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Il prestigioso CES 2026 di Las Vegas non è stato solo la passerella per startup e big tech: Pagani Automobili, storico marchio italiano di hypercar artigianali, ha deciso di fare un deciso passo in avanti nell’innovazione elettronica. In collaborazione con STMicroelectronics e Osdyne, Pagani ha trasformato la sua icona Utopia in un vero e proprio laboratorio tecnologico su ruote, anticipando concetti che vedremo su molte auto del futuro.
Al cuore della ricerca presentata al CES 2026 c’è la Pagani Utopia del 2022, non una nuova vettura di serie ma un esemplare unico trasformato in prototipo di sperimentazione. Utilizzata come vettura di laboratorio, la Utopia ospita un nuovo Gateway Automotive sviluppato insieme a STMicroelectronics e basato sulla piattaforma Osdyne, costruita in linguaggio di programmazione Rust.
Questa centralina digitale è concepita per centralizzare numerose funzioni automobilistiche fondamentali: dalla diagnostica remota agli aggiornamenti over-the-air (OTA), dalla cybersecurity avanzata alla gestione ottimizzata dei dati. Il risultato è una rete elettronica semplificata con meno cablaggi, maggiore affidabilità e risposta del veicolo più pronta e precisa.
La filosofia Pagani è sempre stata quella di fondere arte e ingegneria. Con questo progetto non è diverso: il nuovo Gateway è racchiuso in un case in fibra di carbonio lavorato a mano dall’Atelier di San Cesario sul Panaro. Questo elemento non è solo estetico, ma rappresenta la volontà di elevare la componente elettronica allo stesso livello delle parti meccaniche più pregiate.
La scelta del linguaggio Rust per il software non è casuale: sempre più apprezzato nel mondo embedded per la sua resistenza agli errori e le capacità di sicurezza intrinseche, diventa la base di un sistema che promette stabilità anche in scenari critici, con un approccio moderno e robusto alla sicurezza digitale.
Più che un esperimento isolato, l’iniziativa di Pagani, STMicroelectronics e Osdyne suggerisce una visione di lungo periodo per l’intero settore. Le tecnologie testate sulla Utopia, infatti, non sono limitate alle hypercar: potrebbero trovare applicazioni in robotica avanzata, aerospazio, industria medicale e persino negli elettrodomestici di fascia alta, grazie alla loro flessibilità e elevata sicurezza funzionale.