Auto cinesi 2026: tutti i nuovi modelli in arrivo in Italia (sono tantissimi!) [VIDEO]

Auto cinesi 2026: tutti i nuovi modelli in arrivo in Italia (sono tantissimi!) [VIDEO]
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Quest'anno sono in arrivo sul mercato italiano decine di modelli inediti provenienti dalla Repubblica Popolare. Marchi come MG, BYD, Geely, Dongfeng e Xpeng rafforzano la presenza e debuttano nuovi brand premium come Changhan, Denza, iCaur e Lepas. Un'invasione che promette più scelta e prezzi competitivi, ma solleva interrogativi su assistenza e valore residuo
18 febbraio 2026

Se pensavate che il 2025 fosse stato l'anno dell'arrivo della "marea cinese" in Italia, preparatevi: quello che ci aspetta per questo 2026 sarà un vero e proprio tsunami. L'anno scorso anno è stato solo un antipasto rispetto alla quantità di modelli che i costruttori della Repubblica Popolare stanno lanciando sul nostro mercato.

Dalle elettriche "pure", passando per le ibride, senza dimenticare le termiche: l'offerta delle auto cinesi si allarga a dismisura. E non soltanto in termini di vetture, ma anche di brand mai visti qui da noi e pronti al loro debutto nel Vecchio Continente. 

MG non si accontenta della leadership 2025

Il marchio un tempo britannico, oggi saldamente nelle mani cinesi, è stato il primo in Italia nel 2025 tra i costruttori della Repubblica Popolare. La prima novità si chiama MG4 Urban, una versione rinnovata dell'attuale bes-tseller elettrica che dovrebbe affiancare (o forse sostituire) la MG4 in listino da 31.000 euro. Con i suoi 4,4 metri di lunghezza, riprende lo stile della MG3 e della ZS ma aggiunge un pacchetto tecnologico decisamente più ricco.

La versione cinese monta un motore posteriore da 163 CV abbinato a batterie LFP da 42,8 o 53,9 kWh, sufficienti per circa 430 km di autonomia. La chicca? Nella Repubblica Popolare si può avere anche con batterie a stato semi-solido, il tutto a un prezzo inferiore ai 13.000 euro.

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MG4 Urban
MG4 Urban

Non è finita qui: MG prepara anche un paio di SUV più grandi. La S6 è un'elettrica pura da 4,8 metri con batterie da 77 kWh, disponibile in configurazione single o dual motor con autonomie dichiarate rispettivamente di 529 e 484 km. Nel Regno Unito e nei Paesi Bassi è già in vendita attorno ai 45.000 euro. La S9, invece, punta sulla tecnologia plug-in hybrid: sfiora i 5 metri, offre sette posti e dovrebbe condividere la meccanica della HS PHEV, quindi 1.5 turbo a ciclo Miller abbinato a due motori elettrici per oltre 300 CV complessivi. L'obiettivo dichiarato è rimanere sotto i 40.000 euro di listino.

MGS6 EV
MGS6 EV

BYD: plug-in, elettrico (senza dazi?) e lusso

La seconda classificata, BYD, per l’anno in corso ha in canna un mix di refresh di modelli già presenti e vetture al debutto in Europa. Iniziamo gli aggiornamenti di gamma. Per la Atto 2, il B-SUV di 4 metri e 30, dopo la versione elettrica è il turno della variante plug-in DM-i: potenze da 166 o 212 CV, batterie da 7,8 e 18 kWh, fino a 90 km di autonomia elettrica e oltre mille per quella complessiva. Il tutto a un prezzo competitivo di 27.300 €.

Restyling in vista pure per la Atto 3: solo estetico o di sostanza? La Evo è dotata di una batteria più capiente, maggiore autonomia e prestazioni notevolmente superiori, inclusa un'opzione dual motor a trazione integrale e un listino issato a 43.800 euro, cifra che in questa prima fase di lancio può scendere a 37.600 euro. Tra l’altro, si vocifera anche dell’arrivo di piccoli update per la best-seller Seal U, con un model year che affinerà estetica, interni ed efficienza dei powertrain dell’ibrida plug-in più venduta in Italia. 

Invece per quanto riguarda modelli inediti per l’Europa si parla di un’ipotetica Dolphin G, compatta di circa 4,3 metri con meccanica derivata dalla Atto 2 DM-i, e delle Sealion 5 DM-i, SUV di 4,7 metri, 212 CV, batterie da 12 e 18,2 kWh, fino a 85 km in elettrico e oltre 1.000 km di autonomia complessiva, e dell’elettrica Seal 06 GT, hatckback da 4,6 metri con potenze da 204 a 421 CV, single e dual motor, batterie da 60 o 72 kWh e più di 600 km con una ricarica. 

BYD, tra l’altro, già da quest’anno potrebbe non dover più pagare i dazi europei sulle sue auto elettriche, producendo le proprie vetture nelle fabbriche che aprirà nel 2026 in Ungheria e in Turchia

BYD Atto 3 Evo
BYD Atto 3 Evo

L’anno in corso sarà quello del debutto di Denza, brand di lusso della galassia BYD, che si concretizzerà con la Z9 GT, shooting brake di 5,2 metri, super-tecnologica – è capace addirittura di uscire di lato dai parcheggi come un "granchio" grazie ai tre motori elettrici – disponibile sia 100% a batteria – da quasi 1.000 CV - che plug-in, con l’aggiunta di un 2.0 turbo da 200 CV, per un totale di 860. Quanto costa? Tra i 90 e i 100 mila euro.


 

Denza Z9 GT
Denza Z9 GT

Gruppo Chery: i nuovi brand Lepas e Icaur in arrivo

Il Gruppo Chery è pronto a capitalizzare quanto di buono fatto nel 2025, lanciando modelli a marchio Omoda, Jaecoo e – attenzione – pure un paio di nuovi brand premium mai visti qui da noi.

In casa Omoda si attendono la Omoda 4 (che doveva chiamarsi Omoda 3), C-SUV di circa 4,4 metri, benzina, full hybrid, e - più avanti - anche plug-in ed elettrica, in vendita da circa 20.000 euro (la versione ibrida) – e la Omoda 7, sport utility di 4,6 metri, plug-in, 279 CV, batterie da 18,3 kWh, autonomia di 128 km elettrici e di oltre 1.200 ibridi a meno di 39.000 euro.

Sponda Jaecoo, invece, si aggiornano la SUV compatta Jaecoo 5 con la motorizzazione full hybrid in aggiunta alla termica e all’elettrica già a listino, con prezzi che dovrebbero partire circa da poco meno di 30.000 euro. Senza dimenticare poi la Jaecoo 9, la nuova ammiraglia che condividerà la meccanica della Omoda 9: quindi powertrain plug-in da 537 CV, trazione integrale, batterie da 34,4 kWh, percorrenze di 145 km in elettrico, oltre 1.110 complessivi e prezzi intorno ai 50.000 €.
 

Omoda 4
Omoda 4

E per quanto riguarda i nuovi marchi premium del Gruppo Chery, il primo è Lepas che debutterà con il SUV L8: 4,7 metri di lunghezza, lo stesso powertrain plug-in dell’Omoda 7 per un centinaio di km elettrici – oltre 1.300 tra pieno di benzina e corrente – e un listino intorno ai 40.000 euro.

Più avanti sarà il turno della B-SUV Lepas L4 - 4,3 metri di lunghezza – e della sport utility media Lepas L6, che dovrebbero essere entrambe equipaggiate sia con propulsori elettrificati e sia 100% a batteria. Prezzi? Attorno ai 25.000 euro per la L4 e circa 37.000 euro per la L6.

Lepas L8
Lepas L8

Oltre a Lepas sbarcherà in Italia nel 2026 anche Icaur. E sarà un marchio particolare perché si rivolge a una nicchia interessante, quella degli appassionati di fuoristrada. Lei à la V27: oltre 5 metri, design che “omaggia” il Defender, altezza da terra e angoli caratteristici da vera 4x4, trazione integrale e range extender. In pratica, il 1.5 termico da 143 CV serve solo a ricaricare le batterie da 34,3 kWh (che alimentano i due motori elettrici, uno per asse, per 455 CV di potenza massima) e a sfruttare il serbatoio della benzina per ottenere un’autonomia di oltre 1.000 km combinati.

Icaur V27
Icaur V27

DR Automobiles: le novità DR, EVO e Tiger

Rimaniamo sempre in tema Chery, perché DR Automobiles porta tre modelli derivati da vetture Chery vendute in Cina: la compatta DR 5 - finora solo termica e benzina-GPL, riceverà il full hybrid, stessa alimentazione che adotterà per la prima volta anche la più grande DR 6. Niente full-hybrid, invece, per la DR 7, solamente benzina e bifuel

Nell’infinita galassia dei marchi DR, ai quali di recente si è aggiunto pure il brands Stilnovo, le novità più interessanti sono la EVO 7 Kairos, crossover di 4,6 metri con motore benzina/GPL da 174 CV, e la Tiger Nine, monovolume da 5 e passa metri, 7 posti e full hybrid da 170 CV.


 

Leapmotor: la B10 range-extender è il modello della svolta?

Passiamo a Leapmotor. Il marchio in joint venture con il gruppo Stellantis al recente Salone di Bruxelles ha svelato un tris di novità che arriveranno nei prossimi mesi nelle concessionarie. Si tratta della B03X, B-SUV elettrico da 4,2 metri, 170 CV e batterie da 52,9 e 69,9 kWh e autonomie comprese tra i 350 e i 400 km, della berlina B05, 218 CV e batteria da 67,1 kWh e fino a 460 km in elettrico. Prezzi intorno ai 25.000 euro per la B03X e ai 30.000 euro per la B05.

La proposta più interessante, però, è la B10 che diventa disponibile in versione range-extender da 900 km di autonomia combinata tra elettricità e carburante. Prezzo? Con l’offerta speciale per il lancio si porta a casa con soli 25.900 euro.

Leapmotor B10 REEV
Leapmotor B10 REEV

Geely: per il 2026 fari puntati sulla EX2

Geely, il colosso che – per capirci – ha al suo interno marchi come Lynk & Co, Lotus, Polestar, Smart e Volvo. Abbiamo già visto EX5, SUV 100% elettrico da 4,6 metri, 218 CV, batterie da 60 kWh e 430 km di autonomia e Starray EM-i, ibrida plug-in da 4,7 metri, 218 CV combinati, batterie da 18,4 kWh, fino a 83 km in elettrico e oltre 900 in ibrido. Prezzi? Da 38.900 euro per EX5 e da 34.900 euro per la Starray EM-i.

Quest’anno sarà il turno della più piccola EX2, B-SUV da circa 4 metri e 10, che in Cina è venduta con motori da 79 o 116 CV, abbinati a batterie da 30 o 41 kWh e un’autonoma fino a circa 320 km. Il listino potrebbe partire da meno di 20.000 euro.

Geely EX2
Geely EX2

Dongfeng e DFSK: una ventata di

Dongfeng — oltre a portare il plug-in sui SUV Mage e Huge già in gamma – si prepara a lanciare quattro modelli inediti per l’Italia in questo 2026: Vigo, 007, 008 e Shine SW. La Vigo è una B-SUV di 4,3 metri, motore da 163 CV, batterie da 52 kWh e autonomia di circa 380 km. Ci saranno poi la berlinona 007 e il maxi-SUV 008 da 6 posti, entrambi elettriche con range extender e batterie capienti per tanta autonomia EV, e infine la variante “familiare” della Shine, una berlina media a benzina già in vendita a poco più di 23.000 euro. 

E con Dongfeng ha a che fare il brand DFSK, visto sono parte dello stesso grande gruppo. Riviste per il 2026 le attuali Glory 500, C-SUV aggiornato con un nuovo e più potente motore 1.5 turbo da 150 CV, ed E5 PHEV, l’ammiraglia a ruote alte da 7 posti che riceve la tecnologia plug-in, con batterie da 18,4 kWh, 120 km di autonomia elettrica e un migliaio totali. 


 

Dongfeng 007
Dongfeng 007

Xpeng: 100% elettrico e tanta tecnologia

Impossibile non citare Xpeng, che aggiorna il SUV-coupé G6 e il maxi-SUV G9 elettrici con dettagli estetici, finiture migliori e nuove batterie LFP fino a 81 kWh (per la G6) e fino a 96 kWh (per la G9), abbinate a un’architettura a 800V. Prezzi? Rispettivamente da 43.670 euro e 63.000 euro. Ma c’è spazio pure per la P7+, un berlinone 100% a batteria che integra tutti gli sviluppi sull’intelligenza artificiale fatti dal colosso cinese. La piattaforma è sempre a 800 V, per un massimo di 503 CV e 530 km di autonomia. Poco meno di 45.000 euro il prezzo di listino.


 

Xpeng P7+
Xpeng P7+

Changhan: un colosso pronto a sbarcare in Italia

Changhan, brand da noi sconosciuto, ma in patria tra i 5 maggiori produttori di automobili. In Italia si presenterà con il marchio Deepal e due SUV, inzialmente solo elettrici, ma in seguito anche ibridi. Si tratta della S05, C-SUV, single o dual motor con potenze fino a 435 CV, batteria da 68,8 kWh e autonomia di 485 km, da 37.000 euro, e della sorella maggiore S07, con unità posteriore da 215 CV, batterie da 79,97 kWh e percorrenze WLTP di 475 km, a partire da 44.900 euro.

Forse non lo sapete, ma i modelli Changhan vengono disegnati in Italia, vicino a Torino, dove l’azienda ha aperto da qualche anno un centro stile con oltre 300 dipendenti per creare modelli vicini ai gusti europei.

Deepal S05
Deepal S05

E per finire, Cirelli, marchio “italiano” che importa in Europa modelli cinesi rimarchiati, si presenta con due SUV - Cirelli 3zero3 e Cirelli 5zero5 - e una berlina - Cirelli 7zero7 - con motorizzazioni benzina, mild hybrid, benzina/GPL, mild hybrid/GPL e – solo per 5zero5 e 7zero7 - anche la tecnologia range extender.


 

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