Il nuovo SUV “grande” della gamma Audi, che condivide soluzioni con Porsche Cayenne e VW Touareg, è fresco di arrivo sulle strade nazionali nell’estate 2015. Le dimensioni (5,05 mt in lunghezza) e i prezzi non sono certo di livello contenuto, ma spazio fruibile internamente, qualità, finiture, dotazioni e anche peso migliorano non poco rispetto alla serie precedente. La trazione è integrale, la linea è pulita e abbastanza snellita nella percezione rispetto al passato, per apparire più elegante, fuori come anche dentro, pur mantenendo l’impatto corposo. Alla guida non delude con sicurezza e reazioni sincere, pur se mediamente non può esprimere il massimo della sportività. I sistemi di tutela sicurezza sono vari e d’avanguardia, con anche MMI all-in-touch (8,3 pollici) di serie.
Al momento del lancio in Italia sono solo due le motorizzazioni e tre gli allestimenti. Motore 3.0 Euro6 quindi, benzina TFSI o gasolio, TDI, con il primo che non è tra i leader di classe in prestazione ottenibile su un veicolo di grande massa, pur spingendo forte (sino a 250 Km/h di velocità max) e il secondo invece ben corposo per viaggiare col classico filo di gas a bassi regimi, senza puntare a velocità estreme.
Inizialmente molto appetibile, a livello di immagine, con gli anni Q7 mantiene sufficiente commerciabilità, ma non certo quotazioni percentualmente elevate rispetto al listino nuovo, anzi. In Italia sono nettamente più diffuse le versioni a gasolio e sebbene la meccanica e i sistemi risultino affidabili, è da considerare la necessità dell’assistenza ufficiale Audi per manutenzioni straordinarie, piuttosto che di parti elettroniche “evolute”.
SUV di segmento E premium, Q7 è oggi alla sua seconda generazione. Rispetto al modello che ha debuttato nel 2006, 4L su piattaforma PL71, vedendo picchi di vendita nell’ormai lontano 2007 pre-crisi, la nuova Q7 è minimamente più corta (3,7 cm) ma incrementa lo spazio interno non poco e punta a valori più consoni all’attuale mercato, visto il netto calo dei volumi per il modello in pensionamento: con la nuova piattaforma MLB2 si alleggerisce parecchio (anche oltre tre i quintali risparmiati) e ottimizza i consumi, prima quasi esagerati, sfruttando anche una nuova tecnologia di rete per la trasmissione dati internamente ai propri sistemi elettronici. E-Tron la versione ibrida, che porta al debutto la propulsione plug-in diesel a trazione integrale nel segmento, con potenza “totale” di oltre 370 CV, autonomia in elettrico vicina ai 60 km e complessiva di oltre 1400 km. Non da record ma sicuramente interessante, potrà essere in vendita a breve termine con prezzo di circa il 20 % superiore alle versioni base.