Prima Opel Zafira, la serie A di fine anni Novanta è divenuta in breve monovolume simbolo in Europa, dell'utilità a uso familiare. Con tanto spazio a bordo e linea squadrata, la Zafira A è oggi superata nei sistemi, offrendo giusto la sua praticità di spazio a discapito di qualche onere di manutenzione e il fatto di essere Euro2 o al massimo Euro3. Si compra con poco.
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Le motorizzazioni, benzina e gasolio su diversi rendimenti, sono tutte adeguate all’uso familiare di Zafira A, nessuna garantisce potenza sopra la media o ambizioni sportive, nemmeno gratificano per i consumi, ai giorni nostri. Meglio prediligere le Euro3 diesel in condizioni di integrità, 2.0.
Tra i monovolume più apprezzati e anche diffusi sin da debutto, la Zafira A mantiene buona commerciabilità pur se a quotazioni molto basse. Da tenere seriamente d’occhio quando passino gli anni, le condizioni di alcune parti elettroniche, come le centraline motore: sia di hardware ibrido (come per le serie motore benzina Z16XE, X18XE1 o Z18XE), sia di hardware classico (per i motori diesel, in quanto potrebbero subire traumi fisici ove montate sul passaruota). Diffusa maggiormente a gasolio che a benzina.
La prima generazione, Zafira A, nasce nel 1999 come modello Opel d’attacco tra gli MPV al tempo in fase di forte crescita commerciale e i risultati non deludono, con buon successo sui mercati grazie alla potenzialità dei sette posti e un’immagine pulita, senza costi eccessivi. Viene venduta anche con i marchi Vauxhall e Holden, nei mercati dove Opel cede spazio agli altri brand del grande gruppo GM. Nonostante le generose dimensioni, la meccanica è condivisa con la Astra G e anche le motorizzazioni, inizialmente Euro2 a partire però dalla cilindrata 1600.