Stop al super-bonus per le auto elettriche: Trump cancella la regola che “gonfiava” i consumi fino a 7 volte

Stop al super-bonus per le auto elettriche: Trump cancella la regola che “gonfiava” i consumi fino a 7 volte
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Le auto elettriche negli Stati Uniti non potranno più contare sul moltiplicatore che le faceva risultare molto più efficienti nei calcoli federali
20 febbraio 2026

L’amministrazione guidata da Donald Trump ha confermato la cancellazione del cosiddetto fuel content factor (FCF), il meccanismo regolatorio che aumentava artificialmente il valore di consumo equivalente delle auto elettriche ai fini degli standard federali sull’efficienza.

La decisione, annunciata dal Dipartimento dell’Energia (DOE), elimina una formula che per anni ha favorito la produzione di veicoli elettrici rendendo più semplice per le Case rispettare gli obiettivi CAFE (Corporate Average Fuel Economy). Il fuel content factor faceva parte del calcolo più ampio del petroleum-equivalency factor (PEF), utilizzato per convertire il consumo di elettricità in un equivalente in miglia per gallone (mpg) comparabile con i veicoli a benzina.

In pratica, la formula attribuiva alle auto elettriche valori di efficienza fino a circa sette volte superiori rispetto a quelli ottenuti calcolando semplicemente il contenuto energetico equivalente della benzina. Questo si traduceva in un vantaggio regolatorio significativo: un numero relativamente limitato di elettriche poteva migliorare in modo sostanziale la media di flotta di un costruttore.

Secondo le stime circolate durante la precedente amministrazione, l’eliminazione del moltiplicatore avrebbe ridotto di circa il 70% il valore di conformità delle elettriche rispetto agli standard CAFE.

La base legale della decisione

La mossa dell’esecutivo arriva dopo una sentenza del settembre 2025 della Corte d’Appello dell’Ottavo Circuito degli Stati Uniti, che ha messo in discussione la legittimità del moltiplicatore. Il giudice Duane Benton ha stabilito che il meccanismo era, in origine, contrario alla legge, indebolendo anche l’ipotesi di una semplice eliminazione graduale.

Alla luce di quella pronuncia, il Dipartimento dell’Energia ha ritenuto il fuel content factor non conforme e ne ha ufficializzato la rimozione. Pur avendo già eliminato le sanzioni per chi non raggiunge gli obiettivi CAFE, l’amministrazione Trump non ha cancellato l’impianto normativo nel suo complesso. Infatti, gli standard rimangono formalmente in vigore, ma con pressioni attenuate.

In parallelo, la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha proposto di ridurre il requisito medio di flotta per il 2031 a 34,5 miglia per gallone, contro le 50,4 mpg fissate nel 2024, alleggerendo ulteriormente gli obblighi nel breve periodo. Inoltre, senza il moltiplicatore, le auto elettriche avranno un peso molto più contenuto nel migliorare la media di flotta dei costruttori. Questo potrebbe incidere sulle strategie industriali, soprattutto in un momento in cui la domanda di vetture a batteria - in alcuni segmenti - appare meno dinamica del previsto.

Infine, con meno pressione regolatoria, i marchi potrebbero scegliere di ridurre l’accelerazione sulle vetture elettriche  in determinati mercati e puntare maggiormente su pick-up e SUV a benzina, tradizionalmente più redditizi. 

 

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