"MotoGP più dura della F1. E su Valentino Rossi...": Franco Colapinto incorona il Dottore ad Austin

'MotoGP più dura della F1. E su Valentino Rossi...': Franco Colapinto incorona il Dottore ad Austin
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Franco Colapinto incorona Valentino Rossi e la MotoGP alla vigilia del GP d'Austin: "Guidare su due ruote è nettamente più difficile della F1". Poi il retroscena sul padre e lo sfogo sugli insulti ai suoi meccanici
22 ottobre 2026

Alla vigilia del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, Franco Colapinto traccia il bilancio di un momento delicato, tra la necessità di riscatto in pista, la difesa del proprio team dagli attacchi social e un'autentica passione per le corse a tutto tondo. Dopo le fatiche del trittico asiatico culminato a Singapore, il pilota argentino cerca risposte chiare ma senza allarmismi: "Non serve un vero e proprio reset, ma è evidente che abbiamo perso terreno nell'ultimo triple-header e dobbiamo recuperare in questo”. 

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“Avevamo bisogno di una sosta, di un punto e a capo per ripartire da zero. In Formula 1 è complicato perché tutto va a velocità folle: finisci una gara, fai quattro giorni in fabbrica e al simulatore per capire cosa non ha funzionato. Ma non dobbiamo sopravvalutare i dettagli: è stato un periodo duro e non siamo stati fortunati, ma la vettura è veloce sia al sabato che alla domenica. A Singapore eravamo vicini ai primi e non si poteva sorpassare, ma la prestazione c’è”. Tra i temi caldi affrontati da Colapinto c'è anche il calendario e l'espansione globale della Formula 1, tra i rumour su un possibile ritorno dell'Argentina e le nuove tappe mondiali: "Amo l'idea di andare in Africa, è un'ottima cosa per lo sport includere nuovi Paesi e continenti. Abbiamo visto quanto sia stato positivo tornare su tracciati divertenti come la Malesia, ed essere pronti per il Ruanda sarà fantastico. Per quanto riguarda l'Argentina, le probabilità sono le stesse di prima, anche se dai rumour sento che potrebbe essere anticipata rispetto ad altri progetti. Gareggiare ovunque va bene, a patto di trovare il giusto equilibrio. Sulle decisioni di sicurezza per gare come Qatar e Abu Dhabi mi fido al cento per cento di F1 e FIA: loro hanno molte più informazioni di noi e sono esperti nel loro lavoro”.

Uno dei passaggi più accorati nella media session riguarda la tutela della sua squadra e della sua cerchia di lavoro di fronte alle denigrazioni e agli insulti diffusi sul web, motivo per cui il giovane argentino ha deciso di esporsi in prima persona con un video sui social nei giorni scorsi: "Amo il sostegno dei fan e sarò sempre grato per il loro affetto, ma in ogni sport c'è un lato oscuro fatto di odio e commenti tossici che non aiutano gli atleti a performare. Ultimamente si è passato il segno. Ho fatto quel video perché i miei meccanici e i miei ingegneri stavano ricevendo messaggi e insulti terribili. Parliamo di persone che lavorano ogni giorno per farmi andare forte, e vedere che subiscono tutto questo fa male. È un problema che riguarda lo sport, gli artisti e gli attori in generale. Io personalmente cerco di non dare troppa importanza ai commenti per non farmi scalfire, ma per altri è dura ed era necessario alzare la voce, come ha fatto anche Max”.

Infine, Colapinto si è lasciato andare a una parentesi di pura passione motoristica, incantato dal fascino del motomondiale e dalle due ruote, un amore nato in famiglia ma frenato dal padre per motivi di sicurezza: "Sono un grandissimo fan della MotoGP. Mio padre correva in moto da giovane nello speedway, tra traversi sulla terra e senza freni. Si è rotto di tutto, per questo mi ha detto chiaramente che non avrei mai corso su due ruote e mi ha indirizzato sulle quattro! È fantastico unire F1 e MotoGP nello stesso evento, siamo come fratelli ed è la strada giusta per avvicinare i tifosi di entrambi i mondi. Vedere la tecnologia delle moto e toccare i freni è pazzesco, fermano la moto all'istante anche da freddi”.

Un'ammirazione per le moto che lo porta inevitabilmente a confrontare le due discipline e a incoronare le gesta di Valentino Rossi, protagonista anche lo scorso weekend a Portimao nel round finale del GTWC sulla sua BMW M4 GT3 (in un fine settimana che ha visto scendere in pista sul tracciato portoghese anche Max Verstappen con la sua Mercedes AMG-GT3): "Basta guardare Vale: riesce a performare ai massimi livelli insieme ai migliori piloti GT al mondo. Se un pilota di Formula 1 salisse oggi su una MotoGP, sono sicuro che girerebbe a un minuto di distacco, o forse non riuscirebbe nemmeno a completare un giro o a uscire dai box. Guidare una moto a quei livelli è nettamente più difficile. Mi piacerebbe moltissimo provarne una a fine stagione quando passeranno alle 850cc, magari a Valencia dove mi hanno detto che posso salire senza troppi rischi di fare danni!".

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