Supercar e hypercar 2026: Ferrari elettrica, Bugatti Turbillon, McLaren W1 e tutte le novità da non perdere [VIDEO]

Supercar e hypercar 2026: Ferrari elettrica, Bugatti Turbillon, McLaren W1 e tutte le novità da non perdere [VIDEO]
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Il 2026 sarà un anno importante per il segmento delle supercar, con modelli in arrivo sulle strade sempre più elettrificati o addirittura alimentati esclusivamente a batterie, come nel caso dell'attesissima Ferrari elettrica, la prima vettura di Maranello a zero emissioni da oltre 1.000 CV. Scopriamo insieme le più interessanti del mercato
25 febbraio 2026

Il 2026 porta con sé un numero insolito di debuttanti di peso nel segmento delle auto sportive, in particolare supercar hypercar. Ferrari presenta la sua prima vettura completamente elettrica, McLaren avvia le consegne della W1 dopo anni di sviluppo, Bugatti inaugura una nuova era motoristica abbandonando il W16.

A questi si aggiungono aggiornamenti sostanziali per Aston Martin, una nuova versione da pista della Lamborghini Temerario e l'attesa nuova generazione dell'Audi RS6 Avant. Un calendario fitto, che tocca fasce di prezzo e filosofie costruttive molto diverse tra loro, ma accomunate da un denominatore comune: più potenza, più elettrificazione e, in molti casi, listini che superano con disinvoltura il mezzo milione di euro.

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Ferrari Luce, la piattaforma elettrica con quattro motori e architettura a 800V
Ferrari Luce, la piattaforma elettrica con quattro motori e architettura a 800V

La Rossa sugli scudi

I2026 potrebbe essere davvero l'anno di Ferrari. Non perché Maranello sia a corto di rivali — tutt'altro, come vedremo — ma perché il Cavallino Rampante quest'anno presenta la sua prima vettura 100% elettrica di sempre: la Ferrari Luce.

Quattro motori, uno per ciascuna ruota, per una potenza complessiva che supera i 1.000 CV, 843 dei quali scaricati sull'asse posteriore e 286 su quello anteriore. Lo scatto da 0-100 km/h avviene in 2,5 secondi, la velocità massima si ferma — si fa per dire — a 310 km/h. La batteria strutturale da 122 kWh è progettata e assemblata interamente a Maranello, garantisce un'autonomia dichiarata superiore ai 530 km e si ricarica con architettura a 800V fino a 350 kW. Il baricentro, rispetto a un equivalente termico, scende di ben 8 centimetri.

E il suono? Niente simulazioni artificiali del V12 aspirato. Il sound sarà quello reale dei motori elettrici, catturato da appositi sensori e amplificato attraverso l'impianto audio

Dopo aver visto nei mesi scorsi l'architettura e il design degli interni, rimane solo da togliere i veli alla carrozzeria: dovrebbe essere un crossover da quattro posti e 2,96 metri di passo, pensato per allargare il bacino clienti senza snaturare il DNA del marchio. Una sorta di sorella minore della Purosangue, ma completamente a batteria. Prezzi? Difficile che restino sotto i 500.000 euro. 

Interni Ferrari Luce
Interni Ferrari Luce

Ferrari 849 Testarossa: V8 plug-in da 1.050 CV

Non solo elettrico, però. Perché il 2026 per Maranello è anche l'anno della 849 Testarossa, disponibile in versione coupé e spider. Il cuore pulsante è un V8 biturbo da 4 litri capace di erogare 830 CV a 7.500 giri/min. e 842 Nm di coppia a 6.500 giri/min. A questi si aggiungono tre motori elettrici — due sull'asse anteriore, uno inserito tra il motore e il cambio — per un totale di 1.050 CV complessivi.

Le prestazioni lasciano senza parole: 0-100 km/h in 2,3 secondi, 0-200 km/h in 6,3 secondi, velocità massima oltre i 330 km/h. E, tecnicamente, può percorrere circa 25 km in modalità completamente elettrica, configurandosi come ibrida plug-in a tutti gli effetti.

Il design si ispira agli sport prototipi degli Anni '70, riprende la fascia nera frontale della recente 12Cilindri e porta con sé uno studio aerodinamico di altissimo livello. L'elettronica gestisce la trazione integrale intelligente tramite il sistema 4WD e il torque vectoring per ottimizzare trazione ed efficacia in uscita di curva. Il prezzo? 460.000 euro, ma superare il mezzo milione è facile: basta aggiungere l'assetto Fiorano oppure scegliere la versione Spider.

McLaren W1: in dirittura d'arrivo l'erede della P1

Da Maranello a Woking. Dopo anni di attesa, test e prototipi avvistati su vari circuiti del pianeta, McLaren si prepara finalmente ad avviare le consegne della W1, l'erede spirituale — e tecnica — della P1. Come per la Ferrari anche qui la base motoristica è un V8 biturbo da 4 litri, in questo caso abbinato a un modulo elettrico per 1.275 CV e 1.353 Nm di coppia complessivi. Lo 0-100 km/h viene liquidato in 2,7 secondi, la velocità massima è di 350 km/h.

La particolarità? Non è una plug-in nel senso tradizionale del termine: la batteria da soli 1,4 kWh non consente di far muover l'auto esclusivamente in elettrico, ma solo per dare supporto al termico, mantenendo la W1 leggera — sotto i 1.400 kg — e reattiva come da tradizione McLaren. E dopo numerosi test effettuati nel 2025, pare che quest'anno i fortunati proprietari potrebbero finalmente ricevere le loro vetture. Prezzi? Vicini ai 2 milioni di euro.

Aston Martin: tutto pronto per la DB12 S e la Valhalla AMR

Per il 2026 il marchio britannico — presente anche in Formula 1 — ha in cantiere due aggiornamenti per alzare il livello di sportività dei propri bolidi: uno per la DB12 e uno per la Valhalla, l'hypercar ibrida che punta — neanche troppo velatamente — a firmare un nuovo giro record del Nurburgring. La prima riceve un upgrade del suo V8 biturbo da 4 litri di origine AMG, che per la versione S arriva fino a 700 CV e 800 Nm di coppia, con uno 0-100 km/h in 3,5 secondi e una velocità massima di 325 km/h.

Equipaggiata con lo stesso V8 (montato in posizione centrale e abbinato però a tre motori elettrici per oltre 1.000 CV complessivi), l'hypercar da 0-100 km/h in 2,5 secondi e 350 km/h di punta, dovrebbe invece ricevere la versione AMR: un aggiornamento aerodinamico in chiave racing per avvicinarla ulteriormente alle vetture da competizione che corrono nei campionati GT.

Lamborghini Temerario GT3: pronta per scendere in pista

Per gli amanti delle auto da track-day, per il 2026 sono in arrivo due modelli molto diversi, ma potenzialmente entrambi in grado di solleticare l'entusiasmo degli appassionati di questo genere di vetture. Si tratta della Lamborghini Temerario — erede della Huracán, equipaggiata con il V8 biturbo plug-in da oltre 900 CV— che scende in pista nella variante GT3, con il 4 litri riprogettato nel rispetto dei regolamenti di categoria.

Ford Mustang Dark Horse SC: "supercharged" per sfidare Porsche

A inizio 2026 Ford ha mostrato al pubblico la Mustang Dark Horse SC: una variante intermedia tra la normale Dark Horse e la più estrema GTD. Di quest'ultima vettura da pista riprende il V8 da 5 litri con compressore volumetrico, ma non mancano pure aggiornamenti dedicati ad aerodinamica e assetto. È c'è pure un track package per chi vuole davvero spingere forte sui cordoli.

Bugatti Turbillon: sempre a 16 cilindri, ma senza una "V"

Definire la Bugatti Turbillon semplicemente un'auto sarebbe riduttivo. È una vera opera d'arte su quattro ruote. Il W16 quadriturbo della Chiron va in pensione. Al suo posto arriva un V16 Cosworth da 8,3 litri, affiancato da tre motori elettrici per un totale di 1.800 CV e 1.000 Nm di coppia. 0-100 km/h in soli 2 secondi, mentre la velocità massima, con l'abbassamento dell'enorme ala posteriore, tocca i 445 km/h. E può percorrere una sessantina di chilometri in modalità puramente elettrica grazie alla batteria da 25 kWh.

L'interno è un trionfo dell'artigianato dove spicca la strumentazione analogica, realizzata con la stessa filosofia di un orologio di altissima gamma, non è un caso che la vettura prenda il nome di uno dei meccanismi più complessi dei segnatempo. Le 250 unità previste — tutte costruite a mano nell'atelier di Molsheim — sono già esaurite. Prezzo base di 3,8 milioni di euro.

Pagani Huayra Codalunga Speedster: via il tetto per omaggiare le vetture Anni '50 e '60

Sempre nel territorio dell'artigianato puroitaliano, stavolta — l'ultima creazione di Horacio Pagani si chiama Huayra Codalunga Speedster. Evoluzione della Codalunga del 2022, nasce per omaggiare le vetture da competizione degli Anni '50 e '60: sparisce il tetto, esaltando sia le proporzioni che il coinvolgimento sonoro garantito dal V12 biturbo da 6 litri sviluppato con Mercedes-AMG, che eroga 864 CV e 1.100 Nm di coppia. Un'autentica fuoriserie anche nel prezzo (attorno ai 5 milioni di euro) dei soli 10 esemplari prodotti, già andati tutti esauriti.

Audi RS6 Avant: una sfidante per la BMW M5 Touring?

Chiudiamo con qualcosa di più "accessibile", almeno in senso relativo. L'Audi RS6 Avant è pronta a tornare quest'anno per contendere il ttitolo di familiare più cattiva del mercato alla BMW M5 Touring. La nuova generazione della super-wagon dei Quattro Anelli dovrebbe arrivare con un propulsore ibrido plug-in basato su un V8 biturbo da 4 litri per oltre 700 CV complessivi. Il listino potrebbe partire da circa 150.000 euro.

 

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