. Stiamo parlando di Bridgestone che ha creato DriveGuard, una sorta di run-flat 2.0. Questa copertura infatti promette di offrire tutti i vantaggi di una classica run-flat, eliminando però quasi del tutto i limiti connaturati a questo particolare tipo di gomme. Il primo vantaggio non da poco riguarda la versatilità. Al contrario dei classici run-flat infatti, pensati e tarati per singoli modelli, DriveGuard può essere montato su qualsiasi modello di auto e cerchio. L'unico pre-requisito è che l'auto in questione sia dotata del TPMS, il sensore di pressione degli pneumatici, divenuto obbligatorio dal 2014. Possiamo quindi dedurre che tutti i modelli più recenti possono montare tranquillamente le DriveGuard.

I tecnici Bridgestone in realtà ci hanno confessato che la gomma potrebbe essere montata anche su un'auto non dotata di TMPS. Dal punto di vista tecnico non ci sarebbe alcun problema, ma senza sensore si rischierebbe di non accorgersi di una eventuale foratura. E continuare a guidare in maniera disinvolta con una gomma a terra, anche se run-flat, può diventare molto pericoloso. Molto meglio quindi essere dotati di TPMS, che può essere montato anche in aftermarket. In questo caso, non appena si verificherà una foratura il sistema segnalerà sul display di bordo un'anomalia alla pressione degli pneumatici e il guidatore potrà adattare di conseguenza il suo stile di guida.

Al contrario dei classici run-flat DriveGuard può essere montato su qualsiasi modello di auto e cerchio

Resiste alle foratura (o squarci) laterali

Driveguard permette di continuare a guidare in sicurezza sia dopo aver subito una foratura sul battistrada, che sulla spalla. Un eventualità che si manifesta spesso, purtroppo, quando si vanno a pizzicare i marciapiedi con le ruote. Un vantaggio non da poco, soprattutto nei confronti delle gomme autosigillanti (sealant) o dei sempre più diffusi kit di riparazione, che non possono fare niente nei confronti di un taglio sulla spalla o in ogni caso se la foratura è più ampia di 6 cm. In questi casi, anche con la gomma a terra, si potrà proseguire il viaggio per 80 km ad una velocità massima di 80 km/h. Una distanza che permette di raggiungere la propria meta finale oppure il gommista più vicino per la riparazione/sostituzione.

Bridgestone sostiene di aver migliorato molto la sicurezza del suo nuovo run-flat 2.0 dopo la foratura. In effetti abbiamo potuto verificare di persona. Ci siamo messi alla guida di una Renault Mégane con una delle quattro DriveGuard completamente a terra. Un tecnico ha provveduto a bucare letteralmente la spalla con un grosso chiodo sotto ai nostri occhi, prima della partenza. I risultati sono stati sorprendenti perché, anche con la gomma a terra, siamo riusciti a viaggiare in sicurezza, con grande direzionalità anche in curva e persino in autostrada, a velocità prossime agli 80 km/h. Sempre accompagnati dalla sensazione di aver tutto sotto controllo. Un bel risultato per chi si ritrova a guidare con una gomma completamente a terra.

Non si notano differenze apprezzabili tra una gomma tradizionale e il DriveGuard in termini di comfort
Non si notano differenze apprezzabili tra una gomma tradizionale e il DriveGuard in termini di comfort

"Comoda" come un gomma normale

Un cenno anche all'efficienza. Gli ingegneri giapponesi infatti, grazie ad una nuova mescola, sono riusciti ad abbassare notevolmente il peso della loro nuova run-flat 2.0. Il DriveGuard infatti pesa all'incirca il 5-10% in più (a seconda delle dimensioni) di una gomma Bridgestone paragonabile. Un bel traguardo visto che i vecchi run-flat però potevano arrivare a pesare anche il 20-30% in più di uno pneumatico tradizionale. I tecnici Bridgestone si sono concentrati poi sul comfort. L'obiettivo era quello di avere una run-flat che sapesse garantire livelli di comfort paragonabili a quelli di uno pneumatico tradizionale. Obiettivo anche in questo caso centrato, almeno a giudicare dal nostro breve test. Prima ci siamo messi al volante di una Peugeot 308 con tradizionali gomme Bridgestone Turanza T001 (non run-flat).

Poi, sullo stesso percorso e con lo stesso modello di auto, abbiamo guidato sulle nuova DriveGuard. Anche se il test non ci ha permesso di scendere in profondità, con prove strumentali o in pista, sfidiamo chiunque a riconoscere, una volta bendato, l'auto equipaggiata con le DriveGuard. Nella guida di tutti i giorni infatti il comportamento di queste run-flat 2.0 è parso assolutamente paragonabile a quello di una tradizionale gomma estiva. A tutto vantaggio del comfort di marcia.

Promossa nei test

L'ultimo aspetto su cui si sono concentrati i tecnici Bridgestone sono le prestazioni. Non volevano avere in poche parole un run-flat che penalizzasse le prestazioni di guida su asciutto e bagnato. Come metro di paragone in questo caso ci affidiamo in primo luogo all'etichetta europea, che ha assegnato una bella lettera A al Driveguard nella performance di aderenza sul bagnato con ridotto spazio di frenata. Una qualità confermata anche dall'ente indipendente tedesco TÜV Süd, che ha certificato questo questa gomme con un prodotto di “eccellenza” nell'ambito della sicurezza stradale.

Anche se il test non ci ha permesso di scendere in profondità, sfidiamo chiunque a riconoscere, una volta bendato, l'auto equipaggiata con le DriveGuard da quella con gomme tradizionali

In ultima battuta un po' di informazioni pratiche. Il DriveGuard è una gomma run-flat di ultima generazione, ma si può ugualmente riparare nella maggior parte dei casi. La riparazione risulterà impossibile soltanto se la gomma sarà forata o tranciata sulla spalla, o se verrà utilizzata per troppo tempo e a velocità troppo elevata una volta bucata.

Estiva o invernale. E poi i prezzi

Bridgestone DriveGuard sarà disponibile in Europa a partire dal mese di marzo in 19 misure per i pneumatici estivi e in 11 misure per quelli invernali con misure da 185/65 R15 a 245/40 R18. Il costruttore non ha rivelato un vero e proprio listino prezzi, ma i tecnici Bridgestone ci hanno rivelato che il costo, a seconda delle dimensioni, saranno superiori di circa il 20% rispetto ad una gomma tradizionale dello stesso marchio.

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