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In Inghilterra si profila un nuovo capitolo nella lotta contro il fumo e la svapo tra i più piccoli: il governo del Regno Unito sta valutando la possibilità di vietare l’uso di sigarette elettroniche (vape) nei veicoli privati quando sono presenti bambini e adolescenti sotto i 18 anni. Attualmente la legge già proibisce fumare in auto con minori a bordo, ma le autorità intendono estendere il divieto anche al vaping e ai prodotti a tabacco riscaldato, sulla base del crescente allarme sanitario legato all’esposizione ai vapori e alle emissioni.
Secondo le proposte del governo, chiunque si trovi alla guida o a bordo di un veicolo con persone minorenni non potrà più utilizzare sigarette elettroniche, dispositivi di vaping o strumenti a tabacco riscaldato. Questo divieto verrebbe aggiunto alle norme già vigenti che dal 2015 in Inghilterra e Galles proibiscono il fumo tradizionale nei veicoli con minori di 18 anni. L’obiettivo dichiarato è proteggere i bambini dall’esposizione al fumo passivo e ai vapori prodotti dai dispositivi elettronici, che possono contenere sostanze nocive e potenzialmente irritanti, soprattutto in spazi ristretti come gli interni di un’auto.
Le autorità sanitarie sottolineano che, anche se il vaping è generalmente considerato meno dannoso del fumo di sigaretta, specie per gli adulti che cercano di smettere di fumare, le emissioni di vapori in spazi chiusi non sono innocue. In particolare, la concentrazione di aerosol e residui di sostanze chimiche può essere elevata e rappresentare un rischio per i polmoni in via di sviluppo nei bambini e nei ragazzi.
La possibile introduzione del divieto arriva nel contesto del più ampio Tobacco and Vapes Bill, un pacchetto di riforme che il governo britannico ha presentato per ridisegnare la politica nazionale contro il tabacco e i prodotti nicotinici. Oltre alla regola sul vaping in auto, il disegno di legge prevede misure come il divieto di pubblicità e promozione dei prodotti da svapo, restrizioni su aromi e packaging accattivanti e maggiori poteri per limitare l’uso di tali prodotti nei luoghi pubblici chiusi.
Una fase di consultazione pubblica è già in corso e durerà fino all’8 maggio 2026, durante la quale cittadini, organizzazioni sanitarie e stakeholder potranno inviare osservazioni e proposte. Le autorità intendono così bilanciare la protezione dei più vulnerabili, in particolare bambini, donne in gravidanza e persone con condizioni mediche, con la necessità di non ostacolare eccessivamente gli adulti che utilizzano il vaping come strumento per smettere di fumare.
Le proposte hanno suscitato un acceso dibattito tra esperti di salute pubblica, gruppi pro-vaping e l’opinione pubblica. Da un lato, organizzazioni come Action on Smoking and Health (ASH) hanno accolto con favore le misure ritenendo importante minimizzare ogni possibile rischio di esposizione involontaria ai vapori nei bambini.
Dall’altro, alcuni esponenti del settore vaping sottolineano che vietare la sigaretta elettronica in contesti come l’auto potrebbe essere percepito come un’eccessiva equiparazione tra vaping e fumo tradizionale, rischiando di confondere messaggi di salute pubblica importanti. Tuttavia, i sostenitori delle nuove regole ribadiscono che in spazi ristretti e privati la tutela dei minori è prioritario. Il dibattito nei prossimi mesi sarà determinante: la consultazione pubblica guiderà le scelte definitive del Parlamento britannico, e potrebbe segnare un precedente importante anche per altre nazioni che stanno affrontando questioni analoghe sul ruolo delle sigarette elettroniche nella salute pubblica e nella tutela dei più giovani.