"Se sei veloce non lo sveli a tutti così": ex pilota di F1 gela la Ferrari SF-26 dopo i test in Bahrain

"Se sei veloce non lo sveli a tutti così": ex pilota di F1 gela la Ferrari SF-26 dopo i test in Bahrain
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Nei test prestagionali in Bahrain la Ferrari SF-26 è stata tra le più veloci, ma l’ex pilota di F1 Jonny Herbert mette in guardia: “Se sei veloce, non lo sveli a tutti così. Non possono lottare per il titolo”
25 febbraio 2026

Le due settimane di test prestagionali in Bahrain si sono concluse con il miglior tempo siglato da Charles Leclerc, così come lo shakedown collettivo di Barcellona, dove a chiudere il cronometro era stato Lewis Hamilton. Due dati che fanno ben sperare i tifosi della Ferrari, ma che restano relativi a test in cui i lavori dei team, come sappiamo bene, sono diversificati e non mirati alla prestazione assoluta, bensì alla raccolta di informazioni utili per la stagione 2026 di Formula 1.

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Dati sommari che però, oltre a confermare una SF-26 molto veloce, hanno evidenziato come il progetto della Scuderia per questa nuova era tecnica non sia solo un abbaglio. La squadra guidata da Frédéric Vasseur, finalmente al comando di una monoposto sviluppata da zero, ha mostrato una sorprendente aggressività che non si vedeva da anni. Non solo per l’inedita ala posteriore che si ribalta, soprannominata dal francese “ala Macarena”, ma soprattutto per la decisione di orientare tutto lo sviluppo della SF-26 verso una soluzione che avrebbe potuto fallire e vanificare tutto il lavoro svolto fino a quel momento.

Da quanto abbiamo appreso nel paddock di Sakhir, puntare su quel flap montato sugli scarichi della vettura è stato un vero all-in. Per installarlo, Loic Serra ha dovuto sviluppare l’intero telaio e tutte le soluzioni aerodinamiche annesse. Un azzardo notevole, che stupisce e che difficilmente – anzi, quasi sicuramente – sarà replicabile dagli avversari. I primi dati raccolti in Bahrain hanno dato ragione alla squadra tecnica di Maranello, che ora parte da una base decisamente solida – altrimenti non avrebbero osato così tanto – per affrontare la stagione 2026 di Formula 1.

A conferma di una vettura nata sotto una buona stella, le parole dei piloti Charles Leclerc e Lewis Hamilton: entrambi si sono sentiti a loro agio in pista con uno stile di guida – seppur profondamente modificato dal nuovo regolamento – vicino alle loro corde, riuscendo in soli nove giorni a risolvere il problema di un retrotreno molto ballerino.

Ma che la SF-26 sia stata la più veloce di questi test prestagionali conta ancora poco. Secondo l’ex pilota di F1 Jonny Herbert, l’aver mostrato così apertamente le proprie prestazione potrebbe non avere il significato che i tifosi della Rossa sperano. “Penso che la Ferrari sia risultata veloce perché gli altri non hanno mostrato tutte le loro carte”, ha ammesso Herbert a Snabbare. “Se la Ferrari avesse qualcosa di davvero buono, lo nasconderebbe, non lo svelerebbe a tutti. Spero sempre che riescano a fare bene, ma nei test la Ferrari va sempre forte, mentre il campionato dice altro”. Un cliché che la Scuderia vuole smentire una volta per tutte.

Non credo che la Ferrari possa lottare per il campionato, penso che si troveranno in una posizione simile a quella dell’anno scorso”, ha aggiunto Herbert. “Il 2026 è una buona opportunità per la Ferrari perché partono alla pari con tutti gli altri, ma è fondamentale avere gli ingredienti giusti nella squadra. Guardando a dove sono stati negli ultimi due anni, non erano in una posizione molto favorevole. Ci sono stati alcuni cambiamenti nella struttura della Ferrari, ma saranno sufficienti? Non ne sono sicuro”. Per capire se l’ex pilota di Formula 1 ha ragione, non ci resta che attendere il primo appuntamento stagionale in Australia, la prossima settimana.

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