Ha il fascino tipico Jaguar, ma la XE è tutta nuova nella tecnica, risultando la più piccola, leggera, aerodinamica e rigida berlina della Casa. La struttura monoscocca ad alta densità d’alluminio che la caratterizza sposa un design dinamico (a opera di Ian Callum) e la trazione posteriore. Alla guida questa berlina quattro porte dai contenuti ai vertici del segmento, si propone con feeling agile e preciso grazie a sospensioni evolute soprattutto al posteriore. Garanzia triennale.
Pubblicità
7.0
Valutazione AutoMoto.it
Disponibile prossimamente anche con trazione integrale, a livello motoristico propone tre alternative, tutte Euro6: un diesel da 2,0 litri quattro cilindri, ecologico ma relativamente ordinario e il “fratello” a benzina, con potenze fino a quasi 240 CV; oppure un V6 sovralimentato 3,0 litri benzina, allettante nelle prestazioni: 340 CV e 0-100 km/h in 5,1 secondi. Sui benzina un must il cambio automatico a otto rapporti. Tra gli accessori di rilievo, l’head-up display, il sistema infotainment con touchscreen da otto pollici e il Drive Control con tre modalità. Per la sicurezza gli ausili alla guida non mancano e si basano su una stereo camera (frenate d'emergenza, avvisi per carreggiata, regolazione abbaglianti).
Il nome XE nella logica si posiziona in gamma Jaguar al fianco di XF e XJ, ma il modello X760 è ben diverso. Vettura molto fresca di nascita e d’idee, in seno alla gamma del costruttore inglese, col recente debutto mediatico del 2014 e commerciale del 2015. Segna un passo rilevante con l’ingresso della nuova piattaforma indipendente (monoscocca in alluminio) rispetto a quelle condivise con Ford, ne consegue una tecnica differente e più evoluta dei precedenti modelli serie X-Type o XF. È anche la prima vettura che viene prodotta in UK a Solihull, rinnovata base che darà vita ad altri modelli basati sul medesimo pianale, inclusi quelli Land Rover.