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Opel Zafira restyling [Video prime impressioni]

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Ecco come e cosa cambia dentro e fuori nel restyling della storica monovolume del marchio tedesco

Nata nell’ormai lontano 1999, la Opel Zafira ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama delle monovolume a sette posti di medie dimensioni. In 17 anni di onorata carriera, attraverso tre diverse generazioni, questa tedesca DOC ha saputo conquistare qualcosa come 2,7 milioni di clienti in Europa. Oggi, a cinque anni dal lancio della terza generazione, per la Zafira è arrivato il momento di concedersi un restyling, fondamentale per aggiornare lo stile, ma anche le tecnologie di bordo.
 


Dal vivo: com’è cambiata fuori con il restyling

La Zafira restyling rimane lunga 465 cm. In pratica è un po’ più lunga della Ford C-Max 7 ma è più corta di S-Max ed Espace. E sono proprio queste dimensioni “medie” ad aver decretato parte del suo successo, soprattutto in Italia dove la Zafira si dimostra perfetta per chi cerca una sette posti con misure gestibili. Il facelift però ha rinnovato completamente il frontale, che ora si allinea al nuovo family feeling del marchio, introdotto dalla nuova Astra. Tutti nuovi i fari, che fanno veramente un figurone, grazie soprattutto alla tecnologia full led adattiva. Sparisce del tutto poi la conformazione delle luci “a boomerang” della versione precedente, per lasciare il posto ad un frontale molto più elegante e pulito. Il merito è anche dell’inedita calandra, che ora sfoggia una finitura cromata che unisce i gruppi ottici. Meno evidenti invece le novità sulla fiancata, dove arrivano comunque nuovi cerchi in lega, e sul posteriore, che si rinnova grazie a gruppi ottici a Led.
 


Dal vivo: com’è cambiata dentro con il restyling

Gli ingegneri tedeschi non hanno perso occasione per mettere mano anche agli interni. La plancia è stata totalmente ridisegnata, a partire dall’inedito volante sportivo a tre razze. Al centro spicca il display touch da 7” del nuovo sistema IntelliLink 4.0, che ora è stato integrato all’interno della console. Una scelta che ha permesso di eliminare molti tasti “fisici”, come detta la moda del momento, e di avere un interno molto più ordinato e moderno. Il sistema multimediale, oltre ad offrire una perfetta integrazione per smartphone, anche per merito di Apple CarPlay e Android Auto, offre anche i servizi di assistenza OnStar con connessione in 4G con hotspot wi-fi per tutti i passeggeri. Ridisegnati anche i sedili ergonomici AGR, pensati per offrire maggior sostegno e comfort, mentre rimangono al loro posto tutte le soluzioni modulari tipiche di ogni Zafira. La plancia Flexrail consente di avere diverse configurazioni del mobiletto portaoggetti centrale scorrevole, il sistema Flex7 (di serie in Italia) invece permette di avere in pochi istanti un abitacolo con sette posti. La terza fila di sedili offre un accesso abbastanza agevole, ma è indicata più che altro per dei bambini o per brevissimi viaggi. Come se non bastasse in ogni caso c’è la possibilità di avere l’opzione Lounge Seating che trasforma il quinto sedile centrale in un grande bracciolo, per il massimo confort dei due passeggeri della seconda fila. L’abitabilità è molto buona per cinque passeggeri, anche per merito di un abitacolo arioso e super luminoso, grazie al parabrezza panoramico e al tetto in vetro. Intelligente la struttura del divanetto posteriore, che offre tre poltroncine singole. Peccato siano poco sagomate e un po’ troppo piatte, sia nella zona del cuscino che dello schienale.
 


Tecnologia

Molto completa la lista delle tecnologie di assistenza alla guida, soprattutto considerato il segmento di appartenenza. Oltre ai raffinatissimi fari Led Adaptive Forward Lighting, troviamo anche il cruise control attivo, la frenata automatica di emergenza, il lettore di segnali stradali, il monitoraggio dell’angolo cieco e il segnalatore di abbandono involontario di carreggiata.

Ben articolata la gamma motorizzazioni. Si parte con il 1.4 turbo benzina da 120 o 140 CV affiancato dal 1.6 turbo da 200 CV, per passare poi alla famiglia diesel con il 1.6 CDTI da 120 o 136 CV e il 2.0 da 170 CV. Non manca nemmeno una versione a metano, che sfrutta un 1.6 turbo a benzina.
 


Le nostre impressioni di guida

Per il nostro test di prime impressioni abbiamo scelto di guidare il 2.0 CDTI da 170 CV (in alternativa c’era solo il 1.6 turbo benzina da 200 CV). Il due litri tedesco è un motore bello vispo, grazie a 400 Nm di coppia subito disponibili. Soltanto quando gli si tira un po’ troppo il collo, sopra i 3-4.000 giri/min inizia a manifestare un po’ di ruvidità, oltre che una eccessiva rumorosità. In compenso è incredibilmente pastoso ed elastico e, se lo si usa come farebbe un buon padre di famiglia, diventa molto silenzioso e quasi privo di sgradevoli vibrazioni. In ogni caso questo 2.0 è fin troppo generoso per la Zafira.

Molto meglio quindi optare per il 1.6 turbo diesel da 136 CV. Un motore non solo più a misura di Italia in ottica bollo, ma anche molto più moderno e recente rispetto al 2.0. In poche parole il 1.6, senza far perdere niente o poco più in termini di performance, si dimostra più silenzioso ma anche molto meno ruvido.
 


Ottimo comunque l’abbinamento del 2.0 con il cambio manuale a sei marce. L’escursione della leva naturalmente rimane piuttosto lunga - siamo pur sempre su una monovolume - ma gli innesti sono precisi e trasmettono una bella sensazioni di solidità. Abbiamo apprezzato molto poi la possibilità di avere diverse modalità di guida selezionabili. Con l’arrivo delle sospensioni adattive Flexride la Zafira può essere guidata, oltre che in modalità standard, anche in Sport o Tour, a seconda che si voglia privilegiare la dinamica di guida oppure la comodità.

Consumi

Nel corso del nostro breve test la Zafira 2.0 CDTI ha consumato in media 5,4 l/100 km (dato del computer di bordo), un risultato ottimo per una monovolume a sette posti da quasi 1.600 kg di peso. Con un piede ancora più leggero siamo certi che saremmo riusciti a portare a casa risultati ancora migliori non lontani dai 20 km/l.

Conclusioni

La Zafira, una delle monovolume preferite dagli italiani, si rifà il trucco e per l’occasione diventa molto più raffinata dal punto di vista tecnologico, aggiornandosi con gli standard imposti dalle competitor più avanzate. La gamma motorizzazioni è articolata, ma non aspettatevi di poter viaggiare in sette. La terza fila di sedili infatti rimane pensata per bambini o poco più. Prezzi? Si parte da 26.270 euro con un allestimento completo, che prevede 7 posti, sistema multimediale con display da 7” e clima automatico. Per il top di gamma motorizzazioni invece servono 32.770 euro, a cui si possono aggiungere 1.800 euro per avere l’allestimento ancora più ricco.
 

Pregi e difetti

  • Tecnologia al top nel segmento - C’è tanto di serie - Gamma motorizzazioni molto articolata - Asetto regolabile Flexride
  • I sedili della terza fila sono adatti a bambini - Il divanetto posteriore offre tre poltroncine singole ma sono poco sagomate - Motore 2.0 un po’ pigro e rumoroso in alto

 

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